11/09/08 Indici in cerca di una base


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Analisi Daily
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Seduta positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2229 (+0,85%), dopo una seduta contrastata con un minimo a 2210 ed un massimo a 2248. Da inizio anno, fallito…

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il test di 2725, l’indice inverte tendenza e scende in accelerazione verso i minimi di metà agosto 2007 a 2385, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, fino a toccare un minimo a 2155,42 il 17 marzo (-18,8% da inizio 2008). È quindi iniziato un rimbalzo tecnico verso la resistenza critica a 2550. Dopo due tentativi falliti di superare tale livello (il 19.05 e il 05.06), l’indice è ripiegato verso i minimi di marzo (min 2167 il 15.07), per poi mettere a segno un forte rimbalzo esauritosi a ridosso della resistenza in area 2475-2500 (massimo 2473 il 15.08). Le vendite hanno quindi respinto l’indice, in accelerazione, verso il forte supporto a 2250, marginalmente perforato (min 2217 il 05.09) . Per le prossime sedute. Dopo un rimbalzo esauritosi a ridosso di 2300 tornano impreviste le vendite, che portano l’indice al di sotto di 2250, in direzione dei minimi dell’anno in area 2155/65 (min 2210 il 9 e 10.09). Un pronto ritorno delle quotazioni al di sopra di 2250 è necessario pena un deterioramento del quadro tecnico. Gli acquisti riprenderebbero sopra 2300, con obiettivo 2360: il superamento di tale resistenza sancirebbe la fine del movimento correttivo, con probabili riprese degli acquisti a testare 2415/30. Sopra tale resistenza si avrebbe poi un buon segnale rialzista, con obiettivo l’area 2475-2500, il cui superamento (prematuro) rimane la condizione necessaria per avere un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane. Volatilità implicita Vxn: 27,76. Dopo una discesa dal picco a 35,28 del 15.07 al minimo a 22,14 del 22.08, la volatilità è risalita fornendo nuovi segnali di tensioni (ancora moderate). Le tensioni si aggraverebbero sopra la resistenza a 28,70 e quindi sopra 31,10 (ancora poco probabile). Segnale distensivo sotto 25,70, con conferma sotto 24,70.

Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11269 (+0,34%), dopo un massimo a 11381. Da inizio anno, dopo il test di 13550 l’indice inizia a scendere, portandosi al di sotto dei minimi di metà agosto 2007 a 12500, la cui rottura spinge le quotazioni, in un vero e proprio panic-selling, a testare il supporto critico in area 11500/650 (min 11634,82 il 22.01). Dopo una fase di assestamento al di sopra dei minimi, da metà marzo è iniziata una fase di rimbalzo tecnico che ha raggiunto la forte resistenza a 13150 (testata il 2 ed il 19 maggio, max 13137). Dal 19 maggio riprendono con forza le vendite, con la perforazione dei precedenti minimi in area 11635/750 in direzione del supporto chiave a 10750 (nuovo min. 10828 il 15.07). Il rimbalzo seguente si è esaurito a 11867 l’11.08; le quotazioni sono quindi ridiscese, in accelerazione, verso il forte supporto a 11125, marginalmente perforato (min 11038 il 05.09). Per le prossime sedute. Dopo un rimbalzo esauritosi al di sotto della resistenza a 11630, tornano impreviste le vendite, che riportano l’indice a ridosso di 11285, non lontano dal forte supporto a 11125, la cui perforazione determinerebbe un deterioramento del quadro tecnico, col rischio di discese verso il supporto chiave a 10750. Le tensioni diminuirebbero sopra 11500 ma il superamento di 11630 è necessario per avere un segnale chiaro di esaurimento del movimento correttivo, con conseguenti probabili riprese degli acquisti a testare 11750/850. Il superamento di tale resistenza avrebbe come obiettivo 12150 e quindi la forte resistenza in area 12500/600, il cui superamento (prematuro) rimane la condizione necessaria per avere un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane.

