Da seguire: – Secondo Reuters, il G20 avrebbe concordato di dare più voce agli emergenti nel FMI, di cancellare i sussidi sui combustibili fossili “nel medio termine” e di implementare con ….

gradualità, ma entro fine 2012, le nuove regole per migliorare la qualità e la quantità di capitale bancario, che saranno definite entro fine 2010. Per il ministro tedesco delle finanze il G20 sarebbe anche vicino a un accordo sulla regolamentazione dei bonus nel settore finanziario. Il comunicato ufficiale sarà diffuso questa sera.
Area Euro
– La crescita annua di M3 dovrebbe rallentare ulteriormente ad agosto, a 2,8% a/a da 3% a/a precedente. La media mobile a 3 mesi si collocherebbe così al 3,1%, ben al di sotto del target BCE (4,5%) e ai minimi dal 1995.
Stati Uniti
– Le vendite di case nuove dovrebbero confermare il trend positivo del settore immobiliare residenziale, con un incremento previsto ad agosto a 450 mila unità ann. da 433 mila di luglio (minimo a marzo 2009, 332 mila).
– Gli ordini di beni durevoli sono previsti in aumento di 1% m/m ad agosto, e di 2% m/m al netto dei trasporti. La contrazione attesa per il settore trasporti sarà contenuta, anche se nell’aeronautica civile si registrerà un calo di ordini ad agosto dopo +107% m/m di luglio, e le auto vedranno una correzione dopo il +0,9% di luglio. Le indagini hanno registrato incrementi molto marcati negli ultimi due mesi (a 64,9 ad agosto da 55,3 a luglio) nel settore manifatturiero e indicano un’accelerazione del trend degli ordini nei prossimi mesi.
– La stima definitiva dell’indice di fiducia dell’Univ. of Michigan per settembre dovrebbe vedere una modesta correzione a 69,5 rispetto all’indagine preliminare (70,2). Nell’indagine preliminare si era registrato un ampio aumento di tutte le componenti rispetto ad agosto; l’indice di fiducia settimanale ABC ha mostrato nelle prime due settimane di settembre un peggioramento della fiducia e non ha segnalato miglioramento rispetto ad agosto.
Ieri sui mercati
Netto calo dei mercati azionari, estesosi questa mattina al Giappone. Coerentemente, il dollaro si riprende sull’euro (1,4695 questa mattina), mentre lo yen sale su tutti i fronti. Il movimento del dollaro potrebbe essere stato favorito dall’annuncio che le banche centrali sospenderanno le aste a 84 giorni connesse al programma TAF, anche se ormai la domanda a tali operazioni si era pressoché azzerata. Potenzialmente pro-dollaro anche le dichiarazioni di Warsh, membro del Board alla Fed, secondo cui “la politiche probabilmente dovranno avviare la normalizzazione prima che ne sia ovvia la necessità, e forse con maggior vigore del solito”. Debole la sterlina, che ieri è crollata da 1,633 a 1,606 dollari e da 0,90 a 0,9176 rispetto all’euro: pesano le dichiarazioni di King e la rottura di supporti tecnici.
Area Euro
Germania. L’IFO di settembre conferma che la Germania è in graduale ripresa. Tuttavia, l’aumento a 91,3 (da 90,5) inferiore alle attese (92) indica che il quadro rimane incerto. Nei mesi estivi, l’indice IFO si è aggirato su di un livello di 89,7 da un precedente 84,7, ancora al di sotto della media di lungo termine ma coerente con una crescita moderatamente positiva del PIL nel 3° trimestre.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione continuano sul trend in calo iniziato ad aprile e scendono a 530 mila unità nella settimana conclusa il 19 settembre, da 551 mila della settimana precedente. I sussidi esistenti sono scesi a 6,138 milioni nella settimana conclusa il 12 settembre, da 6,261 milioni della settimana precedente. I dati confermano il graduale miglioramento del mercato del lavoro e l’aspettativa di un’ulteriore riduzione del ritmo di calo di nuovi occupati a settembre da -216 mila di agosto.
Le vendite di case esistenti sorprendono verso il basso ad agosto, calando a 5,1 milioni di unità ann (-2,4% m/m) da 5,24 milioni di luglio. Questo è il primo calo dopo quattro mesi consecutivi di incrementi; il calo è diffuso a tutte le aree geografiche, a parte l’Ovest, che registra un incremento. Il calo delle vendite ad agosto non modifica il trend positivo del settore, anche perché segue un aumento consistente a luglio. Le vendite sono salite del 13,6% dai minimi di febbraio (4,5 milioni). I prezzi su base mensile sono ancora in calo. Nonostante il rallentamento delle vendite, lo stock di case invendute scende ancora a 8,5 mesi da 9,3 di luglio e da una media di 9,6 mesi del semestre precedente. Prima dello scoppio della bolla immobiliare, la media dello stock di case invendute era di 4,6 mesi; nel 2008, nel pieno della crisi, la media ha raggiunto 10,4 mesi.

Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
Appendice
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
(1) Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
(2) Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.







