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23/04/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo al PMI francese


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Francia. L’indice INSEE di fiducia delle imprese potrebbe mostrare un recupero ad aprile, a 70, dopo il minimo storico di 68 toccato tra febbraio e marzo. L’analogo indice calcolato dalla Banca di Francia ha dato segnali di stabilizzazione negli ultimi mesi con una leggera ripresa a marzo, ed anche il PMI a marzo ha evidenziato un rientro del pessimismo, con la componente ordini dall’estero e scorte di prodotti finiti in miglioramento rispetto al mese precedente. Si tratterebbe in ogni caso di un rimbalzo dai minimi che non potrà essere interpretato quale inizio di una significativa ripresa del ciclo industriale.

– Gli indici PMI nell’area euro sono visti mostrare un minor pessimismo ad aprile. L’indice manifatturiero è stimato a 34,6 da 33,9 in considerazione dei pallidi segnali di miglioramento espressi dalle componenti nuovi ordini e ordini dall’estero nel mese precedente. Anche l’indice dei servizi dovrebbe crescere, a 41,7 da 40,9 precedente, aiutato dal recupero dei mercati finanziari e proseguendo il trend in ripresa iniziato a marzo e che ha riguardato uniformemente tutte le componenti dell’indice. Di conseguenza l’indice composito potrebbe mostrare un marginale miglioramento a 38,6 da 38,3.

– Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio è visto in aumento per il secondo mese consecutivo ad aprile a -27 da -28,6 precedente. Il miglioramento dovrebbe derivare dal minor pessimismo nel settore delle costruzioni, dovuto all’introduzione di taglio dell’IVA deciso dal governo e al calo dei tassi di interesse. Si osservano segnali di rallentamento nel ritmo di contrazione dell’attività anche nel settore manifatturiero e nel commercio.

Stati Uniti

– Le vendite di case esistenti a marzo dovrebbero salire a 4,75 mln di unità ann., da 4,72 di febbraio. Il mese di febbraio aveva visto un incremento delle vendite del 5,1% m/m, con circa la metà delle vendite per primi acquisti spinti anche dal consistente calo dei prezzi (-15,5% a/a). I contratti di compravendita (pending home sales) a febbraio avevano registrato un aumento del 2,1% m/m e l’Housing Affordability Index ha toccato un nuovo massimo a febbraio. I dati delle vendite dovrebbero confermare che il minimo per le vendite è alle spalle, anche se non è ancora arrivato un chiaro punto di svolta sul mercato immobiliare.

Ieri sui mercati

Svolta al ribasso per i mercati azionari americani in chiusura di sessione, con un arretramento di 14 punti per l’S&P500 dopo ore di stabilità. Il CFO di GM, infatti, ha dichiarato al WSJ che la società non onorerà i pagamenti sul debito in scadenza il primo giugno. L’inversione di tendenza è stata troppo tardiva per impedire agli indici europei di fissare ampi rialzi, nell’ordine del 2%. Positiva anche la chiusura dei mercati giapponesi. Deboli i titoli di stato: Bund future -0,85, con rendimenti in crescita di 2-5pb sul mercato a pronti. Ridotta volatilità per l’euro/dollaro, che sale fino a 1,3036 durante la fase di stabilità dei mercati azionari e successivamente limita la correzione a 1,2978 (ben sopra i livelli della mattinata, 1,2880-1,2960). Il budget del governo britannico, che ha evidenziato la prospettiva di anni di deficit elevati, ha indebolito la sterlina contro dollaro ed euro di una figura, in parte recuperata questa mattina. In lieve aumento l’Euribor sulle scadenze uno e sei mesi.

L’IMF ha pubblicato il World Economic Outlook. La stima per il 2009 vede una contrazione dell’1,3% per l’economia mondiale, seguita da una crescita dell’1,9% nel 2010. Rispetto alle previsioni aggiornate a gennaio 2009, le stime sono scese dell’1,8% per il 2009 e dell’1,1% per il 2010. Le economie avanzate dovrebbero vedere un calo dell’output di -3,8% nel 2009 e una crescita nulla nel 2010. Per i paesi emergenti, nel 2009 il PIL dovrebbe crescere dell1,6% nel 2009 e del 4% nel 2010. Negli USA, il PIL è previsto in calo di -2,8% quest’anno e invariato nel 2010. Per l’area euro, il 2009 dovrebbe registrare un -4,2%, seguito da -0,4% nel 2010. In Giappone il calo previsto per il 2009 (-6,2%) precederebbe una ripresa di 0,5% nel 2010.

Area Euro

Il rapporto debito/PIL dell’area euro è salito a 69,3% nel 2008 dal minimo storico di 66,0% (rivisto al ribasso di tre decimi) del 2007, interrompendo il trend al ribasso iniziato dal 1997.

Stati Uniti

I prezzi delle case misurati con l’indice FHFA registrano a sorpresa il secondo aumento consecutivo a febbraio; da metà 2007 non si registravano due variazioni mensili positive consecutive. L’indice aumenta di 0,7% m/m dopo l’1% m/m di gennaio (rivisto però al ribasso da 1,7% m/m). Il calo su base tendenziale si riduce a -6,5% a/a. Le domande di nuovi mutui nella settimana conclusa il 17 aprile sono aumentate del 5,3% (+76,9% a/a).


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