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17/04/09 Oggi Discorso di Trichet (BCE)


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. Ci attendiamo ancora un calo degli ordini industriali nel mese di febbraio, stimiamo di -2,5% da -2,1% m/m di gennaio. Le valutazioni date dalle imprese sul libro-ordini nelle indagini di fiducia ISAE e PMI hanno continuato a peggiorare a febbraio (e a marzo ci si può attendere solo una attenuazione della velocità di caduta). Anche il fatturato dovrebbe subire un nuovo calo a febbraio, anche se più limitato rispetto a quello degli ordini; rispetto al mese scorso, la debolezza dovrebbe essere maggiormente concentrata sul mercato domestico che su quello estero.

Stati Uniti

– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan con l’indagine preliminare di aprile dovrebbe salire a 58 da 57,3 di fine marzo. La ripresa dei mercati azionari e l’arrivo dello stimolo fiscale dovrebbero controbilanciare il peggioramento del mercato del lavoro. Gli altri indici di fiducia si sono stabilizzati (ABC e Conference Board) poco sopra i minimi di inizio anno.

Ieri sui mercati

Apparenti segnali di superamento del minimo ciclico in Cina (produzione industriale, vendite al dettaglio), il miglioramento dell’indice Philly Fed negli Stati Uniti e i risultati di JP Morgan consolidano il miglioramento di clima sui mercati. Chiusura in netto rialzo per tutti gli indici azionari. Forte aumento dei rendimenti sugli UST, da 4 a 8pb, con aumento della pendenza 5-2 anni. Rialzo, ma meno marcato, anche nella zona euro; qui il calo dell’avversione al rischio beneficia i Btp, che vedono chiudersi lo spread sul Bund. Euro debole contro dollaro: questa mattina ha segnato il minimo a 1,3068, livello più basso dallo ‘strappo’ del 18 marzo.

Area Euro

Italia. L’indice dei prezzi al consumo conferma a marzo la stima preliminare con un aumento di +0,1% m/m dopo il +0,2% m/m di febbraio. L’inflazione annua ha rallentato a +1,2% da +1,6% a/a precedente. L’indice armonizzato (che tiene conto delle variazioni temporanee di prezzo) è stato rivisto verso l’alto di un decimo, a +1,2% m/m (da +0,2% m/m di febbraio) e a +1,1% a/a (da +1,5% a/a di febbraio).

La lettura definitiva dell’inflazione area euro conferma il rallentamento della stima preliminare per marzo a 0,6% a/a dopo il lieve rimbalzo a 1,2% a/a di febbraio. Si tratta di un minimo storico da quando viene calcolata la serie (1996). La pubblicazione della variazione su base mensile rivela a marzo un aumento di 0,4% m/m (così come a febbraio), in linea con le attese. Le componenti che hanno dato un contributo negativo sono quelle legate al settore energetico che risulta in calo del -1,2% m/m. L’inflazione “core” ha rallentato (sia pur lievemente meno del previsto) a marzo a 1,5% a/a 1,7% a/a di febbraio.

La produzione industriale nell’area euro scende a febbraio del -2,3% m/m da -2,4% m/m di gennaio (significativamente rivisto da -3,5% m/m); si tratta del sesto calo mensile consecutivo. Su base annua la variazione si traduce in un crollo del -18,4% a/a.

Trichet ha ribadito che il consiglio deciderà su nuove misure non standard il 7 maggio, dichiarando che saranno implementate “con l’attiva partecipazione delle banche” e tenendo conto della struttura finanziaria della zona euro (che vede l’intermediazione bancaria dominante).

Stati Uniti

I nuovi cantieri a marzo scendono più delle attese a 510 mila (consenso: 549 mila) da 572 mila di febbraio (rivisto da 583 mila), corrispondente al -10,8% m/m e -48,4% a/a. Le licenze diminuiscono del 9% m/m (-45% a/a) dopo il recupero di febbraio (+6,2% m/m ) a 513 mila toccando livelli minimi. Scendono sia le licenze per case multifamiliari (-12,6% m/m), che quelle per case unifamiliari (-7,4% m/m).

I nuovi sussidi di disoccupazione sono scesi, per il secondo mese consecutivo, di 53 mila unità a 610 mila da 663 mila (rivisto da 654 mila) nella settimana conclusa l’11 aprile. Salgono invece i sussidi esistenti a 6,022 milioni da 5,850 milioni nella settimana conclusa il 4 aprile.

Sale per il secondo mese consecutivo l’indice della Philadelphia Fed relativo alle condizioni correnti a -24,4 da -35 precedente, a fronte di un’attesa di consenso di -32. Migliorano in particolare le voci nuovi ordini (a-24,3 da -40,7), scorte (a -40,2 da -55,6), occupazione (a -44,9 da -52) e tempi di consegna (a -17,1 da -30,8). Al contrario peggiorano le componenti relative ai prezzi (sia pagati che ricevuti) e fatturato. Continua a migliorare anche l’indice di aspettative a 6 mesi a 36,2 da 14,5.


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