02/03/09 I primi due mesi del 2009 hanno portato nuove certezze,


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Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni

I primi due mesi del 2009 hanno portato nuove certezze, per quanto difficili da digerire per gli operatori finanziari. La recessione, iniziata ufficialmente nel dicembre del 2007, e’ destinata a

durare ancora molto e non ci sono garanzie che la ripresa, quando avverra’, avrà ritmi rapidi. Il rallentamento di oltre il 6% registrato nel quarto trimestre negli Stati Uniti minaccia di essere replicato anche nei primi tre mesi del 2009, periodo per il quale le attese sono per una crescita negativa di oltre 5 punti percentuali. Non passa settimana senza che un’istituzione o una banca d’affari non riveda al ribasso le prospettive di crescita per il biennio che ci attende. Ci aspettiamo in tal senso una ulteriore sensibile revisione verso il basso delle stime trimestrali BCE relative sia alla crescita che all’inflazione. Tali previsioni giustificheranno un ulteriore taglio dei tassi da parte dell’istituto centrale di almeno 50bps, atteso per giovedì prossimo, 5 marzo. Se a ottobre il riferimento in termini di entita’ della crisi era ancora al 1998, anno del collasso delle tigri asiatiche, ora e’ universalmente accettato che pur in tutta la diversita’ del caso, la gravita’ della recessione in atto ricorda i tempi della Grande Depressione. Secondo l’economista Nouriel Roubini, le perdite del sistema finanziario potrebbero raggiungere la somma astronomica di 3600 miliardi di dollari. I vari tentativi del governo di rianimare il sistema economico e quello finanziario per ora non hanno avuto gli effetti sperati. L’ultima mossa in ordine di tempo e’ la seminazionalizzazione di Citigroup, di cui il Tesoro degli Stati Uniti e’ divenuto ufficialmente azionista al 36%. In questa fase di grande incertezza e di continui colpi di scena, quel che è certo è che le borse mondiali continueranno ad essere penalizzate dal clima di grande sfiducia che si e’ diffuso tra gli investitori. Molto dipendera’ anche dall’evoluzione dei dati macro. Mentre il mese di gennaio aveva lasciato intravedere qualche segnale di ripresa per gli indici anticipatori, la tornata di indagini congiunturali di febbraio non ha confermato tali indicazioni: gli indici di fiducia sono tornati a calare finendo lievemente al di sotto del precedente minimo di dicembre. Per la settimana a venire c’e’ grande attesa per il dato relativo alla disoccupazione negli Stati Uniti, che si teme possa riflettere la perdita di oltre 600mila posti di lavoro in febbraio. Mai come in questo momento i mercati sperano in una lieta sorpresa.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Settimana di alta volatilità per il cross maggiore impostato ancora tecnicamente al ribasso, le iniziative adottate dalle autorità di politica economica per combattere la crisi,e il piano fiscale annunciato da Obama (aumenti delle tasse per le fasce più ricche, che andrebbero a finanziare l’assicurazione sanitaria di coloro che non ne usufruiscono, aumenti di spesa per investimenti in istruzione ed energie rinnovabili) dovrebbero consentire al dollaro di consolidare ed uscire poco danneggiato da dati della prossima settimana che sono attesi ancora molto negativi.
Sebbene i dati europei pubblicati in settimana siano stati negativi non sono stati sufficienti a far scendere l’euro sotto i minimi in area 1,25 EUR/USD. Altre dati negativi dalla zona Euro, il probabile taglio dei tassi di 50pb ed un’ulteriore segnale di allentamento della stretta monetaria da parte di Truchet potrebbe contribuire ad un eventuale tentativo di rompere al ribasso 1,25 pr un accellerazione al ribasso fino quota 1.2300.

Rialzista
Neutrale
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Ribassista

Supporti:
1.2670-1.2610
Resistenze
1.2700 -1.2745

Euro – Yen:

Accelera il deprezzamento dello yen sino quota 125 EUR/JPY. Dai dati infatti sono giunte indicazioni pessime ull’economia, che sta attraversando forse la sua più grave recessione dal dopoguerra. Con circa 2/3 della contrazione del PIL del 4° trimestre imputabile al contributo negativo delle esportazioni nette, lo yen sta tornando ad essere guidato dai fondamentali, infatti i pessimi fondamentali giapponesi stanno prendendo il sopravvento rispetto al ruolo di valuta favorita dalla risk aversion, nel momento in cui i tassi stanno scendendo quasi ovunque e sono vicinissimi a quelli giapponesi sia negli USA che nel Regno Unito. Considerato il forte rialzo del cross è possibile un lieve ritracciamento nel brevisso non oltre target 122.00 cross impostato tecnicamento al riazo

Rialzista
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Neutrale
Ribassista

Supporti:
123.05 -121.73
Resistenze
124.80-125.85

Dollaro – Yen:

Accellera al rialzo il dollaro nei confornti della moneta nipponica, complice il ritorno ad una view fondatamentalista per i cross che interessano lo yen che di fatto a preso il posto alla moneta considerata favorità per Risk avversion, Il cross potrebbe ritracciare nel brevissimo dopo la massiccia performance messa a segno dal biglietto verde, ma essendo impostato tecnicamente e fondamentalmente al rialzo target 100-105 rimane abbastanza plausibile

Rialzista
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Neutrale
Ribassista

Supporti:
97.05-96.45
Resistenze
98.55-100

Dollaro – Franco Svizzero:

Forte volatilità sul cross, sembra aprirsi lo spiraglio per concretizzare dopo una fase laterale prodollaro con banda di oscillazione 1.550, 1.1750 una nuova fase rialzista con resistenza 1.1880, se il cross rompesse la resistenza ci potrebbe essere un’accellerazione pro dollaro con target 1.2200.

Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.1545-1.1485
Resistenze
1.1730-1.1830

Sterlina – Dollaro:

Il cross apre la settimana con un forte ribasso sino a quota 1.4171 tornado ai livelli di settiamana scorsa e confermando il movimento laterale tra quota 1.4570/1.4171.Nel proprio intervento Sentance (BoE), sembrerebbe aver lasciato aperte le porte ad un taglio dei tassi a marzo. Ha dichiarato infatti che ulteriore stimolo monetario è necessario, anche se non ha specificato il riferimento ai tassi d’interesse. Il taglio dei tassi di 50pb atteso giovedì unitamente al probabile avvio del “quantitative easing” potrebbe non riuscire, poiché già scontato, a trascinare subito la sterlina sotto 1,40 GBP/USD, viene confermata perciò un wiew laterale per il cross in oggetto con spazi a ulteriori ribassi sino ai minimi storici prima di un lento recupero.

Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.1471
Resistenze
1.4371-1.45.70

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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