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20/04/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo all’Indice anticipatore m/m americano


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire

Nessun dato di grande impatto. Negli Stati Uniti vengono pubblicati gli indicatori ciclici Conference Board.

I market mover della settimana

Nell’area euro la settimana è caratterizzata dall’avvio della tornata di indagini di fiducia relative al mese di aprile (PMI flash area euro, ZEW e IFO tedeschi, INSEE francese, BNB), dalle quali ci aspettiamo una attenuazione generalizzata del pessimismo. Si tratterebbe comunque di un mero recupero dai minimi e non ancora di un decisivo segnale di ripresa. In Francia è anche in calendario il dato sulla spesa per consumi, che vediamo circa stabile a marzo dopo la correzione di febbraio.

Negli Stati Uniti, i dati in settimana riguarderanno le case (prezzi e vendite) e gli ordini di beni durevoli. A marzo, le vendite di case, sia nuove sia esistenti, dovrebbero stabilizzarsi sui livelli di febbraio e segnalare che il minimo dovrebbe essere stato toccato a inizio 2009. I prezzi rilevati dall’indice FHFA a febbraio saranno ancora in calo. Gli ordini di beni durevoli a marzo sono previsti in calo dopo la sorpresa positiva di febbraio.

Ieri sui mercati

Violento ribasso dei corsi obbligazionari, più intenso sulle scadenze corte in Europa e su quelle intermedie negli Stati Uniti. L’aumento dei rendimenti va da 5 a 7pb sul mercato tedesco, da 7 a 12pb su quello americano. Continua la ripresa della propensione al rischio, anche se il rialzo degli indici azionari è stato modesto. L’euro/dollaro è oscillato fra 1,3197 e 1,3016, per poi calare questa notte sotto 1,30.

Area Euro

Italia. L’indice del fatturato industriale destagionalizzato per febbraio ha registrato un calo di -3,1% m/m da -4,0% m/m di gennaio (sensibilmente rivisto da -2,1% m/m). Su base annua il calo a febbraio è stato di -23,9% a/a da -20,3% a/a precedente (rivisto da -19,9% a/a). Anche gli ordini all’industria hanno registrato un nuovo calo a febbraio, di -1,5% m/m da -3,9% m/m (rivisto da -2,1% m/m). Su base annua il calo degli ordini per febbraio è stato di -32,7% a/a (nuovo minimo storico) da -33,2% a/a precedente. In calo all’incirca in egual misura nel mese fatturato estero (-3,5% m/m) e domestico (-3,0% m/m). Viceversa, il calo degli ordini è spiegato interamente dalle commesse domestiche, a fronte di una ripresa degli ordinativi dall’estero.

La bilancia commerciale dell’area euro ha registrato per il mese di febbraio un disavanzo di -4,0 miliardi (in termini destagionalizzati) da -5,4 miliardi di gennaio. Il deficit è risultato inferiore alle attese (-4,9 miliardi). Su base mensile le esportazioni sono risultate in leggero recupero (+0,5% m/m) a fronte di una riduzione contenuta delle importazioni (-0,8% m/m).

Stati Uniti

L’indice preliminare di fiducia delle famiglie rilevato dall’Università del Michigan sale più delle aspettative a 61,9 da 57,3 precedente raggiungendo il livello più alto da settembre 2008.. Il dato, in linea con le altre indagini di aprile della Philly Fed e dell’Empire, suggerisce il rallentamento della crisi economica, anche tra i consumatori. La ripresa dei mercati azionari e l’arrivo dello stimolo fiscale sembrano controbilanciare il peggioramento del mercato del lavoro.


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