Da seguire: – Aste – La Germania colloca lo Schatz 09/2011 1,25% per un importo di 5 miliardi…..

Area Euro
– La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione nell’area euro stabile a -0,2% a/a. Il calo dei prezzi delle benzine sta frenando la dinamica mensile dell’energia. Da ottobre dovrebbe uscire dal confronto annuale l’effetto base favorevole da energia ed alimentari. L’inflazione headline è attesa tornare in territorio positivo da novembre.
– Germania. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire all’8,4%, con un aumento di circa 20 mila unità del numero di disoccupati. Sono possibili sorprese a causa dei problemi con i fattori stagionali.
– Italia. L’indice CPI nazionale è visto in calo di -0,2% m/m e l’indice armonizzato (che include le variazioni temporanee di prezzo) in salita di +0,6% m/m a settembre (in agosto entrambi gli indici erano saliti di 0,3% m/m). Su base annua l’inflazione salirebbe lievemente a 0,3% a/a per il NIC e a 0,2% a/a per l’armonizzato (in agosto entrambi gli indici si attestavano a 0,1% a/a). Nel mese, il calo dei prezzi è dovuto principalmente alla flessione dei prezzi dei carburanti (il prezzo della benzina è calato di quasi l’8% m/m). In ogni caso, l’inflazione annua dovrebbe aver superato il punto di minimo (toccato a luglio).
Stati Uniti
– La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli del settore privato a settembre è vista dal consenso in miglioramento a -195 mila, dopo-298 mila di agosto.
– La stima finale della crescita del PIL del 2° trimestre dovrebbe vedere un peggioramento a -1,2% t/t ann. (da -1% t/t ann.) per via di una revisione verso il basso del contributo delle scorte, giustificata dalla revisione verso il basso dei dati di giugno. La crescita dei consumi dovrebbe essere rivista verso l’alto, ma essere controbilanciata da una revisione verso il basso delle costruzioni.
– Il Chicago PMI a settembre dovrebbe aumentare a 53 da 50 di agosto, seguendo le indicazioni dell’ISM e delle altre indagini regionali che già ad agosto erano passate al di sopra della soglia di 50. L’aumento dovrebbe essere diffuso a tutte le componenti che erano rimaste più deboli rispetto a quanto visto nelle altre indagini. Anche l’occupazione dovrebbe salire da 38,7 di agosto.
Ieri sui mercati
L’euro ha esteso fino a 1,4524 dollari la sua correzione, ma questa notte è risalito sopra 1,4600. Sterlina in ripresa grazie ai dati macroeconomici positivi: questa mattina viene scambiata sopra 1,6000 dollari. Rendimenti a lungo termine in calo per i titoli di stato dell’eurozona, con ulteriore appiattimento delle curve. Lieve aumento dei tassi Euribor trimestrali (+1pb) e annuali (+0,1pb). Il nuovo BTP 1/3/2020 è stato collocato per l’importo massimo previsto di 5 miliardi nominali, con un rapporto domanda/offerta di 1,437 e un rendimento lordo di 4,06%.
Area euro
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è salito a 82,8 in linea con le stime di consenso. L’indice ha recuperato circa 20 punti dal minimo assoluto di marzo scorso, ma rimane ancora al di sotto della soglia di 100 (calibrata su crescita nulla). Nel complesso, l’indice della Commissione UE si è assestato a 80 nei mesi estivi da un precedente 70 ed è quindi coerente con una contrazione meno pesante del PIL su base annua. Tuttavia, come già emerso con la pubblicazione delle indagini nazionali e PMI, il dato segnala un rallentamento del ritmo di recupero a fine estate e soprattutto un arresto, speriamo temporaneo, del libro ordini.
Il governo francese ha rivisto dal 7,5-7,75% all’8,2% la stima del rapporto deficit/PIL nel 2009 e ha segnalato che non vi saranno miglioramenti nel 2010. Il rapporto debito/PIL chiuderà il 2009 al 77%, per salire ad almeno l’83% nel 2010.
