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23/06/09 PMI francese previsto in rialzo


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Da seguire: – Aste – Emissioni su scadenze 2011, 2012 e 2018 in Olanda, per un massimo di 2 miliardi di euro. In settimana la Francia colloca in sindacato….

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il nuovo OAT trentennale; con le stesse modalità si muoveranno l’Irlanda per il suo decennale e il Belgio per il triennale. Nel pomeriggio maxi-asta di UST biennali (40 miliardi di dollari).

Area Euro

– Francia. La spesa per consumi è calata di -0,2% m/m in maggio dopo il +0,5% (rivisto al ribasso) di aprile. L’incremento delle immatricolazioni è stato ampiamente compensato dalla debolezza delle vendite in altri comparti. Su base tendenziale si registra un calo rispetto al maggio 2008 di -1,6%.

– Francia. La fiducia delle imprese è salita a 75 da un precedente 73 (rivisto). Miglioramenti per produzione, prospettive individuali e prospettive generali, mentre il livello corrente degli ordini non progredisce.

– Il PMI manifatturiero dovrebbe aver toccato un livello di 41,5 a giugno da un precedente 40,7: Il PMI dei servizi è atteso a 45,1 da un precedente 44,8. Il PMI Composito potrebbe tornare sul livello di 44,6, il massimo da settembre scorso. La media per il 2° trimestre si assesterebbe a 43,3 dal 37,6 del 1° trimestre, coerente quindi con una contrazione meno pesante del PIL in primavera rispetto al -2,5% t/t di inizio anno.

– L’indice della Banca del Belgio dovrebbe salire ulteriormente a giugno a -26 da un precedente -27,6. In particolare ci attendiamo un ulteriore rientro delle pressioni sulle scorte e un recupero degli ordini.

Stati Uniti

– Le vendite di case esistenti a maggio sono previste in aumento a 4,85 milioni di unità ann., da 4,68 milioni, pari a +3,5% m/m, il secondo aumento consecutivo. I dati dovrebbero confermare che le vendite hanno superato i minimi di 4,5 milioni visti nel 1° trimestre, in linea con le indicazioni dei contratti di compravendita (pending home sale), saliti per tre mesi consecutivi da febbraio ad aprile e su un trend positivo dai minimi dell’autunno 2008. Anche l’indagine dei costruttori e i cantieri sono stati positivi ad aprile e maggio. Il freno maggiore al recente miglioramento del settore viene ora dal rialzo dei tassi sui mutui: tuttavia l’inversione di rotta sui tassi di finanziamento è avvenuta a partire dalla terza settimana di maggio e non dovrebbe influenzare le vendite del mese scorso.

– L’indice dei prezzi delle case FHFA (ex OFHEO) è previsto in calo di 0,3% m/m ad aprile, confermando che il ritmo di contrazione dei prezzi si sta moderando, pur restando negativo.

Ieri sui mercati

Un violento movimento correttivo ha interessato gli indici azionari mondiali, i corsi delle materie prime e i cambi più sensibili al regime di volatilità (AUD, NZD). Chi vuole a tutti costi trovare una causa specifica imputa l’inversione di marcia alla revisione delle proiezioni della Banca Mondiale (!), alle previsioni che la Cina rallenterà gli acquisti di materie prime e alle dichiarazioni di Trichet sulla necessità di mettere ordine nei conti pubblici dal 2010. In realtà è da tempo che si considerava alto il rischio di una correzione dei mercati, dopo rialzi che in alcuni casi (il petrolio, per esempio) iniziavano ad apparire ormai eccessivi rispetto al miglioramento effettivo dei fondamentali.

Le conseguenze: (1) rendimenti in calo di 2-6pb sul Bund, con allargamento dello spread Btp-Bund e calo della pendenza 10-2 anni; ancor più forte il calo dei rendimenti sugli UST (-7/10pb), interessati da un intenso calendario di aste. (2) arretramento di EUR e GBP contro dollaro, e del dollaro contro JPY; (3) netto ribasso dei tassi impliciti nei futures monetari (fino a 16pb sull’eurodollaro scadenza settembre 2010).

Area Euro

Trichet ha dichiarato che l’acquisto di covered bonds interesserà tutta la zona euro e non è in alcun modo mirata ad un Paese in particolare. Nowtony della BCE ha indicato che il programma è di detenere i covered bonds acquistati fino a scadenza, probabilmente contenuta entro i 5 anni. Trichet ha anche specificato che nonostante i segnali di stabilizzazione ciclica è necessaria un’enorme prudenza dal momento che il contesto rimane estremamente incerto.

Germania. L’indice IFO è salito a 85,9 a giugno da un precedente 84,3 superando le stime di consenso (85,0). L’indice sintetico è sul massimo da dicembre scorso ma ancora sensibilmente al di sotto della media di lungo termine (96). Il miglioramento interessa ancora una volta soltanto le attese per i prossimi mesi con l’indice che è schizzato a 89,5 da un precedente 86,0, il massimo da novembre scorso (media di lungo termine 95,85). L’indice sulle condizioni correnti segna un ulteriore peggioramento si stabilizza (82,4) sui livelli di maggio, ben al di sotto del livello degli ultimi sei mesi (84,8) e della media di lungo termine.

Italia. L’indice del fatturato industriale destagionalizzato è rimasto stabile ad aprile da -0,8% m/m precedente. Su base annua si registra un lieve rallentamento del ritmo di contrazione: il calo è stato di –22,2% a/a, da -22,6% a/a di marzo. Gli ordini all’industria hanno registrato, invece, un ulteriore e significativo calo, di -3,7% m/m da -2,7% m/m di marzo. Su base annua il calo degli ordini a marzo è stato di -32,2% a/a da -26,0% a/a di marzo e prossimo ai valori di minimo storico di febbraio (-32,7% a/a).



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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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