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25/06/09 Discorso di Bernanke (Fed) sull’acquisizione Bof A di Merrill Lynch


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Da seguire: – Aste – Il Tesoro offre BOT semestrali per 10,5 miliardi e colloca il nuovo CTZ 30/6/2011 per 4 miliardi. Nel pomeriggio maxi-asta di UST a….

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7 anni per 27 miliardi.

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese secondo l’indagine ISAE è attesa in recupero per il terzo mese consecutivo a 69,8 a giugno da 68,7 di maggio. L’indice dovrebbe ricalcare il sentiero di ripresa visto negli altri grandi Paesi europei. Già negli ultimi due mesi l’indagine ha registrato un miglioramento in particolare nelle componenti delle aspettative su ordini e produzione. Sarà importante verificare se proseguirà il processo di riduzione delle scorte.

Stati Uniti

– La revisione finale del PIL del 1° trimestre potrebbe portare la stima finale a -5,8% t/t ann. da
-5,7% t/t ann. preliminare, per via di un calo maggiore di quanto stimato in precedenza per le scorte e per un minor contributo delle esportazioni nette.

Ieri sui mercati

Netto rimbalzo degli indici azionari europei, continuato soltanto in parte sui listini americani, a causa della delusione per la mancanza di nuove misure di stimolo da parte della Fed. Ciò nonostante, i tassi di rendimento sui titoli di stato europei sono scesi, più intensamente sulle scadenze corte che su quelle lunghe e più sul Btp che sul Bund. Il BTPei decennale ieri ha raccolto domanda pari a 1,52 volte l’offerta, con rendimenti reali in lieve rialzo rispetto ad aprile (2,62% contro 2,55%). La mancata estensione del programma di acquisto di UST da parte della Fed, che almeno una parte del mercato si attendeva, ha spinto al rialzo i rendimenti: +11pb sulle scadenze corte, che si riducono a 7-8pb sul resto della curva. Prima dell’annuncio l’asta di UST quinquennali aveva incontrato solida domanda, 2,58x l’offerta, nonostante l’enorme ammontare offerto (37 miliardi). Un andamento contrastante caratterizza anche i tassi impliciti nei futures monetari: netto ribasso sull’euro (fino a -8pb sul 1° semestre 2010), netto rialzo sul dollaro (massimo +10pb su settembre 2010). Il movimento dei differenziali di tasso ha favorito il dollaro, in rialzo di 1,5 centesimi sull’euro e di mezza figura sullo yen.

Area Euro

La BCE ha erogato fondi con scadenza a 12 mesi (371 giorni) per 442 miliardi di euro ad un tasso dell’1,0% (57pb sotto il livello dell’Euribor equivalente), come da richieste pervenute da oltre 1100 banche. Il buon riscontro dell’operazione si tradurrà probabilmente in un netto calo dei volumi alle aste di pronti/termine ordinarie e strutturali su scadenze più brevi. Inoltre, il formarsi di un eccesso temporaneo di liquidità condurrà nell’immediato a un forte aumento dei fondi parcheggiati nella deposit facility e della domanda di titoli di stato a breve termine. Ma anche se i fondi parcheggiati fossero modesti, il rischio per la BCE è che l’operazione non si traduca che in minima parte in sostegno al credito privato, e che la liquidità sia invece rigirata sul mercato dei titoli di stato per ottenere benefici sicuri di conto economico grazie alla pendenza della curva sulle scadenze corte.

Italia: fiducia dei consumatori in ripresa ma vendite al dettaglio ancora assai deboli. La fiducia dei consumatori è salita a 105,4 a giugno da 104,9 di maggio, stupendo ancora una volta verso l’alto. Si tratta di nuovo massimo da dicembre 2007. La tenuta della fiducia dei consumatori finora non si è riflessa in una ripresa delle vendite al dettaglio, che sono calate a sorpresa di -0,4% m/m ad aprile dopo l’incremento di 0,2% m/m (rivisto verso l’alto di un decimo) di marzo. Su base annua, le vendite, per via della revisione dei dati precedenti, sono risultate migliori delle attese (-0,6% da -4,5% a/a).

Germania. Il ministro delle finanze prevede nel 2010 un rapporto deficit/PIL del 6,0%, con un aumento delle emissioni nette a circa 86mld di euro (circa 40 miliardi più che nel 2009).

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli hanno sorpreso verso l’alto a maggio, con un aumento di 1,8% m/m, di entità uguale al rialzo di aprile (+1,8% m/m, rivisto da 1,9%). Al netto dei trasporti, la variazione è stata di +1,1% m/m (dopo +0,4% m/m di aprile). Su base tendenziale, gli ordini totali a maggio calano del 24,5% a/a, e quelli al netto dei trasporti del 23,1%. La variazione a 3 mesi annualizzata rallenta notevolmente, a -13,5% da -30,1% di aprile e dal minimo di febbraio a -45%.

Le vendite di nuove case a maggio sono scese a 342 mila unità (-0,6% m/m) da 344 mila di aprile, contro attese di consenso per un incremento. I dati dei mesi precedenti sono stati rivisti verso il basso. Le scorte di case invendute scendono solo marginalmente a 10,2 mesi, da 10,4. I prezzi mediano e medio aumentano per il secondo mese consecutivo. Le vendite confermano la stabilizzazione del settore immobiliare residenziale, ma anche l’assenza di segnali di trend positivo.

Fed in attesa

Il FOMC ha mantenuto lo status quo su tutta la linea: tassi fermi per un esteso periodo e stimolo quantitativo invariati. Nessun segnale di exit strategy esplicito, ma neppure segnali di estensione, in termini di tempi o di entità, dei programmi di acquisto di titoli. Probabilmente la Fed ha voluto segnalare che non intende monetizzare il deficit e che è conscia dell’impossibilità di risolvere i problemi fiscali attraverso l’inflazione.



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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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