Stati Uniti
I prezzi delle case per le principali 20 aree metropolitane rilevati a luglio dall’indice Case-Shiller sono aumentati dell’1,26% m/m (-13,3% a/a, da -15,4% a/a di giugno), il secondo rialzo consecutivo per questo indice (+8,7% t/t ann.). L’indice per le principali 10 aree metropolitane scende invece dello 0,26% m/m.
La fiducia delle famiglie rilevata dal Conference Board a settembre è scesa a 53,1 da 54,5 (rivista da 54,1) di agosto. Scendono sia le condizioni correnti (a 22,7 da 25,4) sia le aspettative (a 73,3 da 73,8). I dati danno supporto all’aspettativa di una dinamica molto debole dei consumi dopo il rimbalzo temporaneo dovuto agli incentivi auto.
Giappone
La produzione industriale ad agosto è aumentata dell’1,8% m/m. Le previsioni del METI vedono un aumento dll’1,1% m/m a settembre e del 2,2% m/m a ottobre. Le previsioni del METI vedono una dinamica sostenuta soprattutto per il settore auto a settembre e il settore comunicazioni e IT a ottobre. Se realizzate, la variazione del 3° trimestre sarebbe di +7,2% t/t, in modesto rallentamento da +8,3% t/t del 2° trimestre. Il fatturato aumenta dell’1% m/m e il rapporto scorte/fatturato prosegue sul trend in calo, scendendo di -0,8% m/m.
Il PMI del settore manifatturiero è salito a settembre a 54,5 da 53,6. La componente output aumenta a 59. I dati danno supporto a ulteriore miglioramento dell’indagine Tankan in uscita domani.

Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
Appendice
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– Aste – L’Italia colloca il nuovo BTP 4,25% 03/2020 per un ammontare di 4-5 mld, e riapre rispettivamente per 2-2,5 mld e per 1,5-2,25 mld il BTP 2,5% 07/2012 e il CCT 07/2016.
Area Euro
– L’operazione di rifinanziamento a 1 anno dovrebbe chiudersi con un’allocazione di fondi inferiore ai 442 mld dell’asta del 22 giugno, dato il miglioramento delle condizioni di mercato monetario e, soprattutto, il calo dei tassi a brevissimo termine che nel frattempo è intervenuto. La stima di consenso è di 135 mld. L’asta sarà condotta a tasso fisso e senza l’applicazione di uno spread sul refi.
– L’indice di fiducia economica della Commissione UE offrirà un quadro più completo sulla situazione ciclica nell’area euro. Il ritmo della ripresa sembra aver rallentato a fine estate stando alle indagini nazionali che hanno mostrato aumenti inferiori alle attese in Germania, Belgio e Olanda. L’indice sintetico è visto in salita a 81,8, da un precedente 80,6. Se confermato, il dato lascerebbe la media per il 3° trimestre a 79,5, da un precedente 70,2 coerente con una contrazione meno pesante del PIL nei mesi estivi.
– Italia. L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali è visto mantenere una crescita annua stabile a 2,1% a/a ad agosto. Si tratta di un deciso rallentamento dal picco di 4,3% a/a toccato a gennaio. Le retribuzioni contrattuali potrebbero rimbalzare lievemente fino a 2,8% a/a nei mesi autunnali, per effetto dell’applicazione di incrementi previsti, ma c’è il rischio di un successivo rallentamento sotto il 2% tra fine 2009 e inizio 2010, per via degli effetti ritardati dell’aumento in corso della disoccupazione.
– Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere è vista in aumento per il sesto mese consecutivo a settembre. Stimiamo l’indice ISAE a 76,6, da 74,8 precedente. La fiducia è ormai in deciso recupero dal minimo di marzo (62), pur rimanendo ben al di sotto della media storica (88,2). Il dato sarebbe coerente con il recupero di fiducia visto negli altri Paesi europei. Confortante il fatto che, a partire dal mese scorso, il miglioramento abbia cominciato a riguardare le valutazioni delle imprese sugli ordini, mentre fino ad allora il recupero era guidato soprattutto dalla fase di decumulo dei magazzini.
