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21/01/09 Nessun “effetto Obama”


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Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni

Chiusura negativa per tutti gli indici azionari: DOW JONES -4.01% S&P 500 -5.28% NASDAQ -5.78% DJ EURO STOXX 50 -2.29% FTSE 100 -0.42% DAX -1.77% S&P/MIB -1.87% NIKKEI -2.04%. Le borse non hanno beneficiato dell’effetto Obama: si tratta della peggiore

performance in un giorno di insediamento presidenziale da quella seguita all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963.

Soffrono soprattutto le banche e i servizi finanziari, settore sul quale pesano gli echi della crisi in Gran Bretagna, dove la sterlina sta affondando a causa dell’allarme circa una crisi del debito su scala nazionale: il secondo pacchetto di salvataggio annunciato dal premier Gordon Brown non sembra in grado di risollevare gli istituti di credito. JP Morgan ha ceduto il 20,29%, Bank of America è scesa del 27,3% dopo che alcuni analisti hanno parlato della necessità di ulteriori 80 miliardi di dollari per riportare il patrimonio dela banca a livelli adeguati. Citigroup ha perso il 18,86%. Ad affondare le banche hanno contribuito le parole dell’economista Nouriel Roubini, noto per le sue previsioni molto pessimiste sul tenore della crisi, secondo cui è in atto una bancarotta di proporzioni sistemiche delle banche.

Mentre sono in arrivo le nuove trimestrali, gli investitori temono che i conti delle banche risulteranno deludenti: si mettono così in conto nuove perdite e svalutazioni. Si susseguono pubblicazioni di dati e previsioni che non aggiungono nessun elemento incoraggiante al quadro fosco di recessione. Poco ha potuto, a questo proposito, l’inaspettato segnale di recupero in Germania sul clima di fiducia nel settore finanziario. L’indice elaborato dall’istituto Zew è risalito a gennaio a quota meno 31 punti, a fronte dei meno 45,2 punti del mese precedente e di previsioni medie degli analisti per una sostanziale stabilità. Secondo lo stesso Zew la risalita riflette anche le nuove misure di sostegno all’economia decise dal governo della cancelliera Angela Merkel. Uno yen in rialzo ha depresso i titoli delle societa` esportatrici a Tokyo, gia` sotto pressione dopo che ieri il governo giapponese ha nuovamente rivisto al ribasso le prospettive dell`economia nazionale.

La Banca del Giappone inizia oggi la due giorni del suo comitato direttivo: ormai esauriti gli strumenti classici di politica monetaria con il recente taglio ai tassi –portati allo 0,1% – l`istituto centrale nipponico dovrebbe domani annunciare nuove misure per agevolare le condizioni creditizie. La Confindustria giapponese (Keidanren) ha chiesto alla BoJ di procedere senza remore ad acquistare asset aziendali, come azioni e obbligazioni, andando oltre l`ipotesi gia` ventilata di comprare commercial papers.

Spunti Operativi

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.2845
Resistenze: 1.3020

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 115.30
Resistenze: 117.20

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.3770
Resistenze: 1.4025

Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 123.55
Resistenze: 126.20



Dati economici di oggi

OraNazioneDatoPrevisionePrecedenteImportanza
9.00Trichet Speech
10.30Jobless claims (change in thousands)82.5mila75.7mila
10.30BOE Minutes
13.00MBA mortgage applications15.8%
19.00NAHB housing market index9.0%9.0%

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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