Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni
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in caduta libera non solo nel mondo industrializzato ma anche in quelle che sono conosciute come “economie emergenti”, in Asia in particolare. L’industria automobilistica sta attraversando la peggior crisi nella sua storia. Il Prodotto Interno Lordo a livello globale crescerà al tasso più basso mai registrato nella storia dal dopoguerra ad oggi, e l’output economico globale sarà negativo. Investimenti ed esportazioni sono crollati drammaticamente. Ci attendiamo una ulteriore severa contrazione del Pil reale per il quarto trimestre del 2008 e per il primo trimestre 2009: la situazione peggiorerà ulteriormente prima di iniziare a migliorare. Nuovi programmi di stimolo fiscale sono in fase di progettazione, tutte le banche centrali hanno intrapreso un cammino di politica monetaria espansiva (il costo del denaro non è mai stato così basso come ora) e continueranno ad iniettare liquidità nel tentativo di stabilizzare il sistema finanziario. Il prezzo delle commmodities continua a diminuire, in particolare il petrolio continua a registrare nuovi record al ribasso, nonostante i tagli della produzione decisi dall’Opec. Crescono le preoccupazioni degli operatori per quel fenomeno conosciuto come “deflazione”, ovvero la diminuzione del livello generale dei prezzi derivante dalla debolezza della domanda di beni e servizi: consumatori e aziende spendono meno e si attendono ulteriori cali dei prezzi, creando una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori. La riduzione dei prezzi si ripercuote per le imprese sui ricavi, anch’essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l’acquisto di beni e servizi, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito.
Principali tassi di cambio
Euro – Dollaro:
L’evento principale legato all’euro è il fatto che la BCE abbia abbassato ancora il tasso di interesse, portandolo al 2% (livello più basso nella storia della valuta). La convergenza delle medie mobili a 50 e a 100 giorni spinge l’eur/usd verso 1.3370, livello il cui raggiungimento potrebbe segnalare l’inizio di un trend rialzista. Il cross dovrà testare nuovamente il supporto a 1.3060, dopodiché intraprendere una fase di consolidamento prima di ripartire al rialzo; livelli chiave saranno in questo caso 1.3486 e 1.3696. In caso di mancata tenuta del supporto, invece, ci aspettiamo una fase ribassista, che potrebbe spingere la moneta unica verso i minimi del mese di dicembre 2008 in area 1.26.
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Euro – Yen:
La fase di oscillazione intorno a 117.34 ha messo in luce una moneta unica capace di riportarsi al di sopra di tale livello; una eventuale fase rialzista dovrebbe essere confermata dalla rottura della resistenza a 122.51. Nel medio periodo ci aspettiamo che prevalga la valuta giapponese: le spinte ribassiste potrebbero portare il cross verso il supporto inpiduato in area 113.50.
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Dollaro – Yen:
Il livello chiave è 90.25: il cross si riporta in chiusura di settimana allo stesso livello dell’apertura di lunedì scorso. Ci aspettiamo un movimento di correzione che potrebbe portare il dollaro americano a 90.97 in un primo tempo, mentre i supporti successivi sono stati inpiduati a 87.97, 86.84 and 85.32. L’andamento del cross sarà fortemente correlato con quello degli indici azionari: un nuovo aumento dell’avversione al rischio potrebbe rendere più veloce il movimento ribassista
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Dollaro – Franco Svizzero:
Forte volatilità nel corso della settimana. Se il cross dovesse riuscire a rompere la resistenza a 1.2992 il dollaro americano potrebbe intraprendere un trend rialzista che avrebbe come target successivi 1.1391 and 1.1481.
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Sterlina – Dollaro:
Fortissima volatilità anche su questo cross: la sterlina è riuscita a rompere le resistenze a 1.4646 e 1.4664, evento che ha dato inizio ad un rally che è andato a testare il livello 1.4887 e si è interrotto a 1.4980. Perchè si possa parlare di trend rialzista il cross dovrà rompere anche quest’ultima resistenza; in questo caso, il rally potrebbe spingere la sterlina di nuovo al di sopra della soglia psicologica di 1.50. In caso di mancata rottura della resistenza, ci aspettiamo che le spinte al ribasso portino la sterlina a deprezzarsi nei confronti del dollaro americano fino a 1.35
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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Fonte: Cfx Intermediazioni.com