Stati Uniti
– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre dovrebbe salire a 55 da 54 di agosto. Nelle ultime settimane gli indici di fiducia non hanno segnalato nuovi miglioramenti: la fiducia dovrebbe oscillare nel range ristretto degli ultimi quattro mesi (47,4-54,8). Ad agosto l’indagine del Conference Board aveva registrato un ampio aumento della componente aspettative (+10,1), mentre quella corrente si era riportata solo sul livello di luglio (+1,6, a 24,9). Anche gli indicatori del mercato del lavoro erano migliorati ad agosto senza segnare nuovi massimi (a -40,9 ad agosto, risultato meno brillante che a maggio, a -38,1).
Ieri sui mercati
Le tensioni sullo yen hanno suggerito alle autorità monetarie nipponiche una correzione di tiro: Fuji ha affermato che gli attuali movimenti dei cambi sono “naturali”, ma che potrebbe agire se diventassero abnormi; in ogni caso, non ha mai sostenuto né uno yen forte, né uno yen debole. Il rimbalzo degli indici azionari ha brevemente riportato il cambio euro/dollaro verso 1,465, con massimi a 1,4680. Dollaro fra 89,5 e 90,6 yen, ampiamente sopra i minimi di 88,23 toccati nella notte fra domenica e lunedì. La sterlina, scesa fino a 1,576, in seguito è rientrata fra 1,5870-1,5960. Dollaro australiano sostenuto anche da voci di rialzo dei tassi a novembre e dicembre. Calo dei rendimenti sui titoli di stato, nuovamente più marcato sulle scadenze lunghe delle curve. Stabili i corsi delle materie prime, con moderati rialzi per il petrolio ($0,69 per la prima scadenza del Light Crude Future).
Area Euro
Germania. A settembre l’indice dei prezzi al consumo è calato di 0,3% m/m, più debole delle stime di consenso ma in linea con la nostra previsione. Sull’anno i prezzi al consumo calano di 0,2% /a e di 0,3% /a sulla misura armonizzata. La flessione dei prezzi è riconducibile al rientro delle pressioni sui prezzi delle benzine ed alimentari freschi. L’inflazione tedesca dovrebbe tornare positivada fine 2009.
Italia. La fiducia dei consumatori ha continuato a salire a settembre, battendo ancora una volta la più rosea delle previsioni. L’indice è così arrivato a 113,6 (da 111,8 di agosto), arrivando ai massimi da oltre 7 anni. Peraltro, il miglioramento riguarda più la valutazione sulla situazione economica generale del Paese che non la situazione personale degli intervistati, migliorata solo lievemente a 125,9 da 125. Continuano a salire (rimanendo comunque al di sotto dei massimi toccati a marzo) le attese sulla disoccupazione.
Stati Uniti
Il Chicago Fed National Index, l’indice composito del ciclo costruito sulla base di ben 85 diversi indicatori, è tornato a scendere ad agosto (a -0,90) dopo aver toccato a luglio (a -0,56) un massimo da gennaio 2008. Il peggioramento è dovuto principalmente agli indicatori sul mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione è salito di 3 decimi a 9,7%). L’indicatore è su livelli ancora recessivi ma segnala un deciso attenuarsi della recessione rispetto ai primi mesi dell’anno.
Giappone
L’inflazione ad agosto è scesa a -2,2% a/a; al netto di alimentari freschi l’indice scende a -2,4% a/a. La misura sottostante (ex energia e alimentari) segna -0,9% a/a. Anche i dati di Tokyo per settembre vedono ancora cali marcati.
L’indice di fiducia delle piccole imprese è salito a settembre a 43,5 da 41,8, in aumento continuo dai minimi di 24,9 di gennaio.







