26/01/09 Terza settiamana dell’anno caratterizzata da una nuova robusta flessione degli indici azionari mondiali

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Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni

Terza settiamana dell’anno caratterizzata da una nuova robusta flessione degli indici azionari mondiali. Su tutte le piazze mondiali si

registrano forti vendite su tutti i comparti. A pesare maggiormente sui listini azionari il settore bancario, assicurativo, e automobilistico. Sul fronte italiano crollano Unicredit e Intesa San Paolo, scambiate ai minimi da sempre, Fiat cede il 23% da inizio settiamana.

La BCE nel suo bollettino mensile ha affermato che l’economia mondiale sta attraversando una fase di recessione “grave e sincronizzata”; i timori maggiori per un peggioramento delle sofferenze economiche mondiali rimangono la contrazione dei consumi e quella della domanda mondiale. Inoltre l’inasprimento delle condizioni di fiannziamento ha causato nei mesi scorsi un forte rallentamento dei prestiti al settore privato congelando di fatto gli investimenti. Secondo la BCE, i rischi sulla stabilità dei prezzi restanno “sostanzialmente bilanciati”, l’inflazione, infatti, dovrebbe scendere ulteriormente nei prossimi mesi spinta al ribasso dei prezzi delle materie prime.

La crisi finanziaria è tutt’altro che finita e le conseguenze hanno appena iniziato a trasmettersi sull’economia reale. Sul fronte tassi la BCE afferma che provvederà ha ridurre ulteriormente il costo del denaro se e solo se si incorrerà in forti rischi di deflazione. Nuova brusca frenata anche per il GDP britannico che ha registrato un calo di 1.5%, segnando il maggior calo dalla recessione dell’80. Intanto nuovi tagli sulle stime di crescita arrivano dalla Banca di Slovacchia e dalla Banca di Francia che affermano che l’economia dell’Eurozona potrebbe contrarsi del 2%.


Oltre oceano le condizione economiche continuano ad essere poco felici, i dati relativi ai nuovi cantieri sono crollati ai minimi da sempre, le nuove licenze sono scese del 10,7% su base mensile e 50% su base annuale. I prezzi delle case sono scesi ulteriormente del 1.8% rispetto al mese precedente. L’econiomia non presenta nessun segnale di ripresa. Poniamo quindi l’attenzione al futuro, oggi il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha reso noto che il 16 febbario presenterà il maxi piano di manovra anticrisi per lo stimolo dell’economia americana.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

L’euro rimane tecnicamente impostato al ribasso, non si presentano segnali di inversione di trend o segnali che possano dare adito ad un trend laterale. Il primo target al ribasso viene fissato a 1.2790, oltrepassato il quale potrebbe esserci un’accellerazione verso i minimi di ottobre a quota 1.2330.



Rialzista








Neutrale
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Ribassista

Supporti:
1.2855
Resistenze
1.3068

Euro – Yen:

Sebbene lo Yen continui a sembrare essere forte nei confronti dell’Euro, potrebbe aprirsi la prospettiva di una breve fase laterale con una banda di oscillazione tra 112.66 e 116.91. La settiamana sul cross è stata caratterizata da forte volatilità spinta dalle sofferenze borsistiche dell’Eurozona, gli ampi movimenti ribassisti del cross a metà e fine settiamana, e sono stati riassorbiti in sostanza con egual movimenti contrari di di medesima intensità, a indicare un rallentamento di trend al ribasso.



Rialzista






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Neutrale








Ribassista

Supporti:
112.66
Resistenze
116.91

Dollaro – Yen:

Continua il rialzo dello yen contro dollaro grazie alle performance negative delle borse del nuovo continente ed alle preoccupazioni per i risultati delle trimestrali.
L’apprezzamento dello yen è mantenuto strettamente sotto controlli dalle autorità nipponiche, se il cross raggiungesse quota 85 BoJ potrebbe intervenire con manovre dirette al fine di indebolire la pisa e dare nuovo spazione alle esportazioni.



Rialzista






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Neutrale








Ribassista

Supporti:
87.99 – 87.20
Resistenze
89.45

Dollaro – Franco Svizzero:

Continua la fase rialzista del dollaro nei confronti del Franco svizzero. Durante la settiamana il cross sfonda resistenza 1.1500 per assestarsi tra una banda di oscillazione tra 1.1500 e 1.1590. Il ritracciamento del cross verso la fine della settimana potrebbe aprire una fase laterale in una banda tra 1.1380 1.1590.



Rialzista



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Neutrale








Ribassista

Supporti:
1.1506
Resistenze
1.1594

Sterlina – Dollaro:

Trend primario ribassista per il cross che buca a inizio settimana quota 1.4400, supporto di storica importanza da novenbre aprendo così una nuova fase ribassista sino a minimi quota 1.3500, essendo ai minimi da ventanni a questa parte non ci sono riferimenti appetibili sotto quest’area quota 1.3500.



Rialzista








Neutrale
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Ribassista

Supporti:
1.3500
Resistenze
1.3958

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.


Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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