Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Dopo la chiusura contrastata dei mercati azionari di ieri, con Wall Street in netto calo (Dow Jones -2,65% a quota 8.697,38 punti, Nasdaq -1,74% a quota 1.547,34 punti) e l’Europa in positivo di circa un punto e mezzo sulle principali piazze finanziarie, la Borsa di Tokyo ha chiuso al …
rialzo: + 3.15%. Mercati ancora incerti e volatili dunque, caratterizzati da prudenza degli investitori e da decisioni di investimento di breve periodo in coincidenza con la chiusura dell’anno. Il petrolio nella notte guadagna qualche punto sui mercati asiatici, nonostante il probabile ulteriore calo della domanda di petrolio nel 2009 previsto dal dipartimento dell’Energia statunitense. Le previsioni sono per un prezzo medio per il 2009 del greggio Wti a 51$ in riferimento al mercato nordamericano, in calo rispetto le precedenti stime che erano per un prezzo medio di 65$. Continuano invece sul fronte della politica monetaria internazionale le azioni espansive per fronteggiare la crisi del credito: la Bank of Canada ha deciso di ridurre ulteriormente il costo del denaro e il tasso di riferimento passa da 2.25 punti percentuali a 1.50%. Il Dollaro canadese si deprezza ulteriormente rispetto alle altre valute e in particolare rispetto al Dollaro americano: sotto pressione la resistenza chiave a 1.27. La moneta unica sembra invece aver preso fiducia e si riporta in area positiva rispetto al trend dell’ultimo mese di contrattazioni: nonostante la chiusura negativa di Wall Strett abbia messo un po’ sotto pressione l’eurusd, il cambio ha trovato un supporto valido a 1.2925 ed una resistenza di riferimento a 1.2960 durante la sessione asiatica, con un sostegno sullo sfondo determinato dal buon andamento dell’azionario nipponico. Sul fronte macroeconomico non ci sono dati rilevanti per oggi anche se nella notte pare sia stato raggiunto nella notte un accordo di principio tra la Casa Bianca e i leader democratici del Congresso sul piano di salvataggio da 15 miliardi di dollari per il settore auto americano ormai sull’orlo del fallimento. Il piano potrebbe passare oggi al vaglio della Camera: l’idea delle autorit








