GRAFICO2

28/07/09 Settimana intensissima


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La settimana è stata intensissima di dati sulle trimestrali delle imprese statunitensi. Ben Bernanke, presidente della Fed, nella sua audizione semestrale al Congresso Usa, ha avvertito che il top della disoccupazione potrebbe essere toccato alla fine di questo anno e ..

che i tassi chiave rimarranno bassi a lungo. Ben Bernanke, dopo aver discusso sui possibili esiti della crisi nei mesi successivi, ha dichiarato che l’intervento della banca centrale americana sarà tenue per impedire la crescita del costo del denaro e le eventuali spinte inflazionistiche e che lo strumento preferito per la exit strategy sarà un aumento del tasso sulle riserve piuttosto che una vendita di attività finanziarie. I punti critici per lo scenario macroeconomico, secondo la Federal Reserve, sono il pericolo che la disoccupazione possa stagnarsi. I dati sull’indice di fiducia delle imprese nell’Unione Europea rispondono affermativamente al fatto che il punto di minimo della crisi è stato già superato. Nell’ultima settimana, rispetto alla precedente, i dati macroeconomici hanno presentato un andamento divergente: gli indicatori hanno continuato ad inviare segnali positivi, mentre i dati legati all’occupazione, sofferenze, tassi di fallimento hanno riportato un peggioramento più marcato rispetto alle attese. In particolare, le indagini sulle prospettive dell’attività produttiva risultano coerenti con una stabilizzazione o un miglioramento delle condizioni dell’economia reale, per la seconda parte del 2009, nelle principali aree geografiche, ad eccezione di alcuni paesi dell’Area Euro e dell’Europa orientale, dove permangono situazioni di maggiore incertezza, a causa, rispettivamente, di un’elevata dipendenza dalle fluttuazioni della domanda internazionale e delle difficili condizioni delle finanze pubbliche e del debito estero. L’indice PMI è passato da 44.6 a 46.8, un valore in linea con una piccola contrazione del pil nel terzo trimestre. I dati sulle trimestrali hanno mostrato una grande ripresa da parte delle aziende negli USA soprattutto nel settore bancario dove i risultati e gli utili sono stati di gran lunga superiore ai consensus rilasciati dagli analisti. Bank of Canada e Bank of Japan non hanno attuato manovre particolari sui tassi di interesse che sono rimasti invariati. Sempre in Giappone il surplus della bilancia commerciale giapponese e’ quintuplicato a giugno a 508 miliardi di yen (atteso oltre 600) con un aumento su base annua del 388%. Il risultato scaturisce da un calo delle esportazioni del 35,7% annuo e delle importazioni del 41,9%. Nel primo semestre 2009 l’avanzo commerciale si e’ ridotto del 99,7% a 8.319 miliardi di yen con esportazioni scese del 42,7% e le importazioni del 38,6%. Negli Stati Uniti invece si è notato un miglioramento nel settore immobiliare che ha registrato un incremento nei prezzi delle case. Le Borse dopo qualche giornata di incertezza, nella scorsa settimana, hanno reagito molto bene mettendo in risalto la migliore performance nell’ultima ottava in tutto il 2009. Le materie prime hanno registrato un aumento e il petrolio in pochi giorni ha performato circa 14 punti percentuali riportandosi in area 70$ al barile. Tra gli appuntamenti nel calendario macroeconomico della prossima settimana sono in evidenza le nuove vendite nel settore immobiliare, la discussione di Ben Bernanke sull’operato della Fed, l’indice di fiducia da parte dei consumatori e le nuove scorte di petrolio negli USA; i dati sull’inflazione e l’indice dei prezzo all’importazione in Germania.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

La moneta interna rispetto al dollaro durante la settimana ha lateralizzato sia pur con movimenti con alta volatilità a fine settimana sfiorando 1.4295 e dopo poche ore rimbalzare da 1.4120. Attualmente si è riportato a quota 1.4240 accrescendo la direzione laterale tendenzialmente rialzista. Un prossimo test al rialzo si potrebbe avere con lo sfondamento di quota 1.4300, dall’altra parte invece si il raggiungimento ulteriore di quota 1.4165 e il superamento di questo supporto potrebbe spingere il cambio a ridosso di una forte livello a quota 1.4060.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.4060 – 1.4160
Resistenze
1.4260 – 1.4300

Euro – Yen:

Un mercato troppo nervoso. Sembra sia stata disegnata la spalla destra di un testa e spalle rialzista a quota 134.80. La moneta interna si è riportata a ridosso di un livello importantissimo poiché un’eventuale apprezzamento potrebbe spingere il cambio in area 137.00. Il cambio continua ad avere una direzione a rialzo ma nell’ultima settimana ha incontrato alcune difficoltà deprimendo la forza che ha spinto il pair dai minimi (area 127.80) dei primi giorni di luglio. Il cambio di direzionalità si potrebbe avere con lo sfondamento del supporto rialzista in area 133.00.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
131.70 – 130.90
Resistenze
136.90 – 136.00

Dollaro – Yen:

Ancora trend ribassista. Le ultime sedute dei mercati hanno rafforzato il biglietto verde vedendo il cambio che sta chiudendo l’ottava in area 95.00 dopo aver battuto diverse volte sul supporto di area 93.20 senza però mai sfondarlo. Un inversione di trend potrebbe verificarsi con il raggiungimento dei livelli a quota 96.00 prima e 97.00 successivamente. Per contro il rafforzamento della valuta del Sol Levante potrebbe spingere il pair nuovamente verso i minimi di inizio luglio in area 91.80.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
94.00 – 93.55
Resistenze
96.00 – 97.00

Dollaro – Franco Svizzero:

Il cambio dollaro franco svizzero dopo essersi riportato sui minimi in area 1.0630 ha iniziato a mostrare segni di crescita a favore del biglietto verde fino a toccare 1.0770. In chiusura di settimana, con le borse americane, il cambio si attesta in area 1.0700: supporto che se mantenuto potrebbe far rimbalzare il pair verso livelli che adesso sono individuati come resistenza in area 1.0770: se quest’ultima dovesse essere sfondata il cambio vede come primo obiettivo il raggiungimento di quota 1.0800. Il rafforzamento del franco svizzero, invece, spingerebbe il cambio verso il forte supporto a 1.0630. Di qui un primo test a ribasso indirizzerebbe il cambio in area 1.0580.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.0630 – 1.0580
Resistenze
1.0770 – 1.0820

Sterlina – Dollaro:

A fine settimana la sterlina si è riportata in area 1.6450. Da due settimane ha iniziato a disegnare un pattern in una spirale rialzista. Sembra essere intenzionata a riprendersi i livelli di fine giugno in area 1.6730 per poi spingersi verso quota 1.6800. Il rafforzamento del dollaro però ha leggermente accelerato lo scivolo del cable a quota 1.6400 e si sono aperte le possibilità di testare, a questo punto, la parte bassa del corridoio dove un eventuale sfondamento del supporto a 1.6400 verso il basso determinerebbe una discesa per il livello di 1.6320 ma graficamente massimi e minimi sono crescenti.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.6320 – 1.6300
Resistenze
1.6560 – 1.6600

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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