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22/06/09 Al centro della discussione è il settore bancario


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Al centro della discussione è il settore bancario, le sue regole e i suoi interventi sul mondo economico e finanziario globale: la settimana passata ha visto la ..

Banca del Giappone e quella Svizzera, in linea con le aspettative degli analisti, confermare il tasso di riferimento rispettivamente allo 0.10% ed allo 0.25%, mentre quella entrante vede la riunione della FOMC quale vero market mover, anche se l’incontro dovrebbe concludersi con tassi invariati e segnali che un intervento sul costo del denaro è ancora lontano perchè, nonostante qualche timido miglioramento, il mercato del lavoro resta in sofferenza e ciò avrà effetti negativi su consumi e sull’inflazione. L’attenzione al settore del credito ha inciso negativamente sull’euro dopo che la Bce, nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, ha detto che le banche dell’Eurozona vanno incontro a nuove svalutazioni su titoli tossici e su prestiti in sofferenza per 283 miliardi di dollari come effetto della crisi finanziaria globale. La banca centrale ha aggiunto che le svalutazioni attuate dall’industria bancaria dall’inizio della crisi ammontano a 366 miliardi di dollari, così che i rischi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona «restano elevati» e il ciclo del credito «non ha ancora toccato il suo punto minimo». In aggiunta a questo il presidente del Fmi, Dominique Strauss Khan, ha detto che è troppo presto per parlare di rientro dei pacchetti di stimolo, dicendo che l’economia mondiale deve ancora passare il peggio della recessione che ha colpito la produzione industriale e portato la disoccupazione in Europa a livelli record. Il presidente Usa Barak Obama ha presentato il suo piano per rivedere le norme regolamentari in ambito finanziario e il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet ha invitato il mondo bancario ad utilizzare in modo più attivo e risoluto i fondi pubblici messi a disposizione dai governi dell’Eurozona. Oltre al dibattito poche sorprese dunque e un po’ più di fiducia, con gli investitori rivitalizzati per i dati macro americani che hanno innescato un rally a Wall Street, dopo tre sedute negative: gli aggiornamenti sul mercato del lavoro e sulla manifattura regionale hanno infatti riacceso le speranze di una stabilizzazione dell’economia e della fine del tunnel recessivo.
In settimana nell’area euro le indagini di clima nazionali e i PMI dovrebbero confermare i segnali di stabilizzazione del ciclo su livelli ancora depressi. Vediamo l’IFO in aumento a 84,9. Il PMI manifatturiero è
atteso a 41,5 (da 40,7), il PMI dei servizi a 45,1 e il PMI composito a 44,6. I prezzi al consumo in Germania sono visti in aumento di 0,3% m/m in parte su spinta dell’energia, la
dinamica annua è vista invariata a zero. Attenzione ai dati sul PIL statunitense e neozelandese.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

L’eurodollaro non rompe quota 1.4000 e si riporta in chiusura di contrattazioni in area 1.3950: sebbene caratterizzato da un movimento rialzista degli ultimi giorni l’eurodollaro resta impostato in un ritracciamento grafico mensile caratterizzato da massimi discendenti rispettivamente 1.4340 – 1.4180, e non si esclude un nuovo deprezzamento della moneta unica sul supporto di 1.3800 prima dell’eventuale continuazione del trend rialzista di medio periodo. Minimi settimanla a 1.3748

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Euro – Yen:

Frenata dell’euro contro lo yen che ritrova capacità di apprezzamento sulla rinnovata volatilità che ha colpito il mercato valutario: l’euro yen ritraccia da 137.75 a 132.35 prima del rimbalzo poco oltre 135.00, ma decisiva la tenuta di questo livello di resistenza. In questa area si potrà definire con più chiarezza la direzione prossima del cambio e capire se gli sprazzi di fiducia per le prospettive economiche potrebbero dare la forza alla moneta unica per proseguire il trend rialzista e spingersi oltre il target 137.40, oppure lasciare spazio ad un ulteriore apprezzamento della divisa nipponica

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Dollaro – Yen:

Colpo di reni della divisa nipponica che dopo aver oscillato in un canale compreso tra 98.90 e 97.00 rompe al ribasso sui valori medi registrati nel mese di maggio scorso. Ritorno di volatilità e minimi settimanali a 95.50 prima del recupero in area 96.00. Possibilità per lo yen di guadagnare ulteriore terreno e di attaccare i minimi a 94.45

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Dollaro – Franco Svizzero:

Il dollaro recupera qualcosa e si assesta poco sotto quota 1.0800. Si registra volatilità in particolare per la divisa elvetica sulla decisione della Banca Centrale Svizzera di mantenere invariato il tasso di riferimento. Il trend resta impostato all ribasso e si confronterà con il livello di supporto 1.0750 prima di un eventuale rottura e ulteriore ritracciamento in area 1.0650

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Sterlina – Dollaro:

Settimana interlocutoria per la sterlina che rompe quota 1.6500 solo nel finale di sessione , dopo essere stato costretta a rinnovare i minimi fino a 1.6168 grazie al ritorno del biglietto verde. Il Cable frena dunque la sua marcia rialzista che le aveva permesso di riportarsi sui massimi a 1.6620 e recuperare il terreno perduto sull’apprezzamento del dollaro delle prime sessioni del mese di giugno. Tale livello di resistenza resta target principale per lo Sterlina Dollaro ed una eventuale rottura al rialzo rappresenterebbe un chiaro segnale di continuità per il trend rialzista di medio periodo.

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e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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