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24/06/09 Riunione FOMC: prev. Intesa Sanpaolo tasso fed funds stabile a 0,25%


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Da seguire: – Aste – L’Italia riapre per 1,5 mld il BTPei 09/19 2,35%. Ieri sera è stato annunciato che l’asta del 26/6 vedrà in offerta il nuovo BTP 1/7/2012 2,50%, la quinta….

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tranche del BTP 09/2019 4,25% e la 19° del CCT 09/2015, per un ammontare complessivo di 6,75-8,75 mld. Il Tesoro ha anche deciso di riaprire il CCT 12/2014 per un importo di 0,5-1,0 mld. Nel pomeriggio di oggi, maxi-asta di quinquennali americani (37mld di USD).

Area Euro

– Italia. Dopo la pausa di maggio, riteniamo che la fiducia delle famiglie secondo l’indagine ISAE possa riprendere il suo trend al rialzo a giugno, attestandosi a 105,4 da 104,9. Il dato si confermerebbe ai massimi dal 2007. In effetti il dettaglio della survey del mese scorso segnalava un maggior ottimismo delle famiglie. Il miglioramento dovrebbe continuare comunque a riguardare più la valutazione sulla situazione economica generale del Paese, che non la situazione personale degli intervistati.

– Oggi la BCE tiene la prima asta per fondi a un anno al tasso fisso dell’1%. L’operazione è destinata ad accentuare sensibilmente lo spostamento dell’offerta di liquidità dalle operazioni ordinarie a quelle strutturali.

Stati Uniti

– Gli ordini di beni durevoli a maggio dovrebbero calare di 0,8% m/m dopo l’aumento di 1,9% m/m di aprile. Gli ordini al netto dei trasporti sono visti in calo di 0,5% m/m, dopo +0,8% m/m del mese precedente. Il calo su base mensile corrisponde però a un miglioramento del trend negativo delle serie, in linea con i segnali della componente ordini dell’ISM manifatturiero che è tornata sopra 50 a maggio (51,1) per la prima volta da novembre 2007.

– Le vendite di case nuove sono previste in aumento a 370 mila a maggio da 352 mila di aprile. Anche le vendite di case nuove dovrebbero confermare che i minimi per il settore sono alle spalle e corrispondono ai livelli record per la serie registrati a gennaio (329 mila). A maggio tutti gli indicatori del settore segnavano ampi miglioramenti (cantieri, licenze e indagine costruttori) e i tassi sui mutui restavano sotto il 5%.

– La riunione del FOMC dovrebbe concludersi con tassi fermi, e segnali che una svolta sui tassi rimane lontana. Sulla strategia di stimolo quantitativo, la difficoltà a trovare un consenso riguardo all’entità degli acquisti potrebbe portare a un compromesso, con un’estensione della durata del programma di acquisti di Treasuries, in scadenza a settembre, almeno fino a dicembre e la possibilità di aumentarne la dimensione in base agli sviluppi congiunturali. Una possibilità alternativa è la confluenza dei programmi di acquisto definitivo di titoli in un unico programma, con dimensione uguale al totale attualmente già annunciato e durata fino a fine 2009 (come indicato per i titoli delle agenzie).

Ieri sui mercati

Senza cause esogene specifiche se non la cautela pre-FOMC, l’euro guadagna oltre due figure sul dollaro e una sullo yen, assestandosi poco sotto 1,41; il dollaro cede anche contro yen ma sale rispetto alla sterlina. Gli indici azionari hanno chiuso in moderata flessione e questa volta non possono essere addotti come causa. Poco variati i rendimenti dei titoli di stato nella zona euro, mentre quelli degli UST sono scesi ampiamente sulle scadenze lunghe (10 anni: -6pb). Divergente è anche il movimento dei tassi impliciti nei futures monetari, che ha visto lievi rialzi in Europa (l’andamento dei PMI e delle indagini di fiducia è stato positivo) ma lievi cali negli Stati Uniti. Rimbalzo dei corsi delle materie prime.

