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21/04/09 Oggi Zew (Sentiment econ.) previsto in rialzo


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Germania. L’indice Zew (aspettative di analisti e investitori istituzionali sull’andamento a 6 mesi dell’economia tedesca) potrebbe, dopo cinque mesi di recupero, tornare in territorio positivo nel mese di aprile, per la prima volta da luglio 2007. La fiducia dovrebbe essere sostenuta da qualche segnale congiunturale di ripresa del ciclo mondiale oltre che dal recupero dei mercati azionari. Stimiamo un indice a 3,9 da -3,5 di marzo. Viceversa, la valutazione sulla situazione corrente è attesa continuare a peggiorare (per il settimo mese consecutivo), a -91 da -89,4.

Ieri sui mercati

Una giornata in controtendenza: violento ribasso per gli indici azionari (S&P500 -4,28%, Nikkei – 2,39% EuroStoxx -4,14%), riallargamento degli spread creditizi, rincaro delle quotazioni aurifere e crollo di quelle energetiche, calo dei rendimenti sui titoli di stato. Da notare che ciò avviene proprio mentre aumentano le dichiarazioni di cauto ottimismo sulla prospettiva di stabilizzazione dell’economia nel corso del 2009. Sul Bund la flessione dei tassi è stata di 3-6pb, con riduzione dei differenziali 5-2 e 10-5 anni. Più ampia la flessione dei tassi sugli UST: da -6pb sul biennale a -10/11pb su decennale e trentennale. Il Bund future ha guadagnato oltre un punto (+1,09), chiudendo a 122,89. Netto calo per i tassi impliciti nei futures monetari. A stimolare la correzione è stata soprattutto l’incertezza sullo stato di salute delle banche americane, a due settimane dalla pubblicazione dei risultati dello stress testing sui 19 maggiori istituti. Minimi a 1,2883 per l’EUR/USD, poi risalito in area 1,29 questa notte.

Area euro

Anche Noyer (Banca di Francia, membro del consiglio direttivo BCE) ha sottolineato un miglioramento dei dati negli ultimi mesi, prevedendo una stabilizzazione entro fine anno e quindi ripresa nel 2010; le previsioni di OCSE e FMI sono in questo momento “troppo pessimistiche” e probabilmente l’economia francese si contrarrà del 2,5% nel 2009.

Per Nowotny (Austria, membro del consiglio direttivo BCE) il limite dell’uno per cento per il refi “non dovrebbe essere oltrepassato”.

Secondo Süddeutsche Zeitung il governo tedesco dovrebbe annunciare la prossima settimana un drastico taglio alla sua stima di variazione del PIL nel 2009 da -2,25% a -5,0%, in linea con le attuali previsioni di consenso.

Stati Uniti

L’indice di attività economica CFNAI della Chicago Fed a marzo è sceso a -2,96 da -2,82 a febbraio, confermando che l’attività economica resta in contrazione. La media a 3 mesi risale a -3,27 da -3,57 di febbraio e da un minimo di -3,69 di gennaio.

L’indagine NABE mostra un miglioramento nella valutazione della domanda delle imprese ad aprile, salita a -14 da -28 di gennaio.

L’indice dei leading indicators scende dello 0,3% m/m a marzo e il dato di febbraio viene rivisto a -0,2% m/m da -0,4% precedentemente stimato. La variazione a 6 mesi è di -4,9%, in peggioramento da -4,3% di febbraio, ma al di sopra del minimo di dicembre (-6,4%).

Kohn (vicepresidente del Federal Reserve Board) nota un allentamento della recessione e si attende una modesta ripresa più tardi nel corso di quest’anno. Anche se il rischio principale rimane che l’andamento dei prezzi sia inferiore a quanto desiderato, non è prematuro “iniziare a meditare sulla forma che probabilmente assumerà la ripresa, quando si manifesterà”.



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