È stata una settimana estremamente movimentata sui mercati valutari. Mercoledì l’euro ha inaugurato un nuovo massimo 2009 a 1,5144 EUR/USD, salvo precipitare a chiusura di…..
settimana sotto 1,4850.
Complessivamente nella settimana appena conclusa, il dollaro si è deprezzato rispetto alla precedente. Negli ultimi giorni però, sulle tensioni scatenate dal rischio di default della Dubai World , ha favorito un lieve rialzo.
L’evento chiave per l’euro sarà però l’esito dell’incontro tra la delegazione europea guidata da Juncker e Trichet con le autorità cinesi avvenuto nel corso di questo fine settimana.
Gli europei hanno affrontato il tema dello yuan, ma in attesa di maggiori dichiarazioni a riguardo non si esclude la possibilità che gli Europei non hanno posto la questione in termini di euro yuan considerando che la scorsa settimana anche un esponente cinese avrebbe dichiarato che sarebbe opportuno che d’ora in avanti la gestione valutaria avvenisse non in riferimento al solo bilaterale dollaro-yuan, ma anche “pilotando” il cambio rispetto alle altre valute del basket. Ed è ragionevole che i mercati possano interpretare questo come un riferimento al cambio euro-yuan. Eventuali aperture in tal senso porrebbero le basi per un’ulteriore correzione dell’euro verso sotto i minimi di settimana con un deprezzamento dello Yen. Sterlina più guidata invece da fattori macro di carattere domestico.
C’è una forte attesa sulla comunicazione alla riunione di dicembre. Trichet ribadirà che la strategia di uscita sarà attivata nel corso del 2010, ma si pensa che offrirà solo indicazioni limitate sulle modalità. La riunione vedrà la revisione al rialzo delle previsioni di crescita per il 2010 e le prime stime per il 2011.
I dati macro hanno confermato la fase di graduale ripresa nell’area euro. Le indagini congiunturali di novembre indicano che nei mesi finali dell’anno la crescita dovrebbe essere in linea con lo 0,4%t/t (-4,0% a/a) dei mesi estivi.
Questo è stato dovuto in gran parte a scorte ed export, mentre la domanda domestica rimane debole.
Anche le stime d’inflazione potrebbero essere ritoccate verso l’alto, dato il rialzo dei futures sul greggio e dei prezzi delle commodities non energetiche solo in parte controbilanciati dal cambio.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le indagini congiunturali di novembre, ISM e Chicago PMI, dovrebbero confermare espansione dell’attività, a ritmi più contenuti che a ottobre. Le vendite di auto dovrebbero stabilizzarsi a novembre sui livelli di ottobre. Il Beige Book dovrebbe rilevare espansione dell’attività, non in grado di ridurre in modo significativo l’ampio ammontare di risorse inutilizzate. L’employment report dovrebbe registrare una contrazione di occupati più contenuta, con una stabilizzazione del tasso di disoccupazione sopra il 10%.
Principali tassi di cambio
Euro – Dollaro:
Prosegue al rialzo il movimento dell’EURUSD che la settimana scorsa ha fatto registrare il nuovo massimo annuale in area 1.5150.
La valuta europea da cosi un segnale di forza confermato nella giornata di venerdi dal test e dalla sucessiva tenuta del supporto in area 1.4830.
Possibile un ulteriore rafforzamento con obiettivo la resistenza in area 1.5150.
Solo sotto il supporto a 1.4830 si potrebbe assistere ad un movimento ribassista dell’EURO con primo obiettivo l’area 1.4720 e sucessivamente il supporto a 1.4640.
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Euro – Yen:
Forte movimento ribassista dell’euro nei confronti della valuta Giapponese che torna a rafforzarsi sui timori di una ripresa economica meno forte delle attese.
Il cross EURJPY da un forte segnale ribassista perdendo il supporto in area 131.70 e la trend line rialzista.
Decisamente compromesso il quadro grafico che vede per la settimana in corso un possibile ritorno di forza del cross in un movimento di rimbalzo tecnico verso le resistenze in area 130.60 prima e 131.40 successivamente.
La mancata rottura al rialzo potrebbe riportare forti acquisti di YEN con obiettivo il test dei supporti in area 128.00 prima e 126.90 successivamente.
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Dollaro – Yen:
Prosegue il ribasso del cross USDJPY che si mantiene stabilmente in un forte trend ribassista confermato sia dalla serie di minimi e massimi discendenti che dall’impostazione totalmente ribassista di tutte le medie mobili di lungo periodo.
Forte la reazione sul supporto in area 84.80 che ha permesso al Dollaro di recuperare terreno nella giornata di venerdi.
Possibile allungo del rimbalzo tecnico in atto verso le resistenze in area 87.00 prima e 88.20 successivamente che dovrebbero portare, se non violate al rialzo, ad una nuova fase di ribasso.
Solo la creazione di una base di accumulo sopra i minimi fatti registrare venerdi potrebbe creare i presupposti per un primo movimento consistente di reazione rialzista della valuta Americana.
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Dollaro – Franco Svizzero:
Prosegue il ribasso del Dollaro anche nei confronti della valuta Svizzera con un nuovo minimo dell’anno in area 0.9910.
Buona la reazione del Dollaro nella giornata di venerdi che trova la forza di allungare fino a testare la resistenza in ara 1.0170 per poi stabilizzarsi in area 1.0060.
Solo il superamento della resistenza permetterebbe al cross USDCHF di creare un primo presupposto per una inversione di trend di breve periodo che potrebbe portare il dollaro a testare l’area a 1.0200 prima e 1.0340 successivamente.
Fondamentale la tenuta del supporto psicologico a 1.0000 per evitare un nuovo test ribassista dei minimi in area 0.9910.
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Sterlina – Dollaro:
Prosegue la fase di lateralità del Cable che non riesce a trovare la spinta per un superamento della resistenza in area 1.6870 ne quella per una rottura al ribasso del supporto in area 1.6260.
Il trend di breve rimane impostato al ribasso quindi non sarebbe da escludere un nuovo test del supporto specialmente se il rimbalzo tecnico iniziato nella giornata di venerdi non sarà in grado di riportare il cross sopra la resistenza in area 1.6600.
Da valutare anche la forza della trend line ribassista che unisce i due massimi discendenti creati nel mese di novembre.
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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com













