Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella
Autore: Andrea Savio
Euro in buon recupero verso Dollaro Australiano, Dollaro Canadese, Dollaro Neozelandese e Rand Sudafricano. Stabile nei confronti delle restanti valute….
EURO/DOLLARO Australiano
COMMENTO: buon recupero durante l’ ultimo mese per l’Euro/Dollaro Australiano.
I corsi, dopo il test del supporto/obbiettivo indicato a ridosso delle 1,7200/1,70, si riportano verso le 1,8000.
A questo punto, per il breve-medio periodo appaiono possibili ulteriori rivalutazioni in direzione delle 1,8600/1,8800.
Segnaliamo un’area intermedia a ridosso delle 1,8050/1,8100.
Tuttavia il trend di lungo appare ancora in discesa per l’Euro. E solo il recupero delle 1,8800/1,9000 fornirebbe un segnale di inversione.
Un segnale di ritorno di debolezza di Euro si avrebbe solo in seguito a discese sotto le 1,7100/1,7000; evento che aprirebbe le porte alle 1,6500 prima e le 1,6000/1,5700 in seguito.
EURO/DOLLARO Canadese
COMMENTO: buon recupero anche per l’Euro/Dollaro Canadese durante le ultime settimane.
Dalle 1,5400/1,5300 l’Euro mette a segno un bel rimbalzo spingendosi vero le 1,6300.
Sembrerebbero possibili ulteriori estensioni rialziste in direzione delle 1,6500, parte alta del canale ribassista di medio periodo dove la spinta dell’Euro potrebbe frenare.
Un primo segnale di debolezza di avrebbe solo sotto le 1,6100/1,6000; evento che aprirebbe le porte alle 1,5700/1,5500.
Il trend di medio resta ancora a favore di Dollaro e solo la netta violazione delle 1,6500/1,6600 fornirebbe un’inversione di tendenza, con possibili sviluppi verso le 1,7000/1,7200.
EURO/DOLLARO Neozeladese
COMMENTO: rimbalzo tecnico per l’Eur/Nzd durante l’ ultimo mese.
I corsi, dopo i minimi a ridosso delle 2,1550, si riportano verso le 2,2500.
Il netto recupero della fascia 2,2500/2,2600 fornirebbe un segnale di maggior forza di Euro. Tale evento suggerirebbe cautela per le possibilità di rivalutazione di Euro in direzione delle 2,3500 prima e delle 2,4000/2,4200 in seguito.
La tenuta delle 2,2600 potrebbe innescare oscillazioni in range tra il livello e le 2,1500.
Un segnale di ritrovata forza di Dollaro si avrebbe solo in seguito a discese sotto le 2,1500, per le 2,1000/2,0500.
EURO/LIRA Turca
COMMENTO: contesto immutato durante l’ ultimo mese per l’Euro/Lira Turca.
I corsi continuano a muoversi all’interno del range compreso tra le 2,2000/2,2100 e le
2,1300.
Per le prossime settimane l’Euro potrebbe oscillare tra le 2,2000 e l’importante area suportiva individuabile a ridosso delle 2,1100/2,0900.
Un deciso segnale di discesa di Euro si avrebbe dunque solo sotto le 2,0900, evento che aprirebbe le porte alla fascia 1,8000 con livello intermedio a 1,9500.
Viceversa il recupero delle 2,2100 favorirebbe estensioni in direzione delle 2,300/2,3500.
EURO/RAND Sudafricano
COMMENTO: contesto volatile per l’Euro/Rand durante l’ ultimo mese.
I corsi, si spingono verso le 10,80, per poi rimbalzare con decisione a 11,64.
La tenuta della fascia 11,00 mantiene salde le possibilità di recupero dell’Euro.
I corsi potrebbero ora spingersi in direzione delle 12,70/12,90, con area intermedia a 12,00.
Assisteremmo ad un ulteriore segnale di debolezza di Euro solo in seguito ad ulteriori deprezzamenti sotto le 11,00/10,80. Tale evento aprirebbe le porte all’area 10,20/10,00 prima e alle 9,30/9,10 in seguito.
EURO/FIORINO Ungherese
COMMENTO: ancora un leggero indebolimento per l’Euro contro Fiorino Ungherese durante l’ ultimo mese.
Il trend resta ancora a favore di Fiorino.
Tuttavia un recupero sopra le 280 fornirebbe un segnale di inversione di tendenza a favore di Euro.
In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 290/293.
La tenuta delle 280 favorirebbe movimenti in range tra il livello e gli ultimi minimi di area 268; la cui violazione provocherebbe estensioni verso le 255/250.
EURO/LEU RUMENO
COMMENTO: contesto immutato per l’Euro contro il Leu Rumeno nell’ ultimo mese.
I corsi oscillano tra le 4,18 e le 4,24, privi di direzionalità.
Per le prossime settimane l’Euro potrebbe muoversi tra le 4,30 e le 4,10.
Un deciso segnale di rivalutazione di Leu (discesa di Euro) si avrebbe solo sotto le 4,10, evento che aprirebbe le porte alla fascia 3,95/3,80.
Viceversa un segnale di forte rivalutazione di Euro scaturirebbe solo sopra le 4.30/4,35 (almeno una chiusura settimanale). Evento che suggerirebbe la chiusura di eventuali posizioni in Leu.
Per il breve il recupero delle 4,23 favorirebbe estensioni verso le 4,30; mentre indebolimenti sotto le 4,18 aprirebbero le porte alle 4,10.








