Gli indicatori dell’economia mondiale hanno mostrato più concretamente che la recessione è vicina a un punto di svolta, grazie alle misure di stimolo su scala internazionale e alle migliori condizioni …
di finanziamento in importanti comparti del mercato. I riflettori sono puntati alle operazioni di “exit strategy” e al momento effettivo in cui tali manovre potrebbero entrare in gioco. L’euforia sullo stato delle economie spinge al rialzo il petrolio che si è riportato sui massimi da ottobre scorso sostenuto dalla flessione del dollaro e dal buon andamento dei listini azionari, stazionari sui livelli pre crack Lehman: indicatori economici e buone semestrali non hanno dato eccessiva spinta oltreoceano, meglio in Europa. Qui la fase di contrazione è stata interrotta nel settore privato che dopo oltre un anno ha ripreso a salire, con l’indice PMI composto salito ad agosto a quota 50 punti dai 47 di luglio superando le attese degli analisti (48,3 punti), mentre nuovi segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare Usa e un dato sulla fiducia dei consumatori decisamente migliore del previsto hanno riportato l’avversione al rischio su livelli bassi. Oltreoceano Barack Obama ha riconfermatoi il presidente della Fed, Ben Bernake, per il secondo mandato alla guida della banca centrale americana, riconoscendogli il merito di aver ”allontanato l’economia da una depressione”. Bernanke ha poi affermato che l’economia globale è sulla buona strada dopo la profonda recessione anche se la ripresa molto probabilmente sarà lenta e con la presenza di diversi rischi e di sfide difficili da affrontare (in primis la disoccupazione). L’attività economica sembra migliorare sia negli Usa sia all’estero e le prospettive di un ritorno alla crescita nel breve periodo sono buone. La Casa Bianca ha inoltre rivisto al ribasso le previsioni relative al deficit dei conti pubblici, che dovrebbe attestarsi a 1.580 miliardi di dollari, contro i 1.840 miliardi stimati in febbraio, pari all’11,2% del pil. Il miglioramento e’ dovuto in larga misura alla cancellazione della voce di spesa da 250 miliardi di dollari che era stata inserita provvisoriamente per pagare un eventuale rifinanziamento dei fondi Tarp. A causa della debolezza prevista per l’economia nei prossimi anni, la Casa Bianca ha tuttavia peggiorato le previsioni di deficit per i prossimi anni e ora vede un passivo per complessivi 9.050 miliardi entro il 2019. Quanto all’economia, non ha sorpreso il dato sul Pil degli Stati Uniti nel secondo trimestre, in calo dell’1%, rimane preoccupante il dato sui sussidi per la disoccupazione, che ha registrato un calo inferiore alle aspettative (10mila unità a quota 570mila anziché 565mila). In Giappone i dati macro non danno spunti favorevoli per l’economia nipponica: la bilancia commerciale di luglio hanno mostrato un calo dell’export di 36,5% su anno e un calo dell’import del 40,8%. L’avanzo commerciale è risultato pari a 380,2 miliardi di yen a fronte di stime per un surplus di 385 mld yen; A due giorni dalle elezioni politiche di domenica, la disoccupazione a livelli record del 5.7% dovrebbe togliere ulteriori consensi al partito liberaldemocratico di governo, che sta per essere estromesso dal potere dopo aver dominato per oltre mezzo secolo.
Spunti Operativi
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Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 1.15 | ![]() | Nomura-JMMA Manufacturing Purchasing Manager Index | 50.4 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 1.50 | ![]() | Industrial Production (YoY) (JUL P) | -23.50% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 5.00 | ![]() | NBNZ Business Confidence (AUG) | 18.7 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 6.00 | ![]() | Vehicle Production (YoY) (JUL) | -34% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 9.00 | ![]() | Consumer Price Index Estimate (YoY) (AUG) | -0.60% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 14.30 | ![]() | Quarterly Gross Domestic Product Annualized (2Q) | -5.40% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 14.30 | ![]() | Gross Domestic Product (MoM) | -0.5% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 15.45 | ![]() | Chicago Purchasing Managers’ Index | 43.4 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com
















