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24/02/09 Oggi alle 10 verrà diffuso il dato relativo all’IFO tedesco


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Francia. La spesa per consumi è vista in crescita a gennaio (0,2% m/m) dopo il calo di dicembre (-0,9% m/m). Su base annua il dato salirebbe a 0,2% a/a da -1,7% a/a precedente L’aumento deriverebbe dalla scelta dei consumatori di posticipare gli acquisti di dicembre a gennaio, in occasione dei saldi di inizio anno.

– Francia. La fiducia dei consumatori è vista in calo a febbraio a -42 da -41 precedente confermandosi su livelli minimi. Inciderebbero sul deterioramento della fiducia le preoccupazioni sulle aspettative occupazionali dovute al peggioramento delle condizioni del settore industriale come evidenziato dalle indagini PMI e INSEE.

– Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio dovrebbe segnare a febbraio il secondo miglioramento consecutivo passando a -25 da -27,7. La fiducia continua a mantenersi su livelli minimi, ma gli interventi di espansione monetaria e politica fiscale del governo iniziano a produrre effetti positivi. Rallenta il ritmo di caduta dell’output e si stabilizza a gennaio il calo delle attività nell’industria delle costruzioni.

– Germania. Ci attendiamo un lieve miglioramento dell’indice IFO a febbraio a 83,1 da 83, dopo quello registrato il mese precedente. Mentre stimiamo un calo nella valutazione della situazione corrente a 84,7 da 86,8, la valutazione delle aspettative future è vista al rialzo a 81,2 da 79,4 come segnalato anche dall’indagine ZEW. Contribuirebbero al miglioramento delle attese il secondo pacchetto di stimolo fiscale introdotto dal governo e le aspettative di un ulteriore taglio del costo del denaro da parte della BCE.

– Italia. Dopo l’inatteso rialzo di gennaio, la fiducia dei consumatori a febbraio è vista in calo. L’indice ISAE scenderebbe a 101,5 da 102,6 del mese precedente. Nonostante gli interventi governativi a sostegno del settore auto continuano a prevalere le preoccupazioni per le condizioni del mercato del lavoro e le attese di aumento del tasso di disoccupazione.

Stati Uniti

– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board dovrebbe ancora scendere a 36 a febbraio, da 37,7 di gennaio.

– L’audizione di Bernanke alla Commissione bancaria del Senato presenterà il Monetary Policy Report, le previsioni macroeconomiche e la strategia di politica monetaria della Fed. Non dovrebbero emergere novità significative rispetto al discorso di Bernanke di questa settimana.

Ieri sui mercati

L’intervento verbale delle banche centrali dell’Europa Centrale e Orientale ha ridato un po’ di stabilità ai mercati valutari e favorito un marginale calo dei premi al rischio sulle emissioni sovrane dell’area. Di contro, la crisi di fiducia intorno al sistema bancario rimane elevata, e l’indice CDS settoriale è a un nuovo massimo. Non solo l’ipotesi di conversione in azioni ordinarie della partecipazione statale in Citigroup è stata sostanzialmente confermata, ma anche AIG si appresterebbe a chiedere altri fondi. L’indice S&P500 (-3,47% ieri) è ormai su una soglia critica. Bund in lieve flessione, ma gli UST hanno visto i prezzi salire moderatamente sulla caduta dei listini azionari. Euro e Yen in netto calo sul dollaro.

Area euro

Italia. L’indice di inflazione armonizzato di gennaio è stato rivisto al ribasso di un decimo, a -1,7% m/m (da -0,1% m/m di dicembre) e a 1,4% a/a (da 2,4% a/a di dicembre). Le variazioni per l’indice NIC sono state confermate a -0,1% m/m (come il mese precedente) e 1,6% a/a (da 2,2% a/a di dicembre).

Trichet ha dichiarato che nel corso delle ultime settimane si sono osservati i primi segni di flessione dell’offerta di credito nell’Area Euro. La flessione è legata alla debolezza della domanda, ma vi sono anche segnali di stretta dal lato dell’offerta legata al fenomeno di deleveraging. Una generalizzazione di questo fenomeno attraverso il sistema potrebbe “indebolire la ragione di essere dell’intero sistema” ha avvertito Trichet. Orphanides (Banca di Cipro) ha affermato che la BCE ha ancora margini di manovra sui tassi di interesse, ma che potrebbe anche prendere in considerazione, pur con la dovuta cautela, misure non convenzionali.

Il presidente della Commissione Ue Barroso ha dichiarato che l’idea di emettere bond europei “non ha possibilità” di essere attuata per l’opposizione di alcuni Stati membri. Ma l’ostacolo potrebbe essere aggirato tramite emissioni da parte degli Stati con il miglior rating e contestuale prestito agli Stati con maggiori vincoli di liquidità.

Stati Uniti

I regolatori del sistema finanziario americano (Tesoro, Fed, FDIC, OCC, OTS) hanno emesso un comunicato congiunto in cui si delineano possibili interventi a sostegno del capitale delle banche. Il comunicato afferma che “il governo USA sostiene con determinazione (stand firmly behind) il sistema bancario”. Il governo “assicurerà che le banche abbiano il capitale e la liquidità di cui hanno bisogno” e i regolatori “reiterano la loro determinazione a preservare la sopravvivenza di istituzioni finanziarie importanti a livello sistemico in modo che possano soddisfare i loro impegni”. A partire dal 25 febbraio inizieranno gli stress test previsti dal Financial Rescue Plan annunciato due settimane fa. I test, obbligatori per le istituzioni maggiori (con più di 100 mld di dollari di attività), verranno condotti ipotizzando condizioni economiche “più difficili”. Se sulla base dei test risulterà che è necessaria un’ulteriore riserva di capitale, le istituzioni potranno rivolgersi in prima istanza a fonti private. Alternativamente, “il capitale temporaneo di riserva sarà reso disponibile dal governo”: il comunicato specifica che questo capitale “extra” non implica nuovi requisiti strutturali, ma rappresenta invece una riserva contro “perdite future maggiori del previsto” dovute a uno scenario macroeconomico particolarmente negativo, e un elemento a sostegno del credito verso creditori meritevoli.

Secondo il comunicato, le principali istituzioni bancarie americane hanno “capitale in eccesso rispetto ai livelli necessari per essere considerate ben capitalizzate”. Il programma annunciato ha lo scopo di rassicurare i clienti e i finanziatori delle banche che le banche saranno in grado di svolgere il loro compito di fornire credito all’economia. Il comunicato afferma che il Capital Assistance Program è costruito sulla “presunzione forte” che “le banche dovrebbero rimanere in mano privata”.

Il presidente Obama durante il summit di responsabilità fiscale ha affermato che l’Amministrazione dimezzerà il deficit entro la fine del suo primo mandato.

Fisher (Dallas Fed) ha detto che l’acquisto di Treasuries su scadenze lunghe potrebbe essere “particolarmente efficace” nel sostenere la ripresa dell’economia, purchè l’intervento della banca centrale non porti a distorsione sui mercati.

L’indice ciclico CFNAI della Chicago Fed è salito a gennaio a -3,45 da -3,65 di dicembre; la media mobile a 3 mesi è peggiorata a -3,41 da -2,70 di dicembre.


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