Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Un’ulteriore contrazione dell’indice Nikkei fa toccare alla Borsa di Tokyo il secondo minimo consecutivo di chiusura da 26 anni: l’arretramento dello …
0,44% a 7.054,98 punti fa comunque mantenere l’indice guida sopra l’importante soglia psicologica dei 7mila punti.
Un qualche sostegno al mercato è arrivato dalle dichiarazioni del ministro delle Finanze giapponese Kaoru Yosano, secondo cui il governo intraprenderà nuove misure concrete per sostenere l’economia e il mercato azionario.
L’indice composito degli indicatori economici coincidenti (che fotografa lo stato attuale dell’economia) a gennaio è sceso di 2,6 punti a quota 89,6 (su base 100 del 2005), mentre l’indice degli indicatori guida (che anticipa il trend di alcuni mesi) risulta in diminuzione di 2,3 punti a 77,1.
Wall Street ha ampliato le perdite nelle ultime fasi della seduta con l’esaurirsi di una folata di acquisti nel settore dell’energia, a sua volta trainato del petrolio. Il greggio Wti scambiato sul Nymex ha infatti concluso la giornata in rialzo di 1,55 dollari, pari al 3,4%, a 47,07 dollari per la consegna aprile, un nuovo massimo dal 6 gennaio, dopo aver toccato nel durante quota 48,83 dollari.
Il rialzo è dovuto ai timori per le conseguenze di un nuovo attacco di milizie ribelli a un oleodotto nigeriano e alle continue voci di un nuovo taglio produttivo da parte dell’Opec nella riunione di domenica prossima. Il Dow Jones ha perso l’1,2%, l’S&P 500 l’1% e il Nasdaq Composite è sceso a un nuovo minimo (ultimi 6 anni) a 1.266,33 punti (-2,13%). Sulla fiducia degli operatori pesano, tra l’altro, le parole di Warren Buffett, secondo cui la ripresa negli Stati Uniti ci sarà solo tra 5 anni.
Sul mercato valutario l’euro è in ribasso rispetto al dollaro, anche se sopra i minimi raggiunti nel tardo pomeriggio di New York, che hanno portato la valuta unica fino a un minimo di 1,2553 con un dollaro sempre sostenuto dal suo status di ‘valuta rifugiò di fronte alla continua fortissima avversione al rischio degli investitori e alle perdite del mercato azionario.
Spunti Operativi
Supporti: 1.2620 – 1.2600 |
Supporti: 124.75 – 124.30 |
Supporti: 135.60 – 126.30 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Supporti: 98.35 – 98.00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 6.00 | ![]() | Leading Economic Index (Jan) | 77.4 | 79.4 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 6.00 | ![]() | Coincident Index (Jan) | 89.8 | 92.4 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 8.00 | ![]() | Consumer Price Index (YoY) (Feb) | 1.0% | 0.9% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 8.00 | ![]() | Consumer Price Index (MoM) (Feb) | 0.6% | -0.5% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Manufacturing Production (YoY) (Jan) | -9.9% | -10.2% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Manufacturing Production (MoM) (Jan) | -1.5% | -2.2% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Industrial Production (YoY) (Jan) | — | -9.4% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Industrial Production (MoM) (Jan) | -1.2% | -1.7% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 16.00 | ![]() | Wholesale Inventories (Jan) | -1.0% | -1.4% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Fonte: Cfx Intermediazioni.com















