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25/02/09 Oggi Audizione di Bernanke (Fed) sulla politica monetaria alla Camer


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Germania. La lettura finale del PIL tedesco per il 4° trimestre 2008 ha confermato il dato preliminare di -2,1% t/t. La contrazione è spiegata soprattutto dal crollo dell’export, in quanto il saldo commerciale ha tolto al PIL ben il 2,0%. Il contributo della domanda domestica è di -0,1%, composto da un -0,1 di consumi privati, -0,5 di investimenti e +0,5 di scorte.

Stati Uniti

– Le vendite di case esistenti a gennaio potrebbero vedere un modesto rimbalzo a gennaio a 4,8 milioni di unità ann., da 4,74 milioni di dicembre, sulla base del forte incremento dei contratti di compravendita registrati a dicembre (+6,3% m/m). A gennaio c’è stata una moratoria sui pignoramenti, che recentemente hanno rappresentato circa il 40% delle vendite di case esistenti, e questo potrebbe rallentare il ritmo di caduta dei prezzi delle case nei prossimi mesi. Per le vendite di case esistenti i contratti di compravendita del mese precedente sono un indicatore affidabile; inoltre la prospettiva di interventi a sostegno del mercato immobiliare potrebbe portare a un rallentamento del ritmo di contrazione del settore.

Ieri sui mercati

Lo yen ha ceduto oltre due figure sul dollaro e oltre quattro sull’euro, che ha toccato anche 125,0. Questa notte è stata annunciata una contrazione record delle esportazioni nipponiche (-45,7% a/a) in gennaio, associata a un disavanzo commerciale di 952 mld di yen. La cautela nei confronti delle ipotesi di nazionalizzazione emersa nel discorso di Bernanke ha favorito il rimbalzo degli indici azionari statunitensi e l’aumento dei rendimenti sugli UST. Chiusura in rialzo per il Bund future. Spread sovrani nella zona euro in allargamento, con generalizzato rialzo dei CDS.

Area euro

Germania. L’indice IFO tedesco, dopo il lieve rimbalzo a 83 a gennaio, è tornato a scendere a sorpresa a febbraio a un nuovo minimo storico, 82,6. Come atteso, la valutazione sulla situazione corrente ha continuato a peggiorare, a 84,3 da 86,8 (e ha anzi ancora spazi di calo visto che rimane al di sopra dei minimi toccato non solo a inizio anni ’90 ma anche nel 2003), mentre le aspettative hanno mostrato un miglioramento (ma minore del previsto) per il secondo mese consecutivo, a 80,9 da 79,5.

Italia. L’indice di fiducia dei consumatori è salito a sorpresa a 104,1 a febbraio da 102,6 di gennaio. Si tratta di un massimo dal dicembre 2007.

Francia. L’indice di fiducia dei consumatori per il mese di febbraio registra un calo a -43 da -41 del mese precedente (rivisto da -42). In aumento il pessimismo relativo sia alla situazione passata che a quella corrente che alle aspettative per il futuro. Ben superiore alle attese il dato sulla spesa per consumi di prodotti manifatturieri che nel mese di gennaio registra un +1,8% m/m rispetto alle attese a +0,3% m/m.

Gli ordini all’industria nell’eurozona sono scesi per il quinto mese consecutivo a dicembre, di -5,2% m/m (al di sotto delle attese) dopo il -5,4% m/m precedente (rivisto decisamente al ribasso). Rispetto a un anno prima gli ordini sono in calo di -22,3% a/a (da -27,4% a/a, minimo storico nei 14 anni di rilevazione della seria). Quel che è peggio è che le componenti “nuovi ordinativi” delle indagini PMI relative ai primi mesi del 2009 non segnalano un significativo miglioramento per i prossimi mesi.

Stati Uniti

Bernanke, nell’audizione alla commissione bancaria del Senato ha detto che una piena ripresa dell’economia potrebbe richiedere due o tre anni. Il 2009 resterà un anno di recessione e il 2010 potrebbe essere un anno di ripresa, ma a condizione che gli interventi di politica economica abbiano successo nella stabilizzazione dei mercati finanziari.

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a febbraio è crollata a 25, ben al di sotto delle aspettative (consenso:36), da 37,4 del mese precedente (rivisto da 37,7). Si tratta del minimo storico da quando viene rilevata la serie (1967). Peggiora la valutazione della situazione corrente che scende a 21,2 da 29,7 e crollano pesantemente le aspettative future, a 27,5 da 42,5.

Le vendite settimanali sono aumentate nella settimana conclusa il 21 febbraio secondo l’indice ICSC di 0,6% sulla settimana e di 1,5% sul mese. L’indice mostra 4 settimane consecutive di variazioni delle vendite maggiori o uguali a zero.

I prezzi delle case misurati con l’indice Case-Shiller per le principali 20 aree metropolitane sono scesi a dicembre del 2,5% m/m, 18,5% a/a per le 20 principali aree metropolitane.


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