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26/01/09 Oggi discorso di Gonzalez-Paramo (BCE) a Madrid


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Stati Uniti

– Le vendite di case esistenti dovrebbero calare ancora a dicembre, a 4,4 milioni di unità ann., da 4,49 di novembre. Il calo atteso è più contenuto di quanto registrato nei mesi precedenti (-2% m/m da -8,6% di novembre). I contratti di compravendite (pending home sales) hanno mantenuto un ritmo di caduta compreso fra -4,6% e -4% nei tre mesi precedenti e non lasciano spazio per una stabilizzazione del livello di vendite di nuove case.

I market mover della settimana

La settimana è ricca di spunti nell’area euro. Il completamento della tornata di indagini di fiducia di gennaio (IFO, ISAE, indici Commissione Europea) mostrerà una attenuazione nella velocità di caduta se non un tentativo di stabilizzazione dopo il crollo degli ultimi mesi del 2008. L’inflazione potrebbe calare ancora a gennaio, a 1,4% a/a nell’area euro e a 1% a/a in Germania (con qualche rischio verso l’alto). Il tasso di disoccupazione salirà per la prima volta nell’attuale ciclo in Germania e potrebbe accelerare nel suo trend al rialzo nell’intera Eurozona. I dati su M3 mostreranno soprattutto un ulteriore rallentamento dei prestiti al settore privato.

La settimana è densa di dati ed eventi negli Stati Uniti. La riunione del FOMC sarà relativamente poco rilevante, dato che l’attuale politica di “credit easing” viene determinata dal Board e non dal FOMC. I fed funds resteranno vicini a zero e i rischi verso il basso. I dati mostreranno debolezza per le vendite di case e gli ordini di dicembre, stabilizzazione del Chicago PMI e degli indici di fiducia di gennaio. Il PIL del 4° trimestre indicherà una drammatica contrazione della crescita.
Venerdì sui mercati

Continua il calo dei prezzi sugli UST, nonostante l’andamento contrastato degli indici azionari e il flusso di notizie tuttora negativo sull’economia. Il rialzo dei tassi è stato più intenso sulle scadenze corte e su quelle più lunghe. In rialzo anche i rendimenti sui titoli di stato europei, molto intenso (8-16pb) sulle scadenze da 10 anni in su; il Bund future (123,29) ha ceduto quasi un punto. Il programma delle aste questa settimana è intenso e pesante anche in termini di volumi offerti. Nuovo allargamento degli spread rispetto al Bund. Mercati valutari relativamente stabili. Rialzo per le quotazioni petrolifere: il Brent ha superato $48.

Area Euro

Primi segnali di stabilizzazione dalle indagini di fiducia delle imprese nell’Eurozona. L’indice PMI composito è salito a sorpresa a gennaio a 38,5 da 38,2, mostrando un significativo rimbalzo dei nuovi ordini, una sostanziale stabilità della produzione e viceversa una ulteriore flessione dell’occupazione. Le imprese mostrano un minor pessimismo sia nell’industria (a 34,5 da 33,9) sia nei servizi (a 42,5 da 42,1). Il dato fa il paio con la stabilità a gennaio dell’indice INSEE (rimasto stabile a 73 anziché scendere a 70 come atteso) e con la ripresa l’indice di fiducia della Banca del Belgio (-27,7 a gennaio da -31,3, con un miglioramento sensibile sia nel manifatturiero che nel commercio).


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