Da seguire: – Aste – Emissione di carta a breve termine in Irlanda per 0,8-1,2 miliardi. Tra oggi e lunedì la Spagna colloca in
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sindacato un tasso variabile triennale ancorato all’Euribor 3 mesi.
Area Euro
– Francia. La fiducia delle imprese è salita a 78, due punti sopra il livello rivisto per giugno e uno sopra le previsioni di consenso. Progressi sull’andamento recente della produzione, gli ordinativi dall’estero e le prospettive individuali dell’impresa. Il livello è ancora molto inferiore alla media di lungo termine (99).
– Belgio. Stimiamo una leggera flessione dell’indice della Banca del Belgio a luglio dopo i tre aumenti consecutivi dei mesi scorsi. L’indice è atteso in calo a -25,5 da -23,6. Il dettaglio dovrebbe confermare le difficoltà in particolare per il settore manifatturiero, che, pur in recupero dal -34,3 di marzo, si manterrà su livelli negativi anche nei prossimi mesi.
– Italia. Ci attendiamo un lieve aumento delle vendite al dettaglio a maggio dopo l’inatteso
-0,4% m/m di aprile. Stimiamo una variazione di 0,1% m/m. Gli indici di fiducia dei commercianti hanno segnalato di recente un’attenuazione del pessimismo. Tuttavia il deterioramento in atto del mercato del lavoro non consentirà una significativa ripresa per i consumi delle famiglie nei prossimi mesi.
Stati Uniti
– Le vendite di case esistenti dovrebbero aumentare a giugno a 4,8 milioni di unità ann., in aumento dello 0,6% m/m rispetto a 4,77 milioni di maggio e in calo del 2% a/a. A partire da novembre 2008, le vendite di case esistenti sembrano aver toccato i minimi e si sono stabilizzate in un range limitato, fra 4,5 milioni e 4,7 milioni. Gli ultimi tre mesi di dati hanno segnalato un marginale trend in aumento con due mesi consecutivi in modesto rialzo. I contratti di compravendita sono rimasti circa invariati a maggio (+0,1% m/m), dopo un forte aumento ad aprile (+7,1% m/m). A maggio si è anche ridotta la percentuale di case pignorate sul totale delle case vendute. Lo stock di case invendute rimane elevato e i pignoramenti continueranno a crescere ancora per diversi trimestri (è appena scaduta una moratoria sui pignoramenti), tuttavia il livello delle vendite potrebbe gradualmente risalire verso i 5 milioni di unità entro fine anno, tornando sui livelli prevalenti nel 2008, ancora ben al di sotto della media pre-boom immobiliare (5,2 milioni).
Ieri sui mercati
Il “disturbo” dell’audizione del presidente Fed ha transitoriamente indebolito la correlazione fra rendimenti e indici azionari: ieri l’S&P500 è rimasto pressoché stabile (-0,05%), ma i rendimenti degli UST sono rimbalzati di 5-6pb sul tratto 5-30 anni. Modestissimi i movimenti delle curve europee: il Bund future è salito di 0,05 punti, e i rendimenti dei benchmark sono calati al massimo di 1,5pb proprio sulla scadenza decennale. In moderato rialzo il petrolio (Brent Crude +34 cent a 67,21 dollari). Marginale arretramento per l’euro/dollaro, che però è sempre rimasto sopra 1,415 e questa mattina si sta riavvicinando ai massimi del mese; volatilità sterile per la sterlina, soggetta a un’ampia oscillazione sul dollaro ma alla fine stabile sui livelli di inizio sessione.
Area Euro
Francia. La spesa per consumi aumenta più delle attese a giugno: +1,4% m/m (1,2% a/a), dopo la contrazione del -0,2% m/m (-1,2% a/a) di maggio. La variazione annua è ai massimi da febbraio 2008. La chiusura positiva del trimestre potrebbe causare un effetto di trascinamento positivo sul trimestre estivo
Gli ordini all’industria nell’area euro deludono a maggio. Gli ordini diminuiscono del -0,2% m/m (-30,1% a/a) dopo il -0,7% m/m di aprile, contro attese di un rimbalzo dell’1,8% m/m. Ad eccezione dei beni capitali, che registrano una variazione positiva (+0,4% m/m), si osservano contrazioni per le altre categorie di beni.
Stati Uniti
I prezzi delle case misurati con l’indice FHFA registrano una variazione positiva dello 0,9% m/m a maggio dopo due contrazioni consecutive: -0,3% m/m ad aprile (rivisto da -0,1% m/m) e -1,3% m/m a marzo.
È proseguita la difesa dell’indipendenza della banca centrale, messa sotto accusa in particolare sul fronte della supervisione bancaria e della tutela dei consumatori. Bernanke si oppone all’introduzione di un sistema di auditing da parte del GAO (Government Accountability Office) delle decisioni di politica monetarie, come proposto recentemente alla Camera dei Rappresentanti.
Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.