Area Euro

Nella prima lettura per giugno il PMI manifatturiero è salito più delle attese a 42,4 da un precedente 40,7 (attese 42,1). Peggiora, invece, il quadro nei servizi con un calo dell’indice di attività a 44,5 da un precedente 44,8, mentre tra le altre componenti migliorano sia le aspettative di business (a 62 da 59,1) che l’occupazione (a 44,8 da 42,4). Il PMI composito è salito a 44,4 da un precedente 44,0..

Germania. La pubblicazione della stima del PMI manifatturiero tedesco registra un recupero a 40,5 a giugno da 39,6 di maggio, al di sotto delle attese a 41. Il PMI servizi registra, invece, un calo a 44,3 per giugno da 45,2 di maggio, ben al di sotto delle attese a 46.

Francia. L’indice PMI manifatturiero è salito di quasi due punti a 45,5 da un precedente 43,3. Nel complesso le indagini suggeriscono un rallentamento della caduta di produzione nell’industria francese.

Francia. La fiducia delle imprese ha recuperato oltre le attese a giugno, toccando un livello di 75 da 73 di maggio rivisto da 72.

Belgio. L’indice elaborato dalla Banca del Belgio è salito a -23,6 da un precedente -27,6 ancora sensibilmente al di sotto della media di lungo termine (-7,7). Nel manifatturiero la fiducia passa a -24,3 da -29,8. Come per la Francia il miglioramento è dovuto ad una normalizzazione delle scorte anche se si intravede un lieve recupero degli ordini dall’estero

Nel complesso le indagini di fiducia nazionali ed area euro rivelano un quadro di miglioramento ciclico che al momento è riconducibile alla necessità di ristabilire un livello operativo accettabile di scorte. A meno tuttavia di un ritorno della domanda dall’estero la ripresa non sarà sostenibile ed il rimbalzo rischia di sgonfiarsi rapidamente.

Francia. La spesa per consumi registra a maggio una calo del -0,2% m/m dopo il +0,5% m/m di aprile (rivisto da 0,7% m/m). Gli incentivi alle auto hanno sostenuto gli acquisti per il secondo mese di fila (2,4% m/m da +3,7% m/m precedente). Si contraggono, invece, tutte le altre voci di spesa.

Bini Smaghi (BCE) ha apertamente dichiarato che le Banche Centrali non possono essere la “salvezza” dei governi per uscire dalla crisi. I governi devono identificare la loro exit strategy. Le politiche fiscali, adottate per fronteggiare l’emergenza, metteranno sotto pressione la dinamica del debito dal 2010 in avanti e richiederanno una correzione per stabilizzare il rapporto debito PIL. La tempistica è cruciale dal momento che rimandare troppo in avanti la correzione potrebbe renderla eccessivamente costosa nel contempo un’uscita prematura potrebbe peggiorare la crisi.

Stati Uniti

Le vendite di case esistenti a maggio sono aumentate a 4,77 milioni di unità (+2,4% m/m) da 4,66 milioni di aprile, spinte dal secondo aumento consecutivo delle case unifamiliari (+1,9% m/m) e delle unità multi-familiari (+6,9% m/m). Lo stock di case invendute scende a 9,6 mesi da 10,1 di aprile. I prezzi delle case misurati con l’indice FHFA sono scesi dello 0,1% m/m ad aprile, -6,8% a/a. In 4 aree su 9 le variazioni mensili dei prezzi sono state positive.

L’indice della Richmond Fed per le imprese manifatturiere sale a 6 a giugno da 4 di maggio. L’indice per le imprese non manifatturiere sale a -26 da -29 di maggio, con un miglioramento per il numero di occupati (-20 da
-21); le aspettative di domanda a sei mesi salgono a 13 da 6 di maggio, il secondo mese consecutivo in territorio positivo.

Le vendite settimanali sono scese dello 0,7% m/m per l’indice ICSC e del 4,4% per l’indice Redbook. Su base tendenziale, entrambi gli indici sono in calo (-0,9% per Redbook e del 4,5% per l’ICSC).



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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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