28/01/09 Oggi Riunione FOMC (Previsione Intesa Sanpaolo: fed funds 0-0,25%)


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Germania. I dati preliminari sui Lander dovrebbero mostrare un CPI in calo a gennaio, di
-0,4% m/m (con qualche rischio verso l’alto) dopo il +0,3% m/m di dicembre. Su base annua l’inflazione rallenterebbe all’1% da 1,1% a/a. Variazioni all’incirca della stessa entità si riscontrerebbero per l’indice armonizzato. All’effetto di continuo calo dei prezzi dei carburanti dovrebbe essersi sommato, sulle componenti “core”, quello della stagionalità negativa di gennaio.

– Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere secondo l’indagine ISAE potrebbe toccare un nuovo minimo a gennaio. Tuttavia, riteniamo che la velocità di caduta possa rallentare sensibilmente dopo i crolli degli ultimi mesi del 2008. Stimiamo l’indice a 65,5 da 66,6. Il dettaglio dovrebbe continuare a evidenziare un calo negli ordini in particolare dall’estero, ma le scorte potrebbero mostrare almeno una stabilizzazione.

Stati Uniti

– La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con un obiettivo sui fed funds in linea con la decisione di dicembre (in un intervallo compreso fra 0 e 0,25%). Il nuovo scenario macroeconomico che verrà pubblicato il 18 febbraio con i verbali, incorporerà previsioni più negative per crescita e inflazione e sottolineerà ancora rischi verso il basso. La Fed segnalerà che la strategia di politica monetaria sarà mirata a stimolare la dinamica del credito attraverso l’espansione del bilancio della banca centrale e la modifica della sua composizione: la strategia sarà discussa dal Comitato, ma ormai le decisioni relative alla politica monetaria sono prese dai membri del Board of Governors. Il comunicato dovrebbe ribadire che la Fed sta considerando acquisti a titolo definitivo di Treasuries, ma per ora non ci dovrebbero essere indicazioni che tali operazioni siano imminenti. Il Comitato potrebbe anche annunciare l’estensione delle previsioni macroeconomiche a un anno in più rispetto a quanto incluso fino ad ora nello scenario della banca centrale per contribuire ad ancorare le aspettative di inflazione. Le riunioni del Comitato nel 2009 saranno essenzialmente un mezzo di comunicazione regolare con i mercati.

Ieri sui mercati

Il progresso dell’indice IFO non ha impedito una lieve flessione degli indici azionari europei e dei rendimenti sui titoli di stato, almeno sulle scadenze lunghe. Curve dei tassi più piatte, spread sovrani nella zona euro in netto calo. In flessione risultano anche i rendimenti sugli UST, che beneficiano della buona accoglienza ricevuta dal nuovo due anni. L’approvazione di una parte del pacchetto di misure fiscali da parte della commissione finanze del Senato statunitense ha sostenuto le quotazioni azionarie negli Stati Uniti (S&P500 +1,09%). L’euro/dollaro è salito fino a 1,3328, con minimi a 1,3116 e attualmente si muove in area 1,32. Dollaro in regresso anche contro sterlina.

Area Euro

Germania. L’indice IFO è salito a sorpresa a sorpresa a83 a gennaio da 82,7 di dicembre. Come evidenziato dall’indagine ZEW, la valutazione circa la condizione corrente ha continuato a peggiorare (a 86,8 da 88,8) mentre le aspettative sono risalite più del previsto (a 79,4 da 76,9), sulla scia dell’annuncio di un secondo piano fiscale espansivo e della discesa dei tassi di interesse.

Italia. La fiducia dei consumatori é rimbalzata a sorpresa a 102,6 a gennaio da 99,6 di dicembre, tornando in prossimità dei valori massimi toccati nel 2008. L’indice evidenzia un miglioramento delle opinioni riguardo sia al clima economico generale (a 110,8 da 107,3) che alla situazione personale degli intervistati (a 116,9 da 114,7), sia alle situazione corrente (a 110,8 da 107,3) che alle aspettative per il futuro (a 91,1 da 88,5). L’elemento che sta trainando verso l’alto la fiducia dei consumatori è il rientro dell’inflazione, sia percepita negli ultimi 12 mesi che attesa per l’anno successivo.

Secondo Nowotny (Banca d’Austria), la Banca Centrale Europea sta combattendo in maniera attiva sia contro l’inflazione che contro la deflazione. Secondo Nowotny la severità dell’attuale crisi non lascia alle autorità spazio per una attitudine all’attendismo. Quaden (Banca del Belgio), in un’intervista al quotidiano belga “La Libre”, ha dichiarato che probabilmente la BCE è pronta a tagliare ancora i tassi di riferimento.

Stati Uniti

Il CBO ha stimato la distribuzione temporale del pacchetto fiscale attualmente in discussione alla Camera. Secondo il CBO, Le misure contenute nell’Economic Recovery and Reinvestment Act of 2009 ammonterebbero a 816 miliardi nel periodo 2009-2019. Nell’a.f. 2009le misure avrebbero un effetto complessivo sul deficit di 169 miliardi di dollari, con 92 mld di dollari di maggiori spese e 76 miliardi di dollari di minori entrate. Nel 2010, l’effetto complessivo stimato sul deficit è di 356 miliardi di dollari, con 225 miliardi di maggiori spese e 131 miliardi di minori entrate. Nel 2011, l’effetto sul deficit sarebbe di 174 miliardi, con 159 miliardi di maggiori spese e la differenza derivante da minori entrate.

Gli indici settimanali delle vendite continuano a segnalare debolezza. L’indice ICSC mostra un calo di 0,4% m/m e l’indice Redbook scende del 2,6% m/m.

I prezzi delle case rilevati dall’indice S&P/Case-Shiller registrano una contrazione di 2,2% m/m a novembre, dopo -2,18% a ottobre. Su base tendenziale la variazione è di -18,2% a/a, da -18,1% di ottobre. Nell’autunno la velocità di caduta dei prezzi è aumentata, con la variazione trim. ann. a -22,3% a novembre da -9% di agosto. I prezzi sono in calo in tutte e 20 le aree metropolitane incluse nell’indagine, con contrazioni che vanno da un minimo di -1,1% m/m (-4,3% a/a) di Denver a un massimo di -3,4% m/m (-32,8% a/a) di Phoenix.

La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board a gennaio è scesa a 37,7 da 38,6 (rivisto da 38) di dicembre. La serie tocca così un nuovo minimo dal suo inizio (1967). La valutazione della situazione corrente scende marginalmente a 29,9 da 30,2, mentre le aspettative registrano un calo più ampio a 43 da 44,2 di dicembre. L’indicatore del mercato del lavoro misurato attraverso la differenza fra “jobs plentiful” e “jobs hard to get” risale a -33,9 da -35 di dicembre, pur restando su minimi storici. Le aspettative di inflazione a 12 mesi scendono a 5,6% da 5,8% di dicembre (erano a 7,7% a giugno 2008).

Tim Geithner è stato nominato segretario del Tesoro. Alla presidenza della NY Fed dovrebbe essere nominato W. Dudley, responsabile della divisione mercati della stessa NY Fed da due anni. Prima di lavorare per la NY Fed, Dudley era stato chief economist a Goldman Sachs.


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