Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni
Lo scenario USA viene ancora una volta rivisto verso il basso: qualsiasi previsione di miglioramento dipende dagli interventi pubblici e non realizzarsi prima della seconda metà dell’anno. Lo stimolo fiscale spingerà la crescita in territorio positivo nella parte finale
… del 2009 e soprattutto nel 2010. Al di là delle tendenze di breve termine, la crisi lascerà un’eredità duratura sull’economia nei prossimi anni. In primis la grande forza trainante dell’ultimo decennio, il consumo americano si attenuerà rispetto al decennio precedente ed inoltre la il debito domestico nei prossimi non si ridurrà e verrà finanziato non più dall’estero, ma dal risparmio delle famiglie. La Fed espande il bilancio di altri 1,150 tln di dollari attraverso acquisti di Treasuries e di titoli delle agenzie.
La decisione del FOMC ha fatto affondare il dollaro. Per il mercato dei cambi il dirver della settimana è stata la decisione della Fed di procedere immediatamente con l’espansione della base monetaria attraverso l’acquisto di Treasuries sul tratto 2-10 anni. L’impatto immediato, data la portata complessiva della manovra ha causato un correzione record del dollaro contro tutte le divise. Nell’area euro la settimana è ricca di indicatori congiunturali. La stima degli indici PMI e tutta la tornata di indagini di business confidence nazionali nei principali Paesi.
Il quadro potrebbe essere variegato ma la fiducia delle imprese dovrebbe rimanere vicina ai minimi storici a marzo. inoltre un’intervista, Trichet ha ammesso che la BCE potrebbe decidere di far uso di strumenti non ortodossi di politica monetaria e con un altro taglio indebolendo in questo senso la moneta europea che potrebbe tornare sotto quota 1.3100 nel prossimo quadrimestre. La Bank of Japan ha deciso di espandere gli acquisti mensili di JGB da 1,4 tln di Yen a 1,8 tln. Inoltre, la banca centrale sta valutando l’acquisto di prestiti subordinati delle banche fino a 1 tln di Yen, con l’obiettivo di fornire “quasi-capitale” soprattutto alle grandi banche in fase di chiusura dell’anno fiscale. Lo yen come gia asserito largamente nei report precedenti, a ceduto il passo contro Euro stabilizzandosi quota 130 e sfiorando quota 100 contro dollaro per poi ritracciare giovedì all’uscita della notizia della manovra del FOMC.
Settimana euforica per le borse mondiali che chiudono largamente positive rispetto alla chiusura della settimana precedente, gli analisti però mettono in guardia, è possibile un nuovo ritracciamento con il raggiugimento di nuovi minimi.
Principali tassi di cambio
Euro – Dollaro:
L’eurusd è rimbalzato vistosamente durante la settimana passando da 1,28 a 1,37 EUR/USD spinto dai fondamentali USA. Tecnicamente si è concretizzato un inversione di trand senza precedenti sorpassando quota 1.2990 con un nuovo target rialzita sino a quota 1,4200. Trichet ha ammesso però che la BCE potrebbe decidere di far uso di strumenti non ortodossi di politica monetaria e con un altro taglio indebolendo in questo senso la moneta europea che potrebbe tornare sotto quota 1.3100 nel prossimo quadrimestre. Si evidenzia un forte volatilità implicità del cross soprattutto in corrispondenza di sopporti e resistenze.
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Euro – Yen:
Il movimento del crsoss prosegue tecnicamente in rialzo all’insegna di una settimana di forte volatilità in corrispondenza dell’uscita dei dati fondamentali, come asserito negli studi precedenti lo yen si è deprezzato finito il fenomeno avversione al rischio che vedeva lo yen come cross preferito come moneta rifugio per gli investitori. Il nuovo target al rialzo che concretizzerebbe una nuova accellerazione rialzista è fissata a quota 130.30. Un’accellerazione rialzista sopra questo livello comportebbe un fronte rialzista fino quota 138.00.
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Dollaro – Yen:
Forte volatilità sul cross con il biglietto verde che cede da quota 99.85 sino un minimo quota 93.46 per poi stabilizzarsi in un gap tra 94.55 sino quota di resistenza 96.19 Nonostante questa correzione di trend spinto dai fondamentali statunitensi, il trend primario rimane stabilmente pro-dollaro con target rialzista sulla barriera spsicologica quota 100.00.
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Dollaro – Franco Svizzero:
La moneta statunitense cede inoltre contro il franco svizzero da quota 1.1865 toccando mnimi a sette figure a 1.1150, il cross tecnicamente impostato in senso rialzista potrebbe ritornare nel gap laterale che ha caratterizzato le ultime sedute tra quota 1.1811 ed 1.460, con il rimbalzo tecnico che dovrebbe caratterizzate il dollaro contro le maggiori divise.
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Sterlina – Dollaro:
Cable in forte rialzo spinto dalla debolezza del dollaro e dalla forza indiretta dell’Euro, il cross caratterizzato da forte volatilità e fonfamentalmente e tecnicamente rialzista nel lungo periodo. Target fissato a 1.4625 con forti ritracciamenti pro dollaro che vede quota 1.4000 ancora probabile sono le indicazioni tecniche di breve. Per consolidare un eventuale accellerazione rialzista il cross dovrà conforntarsi quota 1.4650.
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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Fonte: Cfx Intermediazioni.com