Seduta moderatamente positiva per l’S&P500, che chiude a 1232 (+0,61%), dopo una seduta contrastata con un minimo a 1222 ed un massimo a 1244. Da inizio anno, dopo il test di 1500 l’indice ripiega verso il supporto a 1445, la cui rottura provoca un’accelerazione ribassista verso i minimi di metà agosto 2007 a 1370. Inizia quindi un panic-selling, esauritosi a 1270 il 23.01. Dopo un rimbalzo fino a 1396 il 01.02, nuovo affondo ribassista, culminato nel minimo del 17.03 a 1256,98, seguito da un rimbalzo verso la forte resistenza a 1430 (max 1440 il 19.05). Riprendono quindi le vendite, con l’indice che scende al di sotto dei minimi di marzo (nuovo minimo 1200 il 15.07). Il rimbalzo seguente si è esaurito a ridosso della forte resistenza a 1315 (max 1313 l’11.08); le vendite hanno quindi riportato l’indice, in accelerazione, verso il forte supporto in area 1215/35 (min 1217 il 05.09). Per le prossime sedute. Dopo un rimbalzo esauritosi a ridosso di 1275 tornano impreviste le vendite, che riportano l’indice al test del forte supporto in area 1215/35, non lontano dal supporto chiave in area 1150-1200. Un pronto ritorno delle quotazioni al di sopra di 1250 è necessario pena un deterioramento del quadro tecnico. Il superamento di 1275 sancirebbe la fine del movimento correttivo, con probabili riprese degli acquisti a testare nuovamente 1305/15. Al di sopra di tale resistenza, l’obiettivo è l’area 1350/70 e quindi la forte resistenza in area 1395-1405, il cui superamento (prematuro) rimane la condizione necessaria per avere un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane. Volatilità implicita Vix: 24,52. Dopo una discesa dal picco a 30,81 del 15.07 al minimo a 18,64 del 22.08, la volatilità è risalita fornendo nuovi segnali di tensioni. Le tensioni si aggraverebbero sopra la resistenza a 28,55 e quindi sopra 30,80 (ancora poco probabile). Segnale distensivo sotto 22,00/70, con conferma sotto 21,15.

Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 3242 (-0,58%). Da inizio 2008 è iniziato un progressivo deterioramento del quadro tecnico, con la rottura dei min. del 17.08.2007 a 4030 e quindi con la perforazione del supporto critico a 3900, con un panic-selling come non si vedeva dall’11.09.2001 (min 3529 il 22.01). Dopo un pull-back verso 3900 (il 04.02), si è avuto un nuovo affondo ribassista fino a toccare un minimo il 17.03 a 3417,25. Il rally che ne è seguito ha riportato l’indice al test di 3900 (il 02.05), per poi muoversi lateralmente sotto tale livello per il mese di maggio. La rottura di 3700 il 05.06 ha provocato una forte ripresa delle vendite, con nuovi minimi a ridosso di 3100 (min 3089 il 16.07). Il rimbalzo seguente si è esaurito a 3457 (il 12.08); le vendite hanno quindi riportato l’indice al test del forte supporto in area 3200/45 (marginalmente perforato, minimo 3173 il 05.09). Per le prossime sedute. La tenuta di 3200/45 (in fase di test) è necessaria pena un deterioramento del quadro tecnico, col rischio di discese verso i minimi del 16 luglio a ridosso di 3100 (al di sotto supporto chiave a quota 3000). Gli acquisti riprenderebbero sopra 3330/40, per un test dell’area 3400/50: sopra tale resistenza si esaurirebbe il movimento correttivo, con conseguenti probabili riprese degli acquisti verso 3500 e quindi a testare l’area 3600-3700. Il superamento di tale resistenza (prematuro) rimane la condizione necessaria per avere un segnale di stabilizzazione convincente per le prossime settimane.


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Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

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