Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Da seguire:
Stati Uniti
§ Il CPI a marzo dovrebbe registrare un aumento di 0,1% m/m dopo +0,4% m/m di febbraio. Su base tendenziale l’inflazione dovrebbe tornare a 0, da 0,2% di febbraio. L’indice core dovrebbe essere aumentato dello 0,1% m/m, e la variazione tendenziale dovrebbe scendere a 1,7% a/a da 1,8% di febbraio
§ L’indagine Empire di aprile è prevista in miglioramento a -32 da -38,2 di marzo (minimo della serie). A marzo l’Empire aveva registrato ancora un calo, al contrario di gran parte delle altre indagini regionali e dell’ISM che avevano mostrato invece stabilizzazione o modesti aumenti. In particolare l’ISM aveva confermato il graduale trend di ripresa dai minimi di dicembre, con qualche segnale positivo nei dettagli (in particolare gli ordini significativamente meno negativi a marzo, a 41,2 da 33,1 di gennaio-febbraio e dal minimo ciclico di 23,1 di dicembre). Le aspettative dovrebbero migliorare. Il mercato del lavoro dovrebbe restare in peggioramento, sia corrente sia atteso.
§ La produzione industriale a marzo dovrebbe avere ancora segnato un ampio calo, – 1% m/m, dopo -1,5% di febbraio (rivisto da -1,4% m/m), la quinta riduzione consecutiva. Anche la produzione industriale, come le indicazioni delle indagini, dovrebbe però confermare che il ritmo di contrazione si sta riducendo, da -2,4% m/m di dicembre, a -2% di gennaio e -1,5% di febbraio. Questo trend è in linea con l’indicazione di contrazione più contenuta delle ore lavorate vista con l’employment report di marzo. Il settore manifatturiero dovrebbe vedere una contrazione dell’output circa in linea con quella di febbraio: a febbraio il settore auto aveva registrato un rimbalzo temporaneo della produzione. L’utilizzo della capacità produttiva continuerà a scendere, a 69,5% da 70,2% di febbraio, segnando un nuovo minimo per la serie e continuando a scendere al di sotto dei minimi di inizio anni ’80 (70,9 a dicembre 1982).
§ L’indice di fiducia dei costruttori NAHB ad aprile potrebbe salire a 10. L’indice è rimasto a 9 da novembre (con un minimo a 8 nel mese di gennaio). Il forte calo dei tassi sui mutui, il miglioramento dell’indagine della National Association of Realtors, i segnali di stabilizzazione/modesto aumento delle vendite di case esistenti e nuove indicano che la contrazione del settore potrebbe interrompersi entro la fine del 2009.
§ Il Beige Book continuerà a segnalare contrazione dell’attività, ma dovrebbe anche confermare le indicazioni congiunturali di stabilizzazione o riduzione del ritmo di calo. Il rapporto potrebbe dare qualche informazione sulle prospettive per il settore delle costruzioni, che sembra in via di stabilizzazione, e per i consumi, alla vigilia dell’attuazione delle misure di stimolo fiscale. Le imprese dovrebbero continuare a riportare prospettive negative per l’occupazione e potrebbe esserci un aumento di segnalazioni di flessione dei salari.
Ieri sui mercati
I mercati obbligazionari sono stati sostenuti dai pessimi dati macroeconomici americani (vendite al dettaglio negative e calo marcato del PPI) e da acquisti di Treasuries con scadenza 2013-2016 per 7,3 mld da parte della Fed. Il calo dei rendimenti è stato più marcato sul tratto lungo (- 7pb per il 10 anni americano, -6pb per il Bund a 10 anni), che su quello breve (-3pb per il 2 anni americano, rendimento invariato rispetto all’apertura per il 2 anni tedesco). I mercati azionari americani sono stati in calo, con correzioni soprattutto sui titoli bancari, con lo S&P in discesa del 2%, il Nasdaq e il DJ dell’1,7%; in Europa, le borse sono state invece positive con aumenti compresi fra 0,8% (CAC) e l’1,5% (Euro Stoxx, Dax); in miglioramento del 2,3% il MIB.
Stati Uniti
Dopo due aumenti consecutivi calano a marzo i prezzi alla produzione di -1,2% m/m (-3,5% a/a), trainati in particolare dal calo del prezzo della benzina (-13,1% m/m).
Contrariamente alla attese, calano a marzo le vendite al dettaglio di -1,1% m/m (consenso: + 0,3% m/m) dopo lo 0,3% m/m del mese precedente (rivisto da -0,1% m/m). L’aggregato al netto delle auto registra una contrazione dello 0,9% m/m dopo l’aumento dell’1% m/m (rivisto da 0,7% m/m) di febbraio.
Bernanke ha detto di essere “fondamentalmente ottimista” sulle prospettive dell’economia: secondo il chairman della Fed ci sono “segni iniziali che il rapido declino dell’attività economica sta rallentando”.
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