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26/03/09 Oggi alle 10.00 verrà diffuso il dato relativo a M3 dest. a/a


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. Secondo l’indagine ISAE, la fiducia delle imprese italiane è vista ancora in calo a marzo, a 62,4 da 63,2 di febbraio, segnando un nuovo minimo storico per la serie. Nonostante qualche segnale di ripresa nel settore automobilistico e metallurgico, la persistente debolezza della domanda domestica e internazionale dovrebbe continuare a determinare un calo degli ordini mentre non appare ancora imminente l’inversione del ciclo delle scorte.

– Dopo il vistoso calo di gennaio a 5,9% a/a, la crescita annua di M3 è vista ancora in diminuzione a febbraio, a 5,5% a/a. La media trimestrale scenderebbe a 6,3% da 7% a/a precedente. Ci aspettiamo in particolare un ulteriore rallentamento dei prestiti alle imprese. Anche se la debolezza della domanda sta avendo un ruolo, i dati segnalano una crescente importanza dei fattori di offerta: sebbene nel complesso dell’eurozona non sia in atto un vero e proprio credit crunch, tuttavia la maggiore selettività e il maggior costo applicato dalle banche nel concedere i prestiti cominciano ad avere un impatto.

– Oggi l’Italia emette BOT semestrali per 9,5mld, un nuovo CTZ biennale per 4,0 mld e riapre il BOT 15/7/09 per 3,5 mld.

Stati Uniti

– La seconda revisione della stima del PIL del 4° trimestre dovrebbe portare a un’ulteriore riduzione della crescita, da -6,2% t/t ann. della stima preliminare a -6,7%. La revisione sarebbe dovuta a un contributo più negativo delle scorte (in peggioramento di -0,4%) e a una dinamica più negativa degli investimenti in edilizia residenziale.

Ieri sui mercati

Il Tesoro britannico ha fallito il collocamento del primo titolo a lungo termine escluso dal programma di acquisto della BoE, un Gilt 2049 al 4,25%: la domanda è stata inferiore all’offerta del 7%, e il rendimento è stato del 4,506% contro 4,465% pre-asta. Totalmente coperta, invece, l’asta di Bobl 2014 2,25%, sebbene con un b/c basso (1,03). I titoli tedeschi pagano la tendenza alla chiusura degli spread dei periferici (Btp-Bund: 123). Rendimenti in rialzo anche sulla curva UST, dove l’asta di quinquennali ha visto un b/c in linea con la media; oggi abbondante offerta (24 mld) sul segmento settennale. Cambi movimentati da dichiarazioni estemporanee di Geithner sull’uso degli SDR: l’euro guadagna una figura su dollaro, yen e sterlina. Chiusure in rialzo per i principali indici azionari, estesosi questa mattina in Asia. Tassi Euribor ancora in lieve calo sul tratto 1-9 mesi, ma stabili sul 12 mesi.

Area Euro

Germania. L’indice IFO tedesco scende lievemente a 82,1 nel mese di marzo, nuovo minimo storico degli ultimi 26 anni (da 82,6 di febbraio). Come atteso, l’indice sulla situazione corrente è peggiorato ulteriormente a 82,7 da 84,3 di febbraio, mentre le aspettative sono migliorate per il terzo mese consecutivo, a 81,6 da 80,9 precedente. Il livello dell’IFO è coerente con un calo del PIL dell’ordine di -2,5% a/a, ma la flessione del PIL nel 1° trimestre potrebbe essere assai più pronunciata. Se non altro, l’indice mostra una attenuazione della velocità di calo negli ultimi mesi, segnalando che, se la ripresa è lontana, tuttavia il 1° trimestre 2009 potrebbe rappresentare il minimo del ciclo.

Italia. L’Indice di fiducia dei consumatori ha registrato a marzo un brusco calo a 99,8 da 104 di febbraio, ben al di sotto delle attese (103). L’indice sulle situazione economica futura segna un nuovo minimo storico dal 1993 a 85,3 da 90,7 di febbraio.

Stati Uniti

A sorpresa gli ordini di beni durevoli di febbraio registrano un segno positivo dopo 6 mesi di contrazione (consenso: -2,5 % m/m). Gli ordini sono aumentati del 3,4% m/m (-28,9% a/a). Al netto dei trasporti la crescita è stata del 3,9% m/m (-21,3% a/a), mentre al netto della difesa l’aumento è stato più modesto:1,7% m/m (-30,3% a/a). I dati di gennaio sono stati rivisti pesantemente verso il basso. Gli ordini di gennaio sono calati del 7,3% m/m (rivisto da -5,2%), e al netto dei trasporti il calo è stato di -5,9% m/m (rivisto da -2,5% m/m).

Le vendite di case nuove a febbraio aumentano, a sorpresa, a 337 mila da 322 mila (rivisto da 309 mila). In termini percentuali la variazione corrisponde al 4,7% m/m dopo il -13,2% m/m di gennaio.

Le domande di mutui rilevate dalla Mortgage Bankers’ Association hanno registrato un nuovo forte incremento, aumentando del 32,2% nella settimana conclusa il 20 marzo (il terzo aumento consecutivo a due cifre), portando la variazione tendenziale a +18% a/a. L’aumento è concentrato sui rifinanziamenti (+42% s/s, +49,5% a/a).

Geithner ha detto che entro fine aprile gli stress test sulle banche saranno completati e ha sottolineato che ci sarà un “intervallo” per la stima delle perdite potenziali. Geithner, rispondendo a una domanda, ha detto che pensa che “il dollaro rimarrà la valuta di riserva dominante” e gli Stati Uniti agiranno “come necessario” per mantenere la fiducia nei propri mercati finanziari. Geithner si è detto “aperto” a una futura espansione degli SDR dell’IMF.

L’Amministrazione Obama ha diffuso un comunicato relativo alla proposta avanzata dal segretario del Tesoro e dal chairman della Fed per istituire meccanismi legislativi adeguati a gestire il fallimento di istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica non incluse nel regime esistente controllato dall’FDIC. Entro questa settimana l’Amministrazione presenterà un disegno di legge in Congresso per ovviare all’attuale vuoto legislativo.


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