- GIORNALI 3

15/07/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo al CPI americano


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Da seguire: Area Euro: – L’inflazione nell’area euro è attesa in calo a -0,1% a/a a giugno, dal precedente 0,0% a/a. L’inflazione tendenziale..

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si confermerà dunque in territorio negativo per restarci fino a ottobre. La misura core è vista stabile a 1,5% a/a.

– Italia. La lettura definitiva dell’inflazione dovrebbe confermare il dato preliminare, con una crescita dello 0,1% m/m a giugno, mentre la dinamica annuale dovrebbe salire dello 0,5% a/a.

Stati Uniti

– Il CPI a giugno dovrebbe registrare un aumento dello 0,5% m/m (-1,5% a/a) con un ampio contributo della benzina. L’indice core è previsto in aumento dello 0,2% m/m (1,7% a/a, da 1,8% a/a di maggio). Ci sono rischi verso l’alto alla luce dei dati del PPI e dei prezzi all’import.

– L’indagine Empire a luglio dovrebbe recuperare il calo di giugno (a -9,41 da -4,55 di maggio) e riportarsi sui livelli di due mesi fa, salendo a -5. Il calo di giugno è stato in controtendenza rispetto a tutte le altre indagini del mese che sono salite pur restando in territorio negativo o comunque sotto 50.

– La produzione industriale a giugno è prevista in calo dello 0,8% m/m, che sarebbe l’ottava contrazione consecutiva.

– La Fed pubblica i verbali della riunione FOMC di fine giugno. Le previsioni macroeconomiche dovrebbero mostrare una revisione verso l’alto dello scenario di inflazione e un peggioramento delle stime di disoccupazione. Lo scenario di crescita dovrebbe essere pressoché invariato. I verbali saranno sezionati alla ricerca di indicazioni sulla strategia di politica monetaria e in particolare sulla discussione relativa al programma di acquisti di Treasuries.

Ieri sui mercati

Mercati azionari in miglioramento, nonostante dati macroeconomici relativamente deboli. Rendimenti in rialzo più marcato sul tratto lungo (+10 pb T-note, +4 pb Bund).

Area Euro

Germania. L’indice ZEW è sceso a sorpresa a luglio, per la prima volta dallo scorso settembre. Il saldo tra ottimisti e pessimisti sulle prospettive a 6 mesi dell’economia tedesca rimane comunque improntato a ottimismo, a 39,5 da 44,8 di giugno (ben al di sotto delle attese posizionate a 47,8).

La produzione industriale nell’area euro è tornata a crescere dopo otto mesi di calo a maggio. Tuttavia, l’incremento (0,5% m/m) è risultato inferiore alle attese (+1,5% m/m), sia pur in recupero dal -1,4% (rivisto da -1,9% m/m) di aprile. Il dato si traduce in una variazione annua a -17,0% da -20,5% a/a di aprile (rivisto da -21,6% a/a).

Stati Uniti

Il PPI a giugno è aumentato più delle attese di 1,8% m/m (attese:1,2 % m/m). L’indice core è aumentato di 0,5% m/m dopo la lieve contrazione del mese precedente (-0,1% m/m). L’indice totale ha registrato un sensibile incremento supportato in particolare dall’aumento dei prezzi dell’energia (6,6% m/m).

Le vendite al dettaglio aumentano per il secondo mese consecutivo a giugno, con un incremento dello 0,6% m/m per l’aggregato totale e di 0,3% m/m per le vendite la netto delle auto (dopo lo 0,4% m/m precedente rivisto da 0,5% m/m).

Giappone

La riunione mensile della BoJ si è conclusa con tassi invariati. La banca centrale ha esteso fino a fine dicembre 2009 i programmi di credit easing che sarebbero scaduti a settembre. La BoJ ha detto che l’economia “ha smesso di peggiorare”ma ha riovisto verso il basso le previsioni di crescita formulate ad aprile.

Cina

Le riserve valutarie cinesi sono aumentate a 2,1 trilioni di dollari nel 2° trimestre, da 1,95 trilioni del 1° trimestre. I dati sugli aggregati monetari mostrano un’ulteriore accelerazione di M2 a giugno, in crescita del 28,5% a/a da 25,7% di maggio.

Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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