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17/04/09 BCE: target tassi a 1%


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“L’attuale recessione sarà insolitamente lunga e severa; la ripresa da recessioni associate a crisi finanziarie è solitamente lenta. Se queste recessioni sono

sincronizzate a livello globale tendono a essere ancora più lunghe e seguite da riprese ancora più deboli”.

Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), in uno dei capitoli analitici del World Economic Outlook che sarà diffuso la prossima settimana. Rallenta anche la Cina: secondo i dati del primo trimestre di quest’anno, il prodotto interno lordo è aumentato del 6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre nell’ultimo trimestre del 2008 il pil annuale era aumentato del 6,8%. In Europa il tasso d’inflazione è sceso in marzo allo 0,6% dall’1,2% di febbraio e il calo della produzione industriale rallenta su base mensile ma continua a crescere su base annua.

Questi dati hanno rimesso in discussione lo stato dell’economia dell’area e, in qualche modo, anche la politica monetaria della Bce. L’euro è sceso al minimo dell’ultimo mese (1.3067) contro il dollaro dopo che Trichet ha detto che la BCE deve fare tutto il possibile per rafforzare la fiducia. Gli operatori si aspettano un’ulteriore riduzione dei tassi in Eurozona all’1% dall’attuale 1,25%. Confermato il cattivo stato di salute in cui si trova il mercato immobiliare americano (in marzo -10,8% gli avvii di nuovi cantieri e -9% le licenze di costruzione); il dato smorza le speranze di un principio di miglioramento, speranze che erano sorte il mese scorso quando i cantieri erano balzati a sorpresa del 17,2%. Presentati i dati trimestrali di Jp Morgan, che ha riportato utili pari a 2,1 miliardi di dollari, pari a 0,40 dollari ad azione.

Il risultato e’ inferiore di circa il 10% rispetto ai 2,37 miliardi di utili di un anno fa ma e’ migliore delle attese: elemento che, abbinato al lieve rallentamento della contrazione del ciclo rilevato negli ultimi giorni dagli esperti, ha spostato l’attenzione degli investitori verso mercati piu’ a rischio. Intanto, dopo la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve, secondo il quale la crisi Usa è in fase di lenta stabilizzazione, è stato registrato un calo inaspettato per per le richieste settimanali alla disoccupazione: nella settimana terminata lo scorso 11 aprile, gli iscritti all’Ufficio disoccupazione sono diminuiti di 53mila unità. Altro dato positivo: l’indice Philadelphia Fed Manufacturing Survey per il mese di Aprile si è attestato a -24.4 punti, in miglioramento rispetto al mese precedente e al di sopra delle aspettative degli analisti.

Nel complesso, i movimenti sui mercati valutari per tutta la seduta sono rimasti discretamente circoscritti, l’euro in particolare ha fatto i conti con la rigidita’ degli scambi: la moneta unica, con la rottura della soglia di sostegno posta a 1,32 si e’ aperta la strada per una possibile irruzione al di sotto di 1,30 (previa la rottura dell’importante supporto a 1.3070, messo sotto pressione nelle ultime ore).

Per contro, il dollaro manifesta una buona capacita’ di resistenza di riflesso al rallentamento della contrazione del ciclo economico Usa rilevato negli ultimi giorni.

Spunti Operativi

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.3070 – 1.3000
Resistenze: 1.3200 – 1.3245

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 129.95 – 129.40
Resistenze: 131.40 -132.00

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 99.25 -98.80
Resistenze: 99.70 -100.00

Dati economici di oggi

OraNazioneDatoPrevisionePrecedenteImportanza
4.00Trichet Speaks in Tokyo
7.00Consumer Confidence (MAR)30.027.6
11.00Euro-Zone Trade Balance (euros) (FEB)-5.0 Mld-10,5 Mld
16.00U. of Michigan Confidence (APR P)58.257.3
18.30Bernanke Speaks in Washington

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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