Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Da seguire:
Area Euro
– Italia. La produzione industriale è vista in calo di -2,8% m/m a gennaio. Si tratterebbe del quinto mese consecutivo di pesante correzione (il calo medio tra settembre e dicembre è stato di –2,9% m/m), che si tradurrebbe in una variazione annua (corretta per i giorni lavorativi) di -17,9% a/a, nuovo minimo dall’inizio di rilevazione della serie (1991). A pesare è soprattutto la contrazione della domanda dai principali partner commerciali (Germania, Francia e Spagna). In più, a differenza che in quei paesi, la componente “produzione” dell’indagine PMI ha continuato a peggiorare sia in gennaio che in febbraio, segnando, accanto a un livello più elevato che altrove delle scorte, come il ciclo industriale in Italia sia in ritardo rispetto a quello degli altri paesi.
– Oggi denso calendario di aste europee sul segmento a lunga scadenza della curva: Germania 2019 3,75% per 5 mld, Spagna 2019 4,6% e 2040 4,9% per 3,5-4,8 mld, Belgio 2015.
Stati Uniti
– Il CPI a febbraio dovrebbe aumentare dello 0,3% m/m, come a gennaio, mantenendo invariata a 0 la variazione tendenziale. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m, meno che a gennaio (+0,2% m/m), con il tendenziale stabile a 1,7% a/a. I dati di gennaio avevano mostrato incrementi marcati per la componente energia, ma anche aumenti diffusi, a tutte le categorie di beni discrezionali, inclusi i servizi (abbigliamento +0,3% m/m, sanità +0,4% m/m, istruzione +0,3% m/m). Nei prossimi mesi si registreranno aumenti delle tariffe dei servizi forniti a livello statale (sanità, trasporti, istruzione) per via dei deficit locali che devono essere controllati attraverso un mix di aumenti di imposte/tariffe e tagli di spesa. Sono già stati annunciati aumenti delle rette universitarie del 10% in California. Difficilmente, invece, si potrà mantenere l’aumento dei prezzi delle auto registrato a gennaio (+0,2% m/m), in controtendenza rispetto al trend negativo del settore (-3,2% a/a per i prezzi degli autoveicoli). Lo scenario di deflazione conclamata, per ora, rimane al di fuori dello scenario centrale dei prezzi USA.
– La riunione del FOMC si concluderà con tassi fermi fra 0 e 0,25%, l’affermazione che i tassi resteranno su livelli eccezionalmente bassi per “qualche tempo” e l’indicazione che la Fed userà “tutti gli strumenti disponibili “ per contrastare la peggior recessione dal secondo dopoguerra. La strategia di politica monetaria non dovrebbe cambiare dal “credit easing “ instaurato nell’autunno 2008 e il comunicato sottolineerà che il bilancio della Fed dovrebbe continuare a espandersi nei prossimi trimestri grazie all’operatività di nuovi programmi (TALF e acquisti a titolo definitivo di titoli e MBS delle agenzie). Il comunicato dovrà trovare una nuova forma per indicare che gli acquisti di Treasuries sono allo studio del FOMC e restano una possibilità anche se non in tempi ravvicinati.
Ieri sui mercati
La correzione al ribasso degli indici azionari europei (EuroStoxx -1,1%) non ha avuto seguito sui mercati americani, dove le sorprese positive dei dati hanno favorito un aumento del 3,2% dello S&P500 (in evidenza i settori energetico e finanziario). In aumento i rendimenti sulle curve dei titoli di stato: da 1 a 4pb per la Germania, da 3 a 7pb per gli Stati Uniti. I Btp hanno fatto meglio del Bund, penalizzato anche dall’annuncio di un incremento di 20mld delle emissioni a partire dal secondo trimestre (su un totale inizialmente annunciato di 323 mld, di cui 96 nel secondo trimestre). L’aumento degli acquisti a titolo definitivo di JGB da parte della Banca del Giappone sostiene le emissioni del governo nipponico. La ripresa della propensione al rischio favorisce l’euro, che nella notte ha rimontato dai minimi di giornata a 1,2942 ed ora viene scambiato intorno a 1,3030 dollari (massimo 1,3066); l’euro tenta nuovamente di salire in area 0,93 GBP, livello superato solo temporaneamente il 12 marzo. In rialzo le quotazioni del petrolio.
Area euro
Germania. L’indice ZEW – aspettative di analisti e investitori istituzionali sull’andamento a sei mesi dell’economia tedesca – è migliorato a sorpresa per il quinto mese consecutivo a marzo, a -3,5 (massimo da quasi due anni) da -5,8 di febbraio. Tuttavia, la valutazione della situazione corrente è peggiorata ancora (circa in linea con le attese) a -89,4 (minimo da settembre 2003) da -86,2 di febbraio e anzi ha ancora margini di calo per i prossimi mesi.
Stati Uniti
Aumentano per il secondo mese consecutivo i prezzi alla produzione di 0,1% m/m (-1,3% a/a). L’indice core cresce dello 0,2% m/m (4% a/a).
A sorpresa aumentano a febbraio i nuovi cantieri salendo a 583 mila (consenso: 450 mila) da 477 mila di gennaio (rivisto da 466 ), corrispondente al +22,2% m/m e -47,3% a/a. L’aumento dipende prevalentemente dalla crescita dei cantieri di case multifamiliari (82,3% m/m), componente più volatile, piuttosto che da quelle unifamiliari (1,1% m/m). Per questa ragione, sebbene il dato sia positivo, non si prevede un’inversione del trend nel settore edile. Le licenze aumentano del 3% m/m (-44,2% a/a) a 547 mila da 531 mila, toccando i livelli di dicembre. Scendono le licenze per case multifamiliari (-10,8% m/m), mentre salgono quelle per case unifamiliari (11% m/m).
Le vendite settimanali rilevate dall’indice ICSC sono aumentate dello 0,2% nella settimana conclusa il 14 marzo rispetto alla settimana precedente, e dell1,1% sul mese precedente, proseguendo il sentiero positivo dell’ultimo mese. L’indice Redbook rimane invece invariato rispetto al mese precedente. I dati sono meno sostenuti rispetto a quelli di febbraio, ma sono coerenti per ora con un incremento, se pure modesto, delle vendite ex-auto anche a marzo.
Giappone
Il governatore della BoJ, Shirakawa, ha detto che la banca centrale inizierà un nuovo programma di acquisto di prestiti subordinati delle banche per limitare gli effetti del persistente peggioramento delle condizioni finanziarie sui bilanci delle banche. Gli acquisti sarebbero fino a 1 tln di Yen, con limiti per singole istituzioni e a tassi che verranno determinati dalla BoJ in base all’andamento dei mercati. I dettagli operativi del programma verranno annunciati in un secondo tempo. La riunione della banca centrale si è conclusa con tassi invariati (overnight allo 0,1%), ma anche con un annuncio di un aumento degli acquisti a titolo definitivo di JGB da parte della banca centrale (da 16,8 tln Yen per anno, 1,4 tln al mese, a 21,6 tln per anno e 1,8 tln al mese).
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