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Cosa ci può dire del mercato degli ETF e e del loro possibile utilizzo?
Gli ETF e di conseguenza i loro emittenti stanno vivendo un periodo molto positivo, e questo fa bene al mercato perchè più emittenti ci sono, più i loro prodotti performano, più questo permette al cliente di scegliere il prodotto che meglio si adatta alla proprie esigenze tra quelli presenti sul mercato.
Se andiamo nello specifico, noi abbiamo un ETF molto particolare lo SGAM ETF XBEAR SPMIB che secondo le ultime statistiche di Borsa Italiana risulta essere l’ETF più trattato.
Perchè il più trattato? Parto da una considerazione molto semplice: il mercato è sceso e poiché questo ETF permette di guadagnare a leva due quando il mercato scende, e quindi se il mercato fa -1 l’ETF fa +2, gli investitori hanno avuto modo di trarne profitto utilizzandolo non solo come strumento di puro trading ma anche per attuare delle coperture.
Per esempio, se sono un investitore che vuole fare stock picking oculato ed ho scelto Enel, presumo che Enel possa fare meglio del mercato, a prescindere dall’andamento del mercato stesso. Ciò vuol dire che se il mercato sale dell’8% mi aspetterò che Enel salga del 9% e se il mercato scende del 10% mi aspetterò che Enel scenda solamente del 9%, basandosi su queste considerazioni nel caso in cui il mercato scenda, mi ritrovo comunque con un titolo in perdita anche se ENEL ha perso meno del mercato.
Se oltre al titolo Enel acquisto un ETF, per esempio uno SGAM ETF BEAR SPMIB, che fa esattamente il contrario dell’indice, Enel farà comunque meno 9% però l’ETF farà più 10% e quindi il risultato finale è positivo per l’1%, che è l’estrazione dell’Alfa sul mercato.
Sono molte le strategie effettuabili con gli ETF , l’importante è che i clienti possano scegliere fra più opprtunità.
L’aumentato numero di prodotti disponibili, avvantaggia oltre agli investitori anche la Consulenza Fee-Only che si affermerà all’inizio con una certa fatica, ma successivamente sempre di più.
Gli emittenti di ETF da sempre infatti apprezzano la Consulenza Fee-Only, perchè è una consulenza che non si basa sulla retrocessione di prodotti, ma sulla reale bontà dei prodotti consigliati.
Gli ETF hanno costi molto bassi e quindi margini molto bassi e non hanno mai avuto grosso successo con i promotori finanziari perchè non essendoci retrocessione non c’è mai stata possibilità di remunerare, secondo il modello di business classico i promotori o le agenzie di promozione.
Con la consulenza fee only i consulenti si baseranno unicamente sulle qualità dei prodotti a prescindere da quelle che siano le attività di remunerazione o di retrocessione, e questo è positivo.
Sul mercato questa cambiamento avverrà con gradualità perchè passare da un business model storico, come quello delle retrocessioni ad un altro business model come quello del fee-only richiederà del tempo tecnico, anche se penso che sarà il successo del futuro.
Gli ETF ne trarranno sicuramente vantaggio perchè sono prodotti a basso costo ed a basse commissioni e saranno gli strumenti principe che verranno utilizzati.
Per quanto riguarda le esperienze dei mercati stranieri, sopratutto il mercato statunitense, avete fatto una valutazione dell’impatto che la Consulenza Fee-Only potrà avere sull’utilizzo degli ETF?
Non abbiamo delle esperienze dirette negli Stati Uniti in quanto noi non siamo presenti, ma il mercato statunitense viene costantemente analizzato. Nel mercato U.S., come anche in quello britannico, la consulenza ha raggiunto dei livelli di ottimizzazione e di efficienza di una magnitudine superiore rispetto a quella italiana e ciò li rende un punto di riferimento.
In quei mercati gli emittenti di prodotti vengono selezionati non in base alle retrocessioni ma alla bontà dei prodotti e di conseguenza i consulenti sono assolutamente indipendenti. Questo è un modello che ha funzionato e che continua a farlo, non vedo perchè non debba funzionare in Italia.
Diciamo sempre con una battuta un po’ banale che l’America è sempre prima in tutto, nelle cose buone e nelle cose meno buone. Sicuramente la consulenza indipendente è una delle cose nelle quali l’America è più avanti di noi e vale la pena copiare un modello vincente.
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