Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Da seguire:
Area Euro
– Belgio. L’indice di fiducia della Banca del Belgio dovrebbe registrare un ulteriore calo a gennaio a -32 da -31,3 di dicembre toccando così un nuovo minimo dal giugno del 1993. La minor disponibilità di credito dovrebbe provocare un aumento dei fallimenti nel 2009 colpendo in particolare il settore auto per il quale si prevede un calo delle vendite del 10-25% nel corso dell’anno.
– Francia. L’indice sintetico dell’INSEE di gennaio è rimasto stabile a 73 in gennaio.
– La stima flash per il mese di gennaio degli indici PMI è prevista in calo, e segnerebbe l’ottavo consecutivo al disotto del livello di 50, toccando anche nuovi minimi per le serie. L’indice del settore manifatturiero dovrebbe calare a 33 da 33,9 di dicembre. Nel settore dei servizi, la fiducia dovrebbe calare a 41,4 da 42,1. Il PMI composito è previsto quindi in arretramento a 37,8 da 38,2 di dicembre. I dati relativi a ordini, produzione e fatturato a dicembre in tutti i paesi dell’area non danno alcun segnale di stabilizzazione e danno supporto alla previsione di ulteriore peggioramento dell’attività a inizio 2009.
Ieri sui mercati
Nuova flessione degli indici azionari, molto robusta in Giappone questa mattina (-3,81%). Salgono i tassi di rendimenti sui titoli di stato americani, in particolare sulle scadenze lunghe, e anche il Bund future subisce un calo di un punto secco. Il calo dei prezzi degli UST è in parte legato all’affermazione del Segretario al Tesoro entrante, Geithner, secondo il quale la Cina manipolerebbe il tasso di cambio: ma se la Cina smettesse di manipolare il cambio ci sarebbe meno domanda per i Treasuries in una fase di abbondante offerta. Si accentuano le tensioni sugli spread nella zona euro (Btp-Bund a 170pb sulla scadenza decennale). L’avversione al rischio favorisce lo yen, sotto quota 89 sul dollaro. Light Crude sopra $42, con forte contango ($9 sui primi sei mesi).
Area Euro
Gli ordini all’industria sono calati per il quarto mese consecutivo a novembre (-4,5% da -5,7% m/m). Su base annua gli ordini crollano a -26,2% a/a, minimo storico da quando viene calcolata la serie (1994). Guardando alle variazioni annue, il settore più colpito si conferma quello dei trasporti (-46,4% a/a), il Paese più colpito la Spagna (-33,4% a/a).
La BCE nel suo bollettino mensile ha affermato che l’economia mondiale sta attraversando una fase di recessione “grave e sincronizzata” e l’acuirsi e del diffondersi delle turbolenze dei mercati finanziari freneranno probabilmente la domanda su scala mondiale e nell’area dell’euro “per un periodo di tempo prolungato”. L’inflazione dovrebbe scendere ulteriormente nei prossimi mesi e a metà anno si potrebbe collocare su livelli “molto bassi”, per poi riprendere ad aumentare nella seconda metà dell’anno. I rischi sulla stabilità dei prezzi secondo la BCE restano comunque “sostanzialmente bilanciati”.
Gertrude Tumpel-Gugerell, membro del Comitato Esecutivo board della BCE, ha affermato che la crisi finanziaria è molto grave, è “lungi dall’essere finita” e le sue conseguenze hanno appena cominciato a trasmettersi all’economia reale. Sramko (Banca di Slovacchia) ha confermato un probabile taglio delle stime di crescita a marzo. Noyer (Banca di Francia) ha affermato che l’economia dell’Eurozona potrebbe contrarsi anche del 2% quest’anno (stima centrale del precedente intervallo di stima BCE: -0,5%).
Nel frattempo, la decisione di riallargare il corridoio sui tassi ha avuto impatto sia sui depositi delle banche presso la Banca Centrale (scesi di 72,7 miliardi a 111,4 miliardi di euro) sia sui tassi overnight, scesi a 1,375 (mid price) da 1,6% di ieri e da 2% di due giorni prima.
Stati Uniti
I nuovi cantieri sono crollati a dicembre a un nuovo minimo storico per la serie, scendendo a 550 mila da 651 mila di novembre (rivisto da 625 mila), corrispondente a -15,5% m/m, -45% a/a. Le nuove licenze sono scese a 549 mila da 615 mila di novembre, -10,7% m/m, -50% a/a. Il crollo dei cantieri colpisce sia le case unifamiliari (-13,5% m/m) sia quelle multi-familiari (-20,4% m/m). Disaggregando per area non sembrano emergere effetti particolarmente forti legati al clima, che era stato particolarmente avverso nel Nord-Est. I dati sono ben al di sotto dello scenario più negativo formulato dal CBO per i cantieri sulla base di elementi congiunturali e strutturali.
I nuovi sussidi sono tornati a salire rapidamente: nella settimana conclusa il 17 gennaio (che include la settimana di rilevamento dei nonfarm payrolls) i nuovi sussidi sono aumentati a 589 mila da 527 mila della settimana precedente. I sussidi esistenti continuano a salire, toccando 4,607 milioni nella settimana conclusa il 10 gennaio da 4,510 milioni della settimana precedente.
I prezzi delle case rilevati dalla FHFA sono scesi dell’1,8% m/m a novembre, in ulteriore accelerazione rispetto a -1,1% m/m di ottobre.
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