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27/03/09 Oggi verranno diffusi importanti dati tedeschi


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. Gli ordini all’industria di gennaio sono attesi in calo per sesto mese consecutivo di -5% m/m dopo il -2% m/m di gennaio. Su base annua ci attendiamo un calo di -21% a/a dopo il -15,4% a/a precedente. Nonostante la produzione industriale sia scesa meno del previsto a gennaio, il crollo degli ordini dall’estero e in particolare dai Paesi extra-UE dovrebbe avere pesato sulle consegne totali. Ci aspettiamo un calo per il fatturato, anche domestico, su cui peserà tra l’altro il crollo dei prezzi (-1,7% m/m a gennaio).

– Germania – I dati preliminari di inflazione dovrebbero evidenziare un rallentamento a 0.8% a/a per l’indice nazionale e a 0,7% per l’indice armonizzato, con una variazione mensile di 0,2% in ambedue i casi.

Stati Uniti

– La spesa delle famiglie a febbraio dovrebbe aumentare dello 0,2% m/m, e scendere in termini reali dello 0,2% m/m. I dati delle vendite hanno registrato un calo dello 0,1% m/m a febbraio e un aumento dello 0,7% al netto delle auto. La spesa per servizi dovrebbe permettere all’aggregato dei consumi di aumentare in termini nominali, pur rallentando in modo marcato rispetto al +0,6%% di febbraio. I consumi nel trimestre dovrebbero registrare una modesta contrazione in termini reali (-0,3% t/t ann.). I redditi delle famiglie dovrebbero calare dello 0,1% m/m: a febbraio sparirà l’effetto favorevole dell’indicizzazione dei trasferimenti previdenziali vista su gennaio e dominerà il calo del reddito da lavoro. Il deflatore core dovrebbe aumentare dello 0,1% m/m mantenendo la variazione tendenziale all’1,6% a/a.

– La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a marzo dovrebbe essere rivista marginalmente verso l’alto a 57 rispetto alla rilevazione preliminare (56,6). Nelle ultime due settimane la fiducia potrebbe avere avuto un supporto dalla ripresa delle quotazioni azionarie e dall’aspettativa degli effetti del pacchetto fiscale.

Ieri sui mercati

Andamento misto per i mercati obbligazionari europei: lieve aumento dei rendimenti sulle scadenze corte, lieve ribasso su quelle lunghe. Bund future quasi invariato a 123,08 (+0,06). Spread Btp/Bund stabile. Solito lieve calo per i tassi Euribor (3 mesi 1,538%). Andamento altalenante per gli UST, con recupero dopo il positivo collocamento del titolo settennale (b/c 2,54, tasso in linea con le aspettative) e calo dei rendimenti di 4-9pb (30 anni sostenuto da convexity hedging ). Continua il calo dell’avversione al rischio, senza più ricadute negative sul dollaro (yen a 98,74, oltre una figura sopra i livelli di mercoledì), ma con benefici per le quotazioni delle materie prime.

Area Euro

Papademos (vicepresidente della BCE) ha affermato che la banca centrale potrebbe effettuare acquisti a titolo definitivo di obbligazioni private (“private sector bonds”) per aumentare la liquidità, anche se nessuna decisione in tal senso è stata ancora presa. Le misure quantitative “sarebbero più focalizzate sul sistema bancario” a motivo del suo ruolo dominante nel finanziamento del settore privato.

La crescita annua di M3 è rimasta quasi stabile a febbraio a 5,9% a/a da 6,0% a/a (rivisto verso l’alto di un decimo). La media trimestrale scende a 6,5% da 7,1% a/a precedente. In particolare, i dati mostrano un ulteriore rallentamento dei prestiti al settore privato a 4,2% a/a da 5,0% a/a in gennaio, segnando un nuovo minimo da gennaio del 1995. In presenza di una crescita ormai vicina a zero per i prestiti alle famiglie (0,7% da 1,2% a/a), i prestiti alle imprese hanno continuato a rallentare, al 7,6% a/a a febbraio dall’8,8% a/a di gennaio.

Francia. La fiducia dei consumatori è rimasta stabile a marzo sul valore -43 registrato a febbraio. Il dato è prossimo ai valori di minimo del luglio 2008 e non permette ancora di sperare in un trend in salita per i prossimi mesi.

Italia. La fiducia delle imprese continua a scendere a marzo, attestandosi a 59,8 da 63,2 di febbraio, significativamente inferiore alle attese (63). Il calo è dovuto soprattutto alla contrazione della componente ordini che scende a -70 da -65 precedente (sia per quelli domestici che dall’estero). Ancora in calo i piani di produzione (a -27 da -24 di febbraio). Tornano ad accumularsi le scorte di magazzino (a 8 dopo essere scese a 5 nel mese di febbraio).

Italia. La bilancia commerciale italiana verso i Paesi non UE regista a febbraio un disavanzo di -722 mln di euro, ben più contenuto rispetto al saldo di gennaio (-4 mld. di euro). I flussi commerciali registrano una diminuzione sia per le esportazioni, che scendono del -21,9% a/a, che per le importazioni, in calo del -24,0% a/a. Rispetto al mese di gennaio, però, i dati al netto della stagionalità, mostrano che le esportazioni sono aumentate dell’8,8% m/m mentre le importazioni sono in diminuzione del 3,6% m/m.

Italia – L’asta BOT di fine mese si è chiusa con b/c di 1,76 sul CTZ e 1,24 sul BOT semestrale. In rialzo a 2,08% il rendimento d’asta sui CTZ (56pb sopra lo Schatze), in calo quello sui BOT.

Stati Uniti

La revisione definitiva della stima del PIL del 4° trimestre mostra una contrazione di 6,3% t/t ann., appena inferiore al -6,2% della stima preliminare. La crescita tendenziale rimane allo 0,8% a/a.

I nuovi sussidi di disoccupazione sono aumentati a 652mila unità nella settimana conclusa il 21 marzo, da 644mila della settimana precedente, sui massimi da agosto 1982. Anche i sussidi esistenti continuano a salire, toccando un nuovo record per la serie a 5,560mila nella settimana conclusa il 14 marzo.


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