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03/07/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo al PMI europeo


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Da seguire: Area Euro : – La lettura definitiva dell’indice PMI servizi di giugno nell’area euro dovrebbe confermare la prima stima con un lieve calo a 44,5 da 44,8 di maggio. L’indice..

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dovrebbe confermarsi in calo sia in Germania che in Francia. Di conseguenza il PMI composito dovrebbe essere confermato a 44,4 a giugno da 44,0 precedente. Anche il PMI servizi italiano è atteso in lieve calo a giugno, in linea con il resto dell’area euro, a 42,8 a giugno da 43,1 di maggio. Tuttavia, il trend per i prossimi mesi dovrebbe tornare ad essere al rialzo.

– Le vendite al dettaglio dovrebbero mostrare ancora un calo a maggio (-0,1% m/m) dopo l’incremento (+0,2% m/m) di aprile. Se confermato, il dato lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un calo per il 5° trimestre consecutivo nel 2° trimestre, tuttavia in recupero a
-0,6% t/t dopo il -0,9% t/t del 1° trimestre. Nei prossimi mesi, il deterioramento del mercato del lavoro dovrebbe continuare a pesare sui consumi nell’area euro.

Ieri sui mercati

Dati peggiori del previsto negli Stati Uniti, una BCE molto cauta riguardo alle prospettive di ripresa, pressioni sui rating delle banche, calo del petrolio (USD 66-67) hanno tutti contribuito a un netto calo degli indici azionari mondiali e al rimbalzo delle volatilità implicite. Ne hanno beneficiato i titoli di stato, che hanno rotto la correlazione positiva con i corsi azionari (Bund future +0,73 a 121,65). Il calo dei rendimenti è più marcato sul tratto 2-5 anni sia in Europa sia negli Stati Uniti e ha innalzato la pendenza 10-2 anni sul Bund a 208pb (252 sugli UST). Nuovo piccolo restringimento dello spread Btp-Bund. Ulteriore marginale calo dei fixing sugli Euribor (mese a 0,728%, trimestre a 1,072%), con l’Eonia stabile sotto 0,4% e tassi impliciti nei futures monetari in calo. Sui mercati valutari il principale beneficiario è lo yen, che ha ricacciato il dollaro a minimi di 95,67; netto arretramento dell’euro, che dopo aver superato 1,4183 mercoledì ieri è gradualmente calato fino a 1,3926 USD. Soltanto questa mattina si è riaffacciato sopra 1,4000.

Area Euro

I prezzi alla produzione nell’area euro calano a maggio del -5,8% a/a da -4,6% a/a di aprile, superando così il minimo storico dal novembre del 1986. Sul mese il PPI è calato di -0,2% m/m da un precedente -0,9% m/m (rivisto da -1,0% m/m).

Il tasso di disoccupazione nell’area euro registra a maggio un aumento a 9,5% da 9,3% di aprile, superando le attese a 9,4% e toccando i livelli del maggio 1999. Tra le principali economie dell’area, la Germania registra un valore stabile a 7,7%, la Francia registra un 9,3% (da 9,1% precedente) e la Spagna peggiora a 18,7% da 18,0% di aprile. Non ancora disponibile il dato per l’Italia.

Stati Uniti

I nuovi occupati non agricoli calano più del previsto di 467 mila unità (consenso: -375 mila), dopo i -322 mila di maggio (rivisto da -345 mila). Gli occupati nel settore privato scendono di 415 mila (-312 mila a maggio) e nel settore pubblico il numero di posti lavoro eliminati sale a 52 mila. Dopo il miglioramento del mese precedente, si registra una marcata diminuzione di nuovi occupati nei servizi. Gli occupati nel settore “temporary services” registrano un calo di -38mila unità. Gli occupati misurati dalla household survey calano di 374 mila (media 3 mesi, -230 mila). Il tasso di disoccupazione sale a 9,5% da 9,4% di maggio. L’indice delle ore lavorate nel settore privato cala dello 0,3% m/m. L’employment report di giugno mostra come la situazione del mercato del lavoro sia ancora decisamente critica: il tasso di disoccupazione è destinato a crescere ancora nei prossimi mesi.

I nuovi sussidi di disoccupazione calano di 16 mila unità a 614 mila nella settimana conclusa il 27 giugno dopo essere aumentati per 2 settimane consecutive. La media mobile scende a 615250 da 618000. I sussidi esistenti diminuiscono di 53 mila unità a 6,702 da 6,755 milioni nella settimana conclusa il 20 giugno.

Gli ordinativi industriali sono cresciuti dell’1,2% in maggio dopo il +0,5% m/m di aprile.

Focus: la BCE difende se stessa

La BCE mantiene un orientamento molto cauto sulle prospettive di ripresa, è soddisfatta per i risultati del p/t annuale e fornisce qualche dettaglio in più sull’acquisto di covered bonds. Non viene segnalata alcuna intenzione a tagliare ancora il refi, né a introdurre nuove misure non convenzionali.



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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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