Analisi settimanale
Future S&P/Mib
A cura di
Roberto Ercolino
18 dicembre 2006
Il roll over del contratto future verso la scadenza marzo 2007, ha modificato l’impostazione grafica del derivato per quanto attiene i livelli di supporto e resistenza a breve. Nella seduta conclusiva dell’ottava le quotazioni hanno dato vita ad un gap up non di tipo emozionale, ma dovuto appunto alla nuova scadenza trattata che è normalmente influenzata dai fattori che sono caratteristici dello strumento finanziario (tasso d’interesse, dividend yeld e durata residua del contratto). Di fatto però gli scambi appaiono apparentemente anomali nel contesto della serie storica continua del derivato. Ciò detto, vanno comunque riscontrati i massimi relativi che rappresentano i valori con i quali confrontarsi nell’operatività quotidiana.
Il sottostante indice S&PMib, ha traguardato quello che era il target suggerito in area 41.500 e di conseguenza il derivato il cui valore è condizionato dagli elementi accennati. Restando sul future, l’azione dei prezzi potrebbe aprire la strada ad un ulteriore gamba rialzista in area 42.500/800, salvo un ritracciamento che vada a chiudere il gap citato, ma occorre valutare con attenzione l’indice nel contesto rialzista, dove solo sotto i 40.500/700 punti potremmo avere chiari segnali ribassisti, in pratica in caso di cross con flessione sotto la media a 21 giorni.
Per il derivato il livello orizzontale a 42.000 appare a portata di mano, a patto che l’indice non mostri quindi debolezza; una nuova forte pausa sul breve non sembra ancora delinearsi, anche se è possibile che si materializzi appena verrà data nuova enfasi alle news inerenti tassi ed al cross euro/dollaro, che specie in questa fase, sorregge e deprime le quotazioni a seconda del forza o debolezza del dollaro.
Tra gli strumenti tecnici notiamo violenti movimenti: il Macd, circa il quale non è stato difficile preventivare l’imminente segnale nello scorso commento, con la seduta del 13 è andato in buy con un repentino innalzamento del proprio valore (292,54) a fine settimana; il Sar addirittura mostra un reverse ai 40.160 punti circa, valore poco indicativo in questa fase; è comunque indubbio che gli oscillatori di momentum sono in condizione di ipercomprato (Stocastico 5.3 a 94,12).
L’outlook settimanale sul breve passa in overbought le motivazioni esposte in apertura; medio e lungo termine non subiscono variazioni. La valutazione circa una volatilità estremamente alta è allo stesso modo condizionata da quanto già accennato come anche il rapporto tra media mobile primaria e derivato evidenzia un netto incremento da un +7,8% ad un +10,4%. Volumi midly bullish, ma ancora per il roll over. In sostanza è auspicabile valutare le prime sedute della prossima ottava con attenzione per verificare il quadro generale con meno condizionamenti contingenti prettamente tecnici.

Fonte: MrProfit – Roberto Ercolino









