Da seguire: – Aste – a parte i collocamenti di titoli a breve termine in Francia (8 miliardi) e Germania (5 miliardi), da segnalare l’emissione sulla ….

scadenza 2017 della Slovacchia. Questa settimana calendario pesante soprattutto per il mercato americano, con offerta per 104 miliardi di dollari ripartita sulle scadenze due anni (martedì), cinque anni (mercoledì) e sette anni (giovedì).
Area Euro
– Germania. L’indice IFO dovrebbe confermare il miglioramento del quadro congiunturale e segnare un aumento a 84,9 da un precedente 84,2. Il recupero di fiducia dovrebbe interessare non soltanto le attese (86,3 da 85,9), ma anche il giudizio sulla situazione corrente che vediamo risalire a 84,0 ancora su livelli più depressi di fine 2008. Se confermato il dato di giugno lascerebbe l’IFO a 84,3 in media nel 2° trimestre (dall’82,7 del 1° trimestre), coerente con una contrazione meno severa del PIL in primavera (-0,2% t/t dopo il -3,2% t/t).
– Italia. Ci attendiamo un lieve rimbalzo per gli ordini industriali nel mese di aprile (similmente a quanto visto per la produzione), stimiamo di +0,4% da -2,7% m/m di marzo. Le valutazioni date dalle imprese sul libro-ordini nelle indagini di fiducia ISAE e PMI hanno mostrato un miglioramento ad aprile (proseguito poi a maggio). Per il fatturato, meno ottimisticamente, ci aspettiamo una stabilizzazione nel mese.
I market mover della settimana
Nell’area euro le indagini di clima nazionali e i PMI dovrebbero confermare i segnali di stabilizzazione del ciclo su livelli ancora depressi. Vediamo l’IFO in aumento a 84,9, l’indice francese INSEE a 73, l’indice italiano a 69,8, l’indice del Belgio a -26. Il PMI manifatturiero è atteso a 41,5 (da 40,7), il PMI dei servizi a 45,1 e il PMI composito a 44,6. Le vendite al dettaglio francesi dovrebbero essere cresciute di 0,4% m/m grazie agli incentivi alle auto. I prezzi al consumo in Germania sono visti in aumento di 0,3% m/m in parte su spinta dell’energia, la dinamica annua è vista invariata a zero.
In settimana il focus negli Stati Uniti sarà sulla riunione del FOMC. La Banca Centrale lascerà i tassi fermi e confermerà che non è imminente una svolta. Maggiore incertezza sui programmi di acquisti, per cui potrebbe almeno essere estesa la durata, se non anche l’entità. I dati in uscita riguardano vendite e prezzi delle case: le vendite dovrebbero aumentare a maggio, e i prezzi sono previsti ancora in calo ad aprile. Gli ordini di beni durevoli sono attesi in calo, spesa e reddito personale in aumento a maggio.
Venerdì sui mercati
Commenti più positivi riguardo alla possibilità di ripresa da parte del FMI e di vari governi. Chiusura in rialzo per i principali indici azionari europei, ma andamento variegato negli Stati Uniti, questa mattina chiusura positiva (+0,8%) per il Nikkei, sostenuto da dati positivi. Flessione per i prezzi delle materie prime, con il Brent Crude ora nuovamente sotto quota 70 dollari.
Marginali le variazioni dei cambi: dollaro cedente nel corso del pomeriggio, ma successivamente in ripresa almeno nei confronti di euro (1,39) e sterlina (1,65). La curva dei rendimenti del Bund ha subito una rotazione intorno alla scadenza quinquennale, con lieve aumento per le scadenze più lunghe e ribassi su quelle corte; più netto, e più intenso sulle scadenze lunghe, il calo dei rendimenti degli UST. Fixing degli Euribor in ribasso: 1,224% e 0,941% rispettivamente per tre mesi e mese.
Area Euro
Italia. Il tasso di disoccupazione è salito in linea con le attese al 7,3% nel 1° trimestre dal 7% (rivisto verso l’alto di un decimo) del 4° trimestre 2008. L’aumento del tasso dei senza-lavoro è il risultato di un calo di -0,3% t/t degli occupati a fronte di un calo meno sensibile (-0,1% t/t) delle forze di lavoro. L’occupazione è risultata in calo su base annua (-0,9% a/a) per la prima volta dopo 14 anni, con il Mezzogiorno a fare la parte del leone (-1,8% a/a). La perdita di posti di lavoro (-204 mila rispetto a un anno prima) ha riguardato principalmente i giovani sotto i 34 anni. La quota di lavoratori dipendenti a termine risulta in calo a 8,9% sul totale occupati dal picco di 10,4% toccato nel 2° trimestre 2008.
Francia – Il governo ha ufficiosamente prospettato un disavanzo pubblico pari al 7,0-7,5% del PIL sia nel 2009 sia nel 2010. La stima, annunciata dal ministro del bilancio, è ampiamente superiore al 5,6% che rappresenta a tutt’oggi la proiezione ufficiale per il 2009.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hannopredisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
(1) Le opinioni espresse sulle societàcitate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
(2) Non è stato e non verràricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione èstata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenutesono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A.affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezzadelle stesse non può essere in alcun modo garantita. Lapresente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini diinformazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, noncostituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta diconclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o allavendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento puòessere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non sipropone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali sirivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopraesposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispiraprima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione dellaclientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmenteassumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodottifinanziari.
Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.






