30/03/09 Il vero market mover della settimana sono state le parole di Timothy Geithner

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Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni

Il vero market mover della settimana sono state le parole di Timothy Geithner: il Segretario al Tesoro Usa ha reso noti i dettagli del nuovo piano per

pulire i bilanci delle banche dagli asset tossici. La soluzione escogitata per stabilizzare una volta per tutte il settore finanziario è una gigantesca partnership pubblico-privata che acquisterà dalle banche titoli e prestiti legati al real estate.

Le banche avranno la possibilità di vendere ‘poll’ di prestiti a fondi dedicati e gli investitori avranno la possibilità di partecipare a questi fondi e di godere dei vantaggi offerti dai finanziamenti del governo. Il Tesoro s’impegna ad un investimento iniziale tra i 75 e i 100 miliardi di dollari. Lo stesso presidente Usa Barack Obama resta impegnato in prima persona in un pressing a tutto campo sul Congresso, a cui chiede l’approvazione di un programma di bilancio federale che complessivamente mobilita 3.600miliardi di dollari.

Il Tesoro e la Fed stanno facendo tutto il possibile per far ripartire l’economia americana, che al momento si trova in una fase di profonda recessione. (La terza revisione del dato sul Pil ha evidenziato una contrazione del 6,3% nel quarto trimestre del 2008, peggior performance degli ultimi 27 anni). ). La Fed, dal canto suo, ha annuciato che continuerà il quantitative easing, andando a comprare titoli di stato anche sulla parte lunga della curva. Il problema di questo piano, così come degli altri annunciati in precedenza, sta nel fatto che il deficit americano si gonfierà ulteriormente (stima FMI: 12.5% del Pil), il rapporto debito/Pil supererà il 100% nel medio periodo e il bilancio della Fed sarà quadruplicato.

Tutto starà nella capacità della banca centrale di riassorbire la liquidità in eccesso: il rischio di una drastica riduzione dell’inflazione è estremamente reale. Il piano Geithner ha convinto gli operatori ed è stata euforia sulle borse azionarie mondiali, che hanno fatto registrare una delle migliori performance giornaliere del 2009. Arrivano segnali positivi anche dal mondo dei dati macro: buono il dato relativo alla vendita di unità immobiliari negli Stati Uniti, buoni gli indici PMI europei, così come gli ordini di beni durevoli US e gli ordini industriali Euro-zona.

Contrariamente alla Fed, dalla nostra parte dell’Oceano la Banca Centrale Europea ha ancora spazio per ridurre il costo del denaro: la riunione è prevista per giovedì 2 aprile e i mercati stanno già ampiamente scontando un’ulteriore riduzione del tasso di rifinanziamento principale di almeno 25 punti base. Si prevede che anche la BCE metta in atto delle “misure non convenzionali” (ad esempio acquisto di titoli del settore privato sul mercato secondario).

In Gran Bretagna il quadro macro continua invece ad essere estremamente negativo: le vendite al dettaglio di febbraio sono crollate a -1,9% m/m contro attese per -0,4% dopo il +0,7% di gennaio. E’ stato proprio il deterioramento dei consumi a caratterizzare la contrazione dell’economia britannica: l’ultima revisione del Pil del 4° trimestre ha confermato una contrazione pari ad 1.6 punti percentuali, che si traduce in un -2% su base annua.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Il dollaro americano è stato una delle vittime del rientro dell’avversione al rischio e del ritorno dei carry trades. Il quadro tecnico di breve non è rialzista con quattro massimi consecutivi discendenti; Il fronte ribassista termina a 1,3565-1,3719. Il focus della prossima settimana sarà la riunione della BCE, che si prevede annuncerà un ulteriore riduzione del tasso di rifinanziamento principale di almeno 25 punti base. In questo caso, ci aspettiamo una prima reazione al rialzo per la moneta unica, con un test della forte resistenza a 1,3740.

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Euro – Yen:

Settimana di riflessione per l’euro che consolida sotto i massimi a 134.50 dopo il forte strappo rialzista.
Tecnicamente, la formazione di un doppio massimo poco sotto i 134.00 ha permesso un ritorno di forza dello Yen che nella giornata di venerdi ha portato il cross a testare i supporti prima in area 131.00 e successivamente quello in area 129.40.
Per la settima la tenuta del minimo a 129.40 potrebbe portare ad un rimbalzo tecnico con primo obiettivo in area 131.00 prima e 132.70 successivamente.
L’impostazione rimane nel breve periodo ribassista con possibili test prima del minimo a 129.40 e successivamente quello in area 128.10.
Solo una dimostrazione di forza sopra la resistenza in area 134.40 potrebbe portare ad una nuova onda rialzista con obiettivo l’area 137.50.

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Dollaro – Yen:

Importante flessione del cross che testa ancora una volta il supporto a ribasso 97.10 riinviando l’accellerazione al rialzo fino a quota 100. Cross impostato tecnicamente con un trend laterale, con punte di oscillazione tra 98.90 ed 97.10. Potrebbe verificarsi improvisa volatilità al ribasso, destinata ad riassorbirsi nel brevissimo e concretizzare il gap.

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Dollaro – Franco Svizzero:

Dopo una fase laterale che ha caratterizzato il cross per tutta la settiamana in un gap tra 1.1130 ed 1.1333, cross sfonda con forte volatilità e volumi la resistenza di breve fermarsi in una nuova fascia di oscillazione con target rialzista 1.1585.

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Sterlina – Dollaro:

Il cross avendo toccato nuovi massimi di breve durante la settiamana quota 1.4700 ritraccia vistosamente sino a quota 1.4300. Tale ritracciamento trova ragioni esclusiavmente nella ripresa del dollaro, che mette a segno anche contro euro buone performance durante gli ultimi due giorni della settiamana appena conclusasi. Nuove opportunità ribassiste potranno sicuramente verificarsi nella prossima settiamana ma il carattere di fondo rimane rialzista

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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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