fronte al primo ritracciamento. L’euforia che abbiamo visto sul mercati azionari in effetti è da considerarsi meramente come un ribalzo tecnico, tenendo in considerazione che i dati macroeconomici sono ancora molto poco incoraggianti e che la recessione è ancora conclamata: i tassi sono ancora in forte retromarcia, l’euribor ieri a fissato l’ennesimo minimo, così come la produzione industriale! Certo è che in un periodo dove il valore intrenseco aziendale è totalmente scorrelato dalla realtà ed il market mover è il mercato stesso, l’investitore sulla scia euforica “il peggio è passato” viene invogliato a comprare per prendere profitto qualche punto percentuale più in avanti. I prezzi sono bassi, è vero, gli stress test sono andati bene? magari meglio delle attese, ma attenzione a non cadere nella trappola delle vendite generalizzate. Il vero motto ora dovrebbe essere: non si vende! La vecchia strategia buy and hold pagherà tanto sopratutto nei prossimi anni, la vecchia scuola insegna: si compra a prezzi bassi e si vende a prezzi alti. Un nuovo ritracciamento, se si verificasse, sarebbe per lo più un altra occasione di compera o di ri-definizione dell’asset allocation dei propi portafogli azionari. In ogni caso la crescita sarà lunga ardua e con forte volatilità su tutti i mercati per la serie: solo per chi è forte di stomaco!
Sul fronte Forex la settimana scorsa si è chiusa male per il dollaro, che mediamente ha registrato un calo pari a -1,6%. Quello che è accaduto è che l’esito relativamente rassicurante degli stress test è andato a togliere anche l’ultima componente di risk aversion rappresentata dall’incertezza, inducendo quindi un generalizzato riaggiustamento (ovvero riallocazione ma non definitiva) di portafoglio dove si è incominciato perlomeno a diversificare rispetto al dollaro. Il solo movimento – per quanto ampio – di una sola giornata non è sufficiente a modificare il profilo del dollaro in senso ribassista. Così come dallo scoppio della crisi in poi l’euro era stato fortemente penalizzato dall’aumento della risk aversion che invece favoriva il dollaro, è rimbalzato in un solo giorno raggiungendo un massimo a 1,3667 EUR/USD.
Spunti Operativi
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Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.30 | ![]() | Bernanke speech | — | — | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 1.30 | ![]() | RICS House Price Balance (APR) | -70.0% | -73.1% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 7.00 | ![]() | JPY Leading Index (MAR P) | 77 | 75 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 8.00 | ![]() | Consumer Price Index – EU Harmonised (MoM) (APR F) | 0.0% | 0.0% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Industrial Production (YoY) (MAR) | -12.8% | -12.5% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Industrial Production (MoM) (MAR) | -0.9% | -1.0% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Total Trade Balance (Pounds) (MAR) | -£3000 | -£3248 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | USD Trade Balance (MAR) | -$29.2B | -$26.0B | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com
















