EURODOLLARO.jpg

27/02/09 Oggi verrà diffuso il dato sul CPI


Iscriviti ai Nostri canali


Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

27022009 1.png


Da seguire:

Area Euro

– La disoccupazione nell’area dell’euro è attesa in salita all’8,2% a gennaio dal 8,0% di dicembre. Prosegue l’incremento del tasso di disoccupazione tedesco anche a gennaio dopo il primo aumento di dicembre e il deterioramento della domanda di lavoro legata alla diminuzione dell’attività produttiva.

– Per l’inflazione area euro ci attendiamo una conferma del dato preliminare a 1,1% a/a a gennaio (con qualche rischio verso l’alto), dall’1,6% a/a di dicembre. Si tratterebbe di un nuovo minimo dal 1999. Nel mese i prezzi potrebbero essere scesi di mezzo punto, in quanto al continuo calo dei prezzi dei carburanti si aggiunge la stagionalità negativa tipica del primo mese dell’anno. Il calo dell’inflazione proseguirà fino a luglio.

Stati Uniti

– La stima preliminare del PIL del 4° trimestre dovrebbe vedere un ampio peggioramento della contrazione vista con la stima advance, passando da -3,8% t/t ann. a -5,5% t/t ann. Sia le esportazioni nette che le scorte vedranno ampie revisioni verso il basso. Le scorte dovrebbero ancora contribuire positivamente alla crescita (+0,5%), ma meno di quanto visto con la stima advance (+1,3%). Nonostante la revisione verso il basso delle scorte nella stima del PIL, il continuo aumento del rapporto scorte/fatturato segnala che produzione e scorte devono ancora scendere nel 1° trimestre. Il calo del contributo delle esportazioni nette dovrebbe essere determinato da una revisione verso il basso delle esportazioni.

– Il Chicago PMI a febbraio, previsto a 32, dovrebbe portarsi al di sotto del trading range degli ultimi tre mesi (33,3 a gennaio, 35,1 a dicembre). Le indicazioni dell’Empire in forte calo a febbraio, rendono improbabile un rimbalzo dal livello di gennaio. La severità della recessione e le difficoltà del settore auto potrebbero portare a rivedere i livelli del 1982 (32,2). La componente occupazione resterà ampiamente negativa. Sia l’occupazione che gli ordini dovrebbero vedere peggioramenti rispetto a gennaio. La necessità di ridurre le scorte in eccesso manterrà la produzione in territorio negativo.

Giappone

– La produzione industriale a gennaio è scesa del 10% m/m, -30,8% a/a. Su base trimestrale la produzione cala del 18,7%.

Ieri sui mercati

Nonostante la serie di dati macroeconomici negativi e la chiusura in ribasso degli indici azionari statunitensi (S&P500 -1,58%) si registra un netto calo delle quotazioni dei titoli di stato. Il Bund future cede oltre una figura. Negativo anche l’andamento degli UST, anche se l’asta di settennali è stata ben coperta. Sempre debole lo yen. Da segnalare l’iniziativa di EBRD, BEI e Banca Mondiale per erogare crediti, garanzie e capitale per un totale di 25mld di euro a banche e imprese nell’Europa Centrale ed Orientale nell’arco dei prossimi due anni.

Area Euro

La pubblicazione degli indici di fiducia della Commissione per l’area euro ha visto un forte calo di tutti i principali indicatori a febbraio, che hanno raggiunto un nuovo minimo storico. L’indice di fiducia economica è calato a 65,4 da 67,2 (rivisto da 68,9), ben al di sotto delle attese. A trainare al ribasso l’indice composito la fiducia per l’industria, scesa a -36 da -33 di gennaio. L’analisi delle componenti mostra preoccupazioni su ordinativi ed export. In calo solo lieve l’indice nel settore dei servizi, a -23 da -22 di febbraio. La fiducia dei consumatori è calata a -33 da -31 di gennaio.

La massa monetaria M3 ha rallentato molto più del previsto a gennaio al 5,9% a/a, dal 7,5% a/a di dicembre. I prestiti al settore privato hanno rallentato per il tredicesimo mese consecutivo al 5% a/a a gennaio da 5,8% a/a di dicembre. Se corretti per le cessioni e cartolarizzazioni, i prestiti al settore privato hanno rallentato al 6,7% a/a dal 7,3% a/a di dicembre. In presenza di una crescita ormai vicina a zero per i prestiti alle famiglie (1,2% da 1,6% a/a), i prestiti alle imprese hanno continuato a rallentare all’8,8% a/a a gennaio dal 9,5% a/a di dicembre.

Italia. Secondo l’indagine ISAE, la fiducia delle imprese manifatturiere ha toccato un nuovo mimino storico a febbraio, a 63,2 da 65,4. Il morale delle imprese è calato in tutti i principali settori. Anche le aspettative per il futuro (riguardanti sia gli ordini che la produzione che le prospettive per l’economia nel complesso) continuano a peggiorare, a differenza che in altri Paesi europei (Germania).

Germania. Il tasso di disoccupazione tedesco corretto per la stagionalità sale per il terzo mese consecutivo a 7,9% a febbraio (dopo 7,8% di gennaio) in linea con le attese mentre è inferiore alle attese la variazione del numero di disoccupati, in aumento di 40 mila unità (da 59 mila di gennaio), proseguendo nel sentiero di crescita iniziato a novembre

Stati Uniti

L’amministrazione Obama prevede per il corrente anno fiscale un disavanzo di 1750 miliardi di dollari, pari al 12,3% del PIL. Si tratta di un valore quadruplo rispetto a quello del 2008 (455 miliardi di dollari) e, in percentuale del PIL, è il massimo dalla fine della seconda guerra mondiale. Il budget prevederebbe in seguito una correzione tale da riportare il disavanzo a 533 miliardi (3% del PIL) nell’anno fiscale 2013. Il consolidamento fiscale, favorito da previsioni di forte crescita economica, sarebbe realizzato mediante riduzione di spesa (dal 26% al 22% del PIL) e aumento di entrate (dal 13 al 16% del PIL).

Gli ordini di beni durevoli sono stati più negativi del previsto a gennaio anche per un’ampia revisione verso il basso dei dati di dicembre. A gennaio il calo, il sesto consecutivo, è stato del 5,2% m/m (-26,4% a/a).

I nuovi sussidi di disoccupazione aumentano a 667 mila da 631 (rivisto da 627 mila) nella settimana conclusa il 21 febbraio, corrispondente ad un aumento del 5,7%. Salgono ulteriormente anche i sussidi esistenti a 5,112 da 4,998 nella settimana conclusa il 14 febbraio.

Le vendite di case nuove sono scese più del previsto a gennaio a 309 mila da 344 mila (rivisto da 331 mila) toccando nuovi minimi da quando esiste la serie (gennaio 1963). Le scorte di case invendute salgono a 13,3 da 12,9 di dicembre, anche se in livelli l’invenduto continua a scendere (342 mila da 428 mila di agosto 2008).


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hannopredisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

(1) Le opinioni espresse sulle societàcitate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

(2) Non è stato e non verràricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione èstata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenutesono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A.affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezzadelle stesse non può essere in alcun modo garantita. Lapresente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini diinformazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, noncostituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta diconclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o allavendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento puòessere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non sipropone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali sirivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopraesposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispiraprima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione dellaclientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmenteassumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodottifinanziari.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.