Nella settimana appena terminata si è assistito ad un altro rialzo delle borse mondiali che concludono l’ottava con variazioni positive. Rispetto ai ribassi che si sono verificati nel mese di settembre in passato, infatti, gli indici hanno evidenziato nuovi massimi che si …..
non si vedevano dall’ottobre del 2008.
Il 15 settembre, il primo anniversario della caduta di Lehman Brothers, i diversi operatori di tutto il mondo hanno ricordato tale avvenimento come un evento che avrebbe potuto cambiare per sempre la storia del capitalismo. Ma dopo un anno le Borse hanno nuovamente iniziato a macinare realizzi evidenziando le proprie performance positive. Nell’ultimo anno è vero che l’indice Msci World ha perso il 12%, ma dall’inizio del 2009 ha guadagnato circa il 16%. Il MSCI Nord America in un anno ha realizzato una perdita del 13,5% mentre, da gennaio, è salito del 14%. Il MSCI Europe, da inizio anno è salito del 21% circa. Il listino dell’Asia in un anno ha perso il 3%, mentre da inizio 2009 ha registrato + 20%.
Il petrolio potrebbe dare indicazioni di stabilizzarsi tra i 70 e i 75 dollari al barile, ed anche i diversi operatori segnalano l’assenza di particolari dati o notizie sia dal punto di vista della domanda sia da quello dell’offerta. L’oro è un ottimo strumento per coprirsi contro i rischi legati all’inflazione (primi e decisi segnali di aumento a livello globale – fatta eccezione per il Regno Unito) poichè mentre il suo valore reale può variare nel breve termine, il suo potere di acquisto è rimasto stabile nei secoli. L’oro è anche un ottimo strumento di copertura per tutelarsi dalle variazioni del Dollaro americano, valuta con la quale si scambia maggiormente nel mondo.
La crescente richiesta di oro da parte degli investitori non è dunque da imputare alla ricerca di rendimenti bensì alla paura di perdere altrove. Sul mercato dei cambi, la novità è rappresentata dalla debolezza del dollaro che “subisce” il ritorno dell’appetito per il rischio degli investitori e quindi il ritorno al carry trade. Un dollaro debole per l’euforia sui rialzi nei mercati, a favore di euro (che ha ripreso i livelli di dicembre 2008) e di yen ma non della sterlina. Tra i principali dati nel calendario macroeconomico della prossima settimana sono in evidenza i nuovi prezzi nel settore real estate nel Regno Unito, le vendite al dettaglio in Canada, l’indice sulle condizioni economiche sul settore manifatturiero in area Euro e infine i dati relativi alle decisioni di politica monetaria sui tassi di interesse negli Stati Uniti
Spunti Operativi
Supporti: 1.4650 |
Supporti: 1.6145 |
Supporti: 90.00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 8.00 | ![]() | Nationwide Housing Prices s.a (MoM) (Aug) | 1.6% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 8.00 | ![]() | Nationwide Housing Prices n.s.a (YoY) (Aug) | -2.7% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com












