Continua la prova di forza dei mercati azionari: in settimana lo S&P ha guadagnato il 2.3% e lo Stoxx il 2.8%. Sale dunque la borsa e scende il dollaro, confermando la correlazione inversa e la propensione degli investitori a vendere dollari per comprare attività a…..
rischio in USA e Europa.
Incertezze per tale sostenibilità di crescita emergono dall’indicatore di volatilità sul cambio euro dollaro a 3 mesi, cresciuto dai valori minimi fatti registrare ad ottobre, il che significa chiusura di posizioni al ribasso tramite acquisto di valuta statunitense e liquidazione degli investimeti effettuati in dollari. Lo scenario di fondo che vede il dollaro come barometro per le borse e per la sostenibilità crescita globale, fa i conti con dati macroeconomici non esaltanti, anche se di buon auspicio il recupero dell’Indice Baltic Dry che segnala la ripresa del commercio mondiale marittimo (4.111 punti).
La domanda mondiale di materie prime resta ancora debole, ma si conferma il ruolo dempre più importante delle materie prime come protezione dai rischi valutari e di inflazione. Stime di utili societari viste al rialzo, tassi di interesse ancora eccezionalmente bassi: il rendimento dei titoli di Stato Usa a un anno è sceso al minimo storico dello 0.29%, a due anni allo 0.81% mentre il decennale al 3.44%. Nel vecchio continente l’economia tedesca continua a dare segnali di uscita dalla recessione, grazie al secondo dato positivo dopo quattro trimestri in rosso: nel terzo trimestre del 2009 è salita dello 0,7% rispetto al dato precedente.
Il bollettino mensile BCE conferma che nella seconda parte dell’anno il tasso di crescita trimestrale potrebbe riportarsi su livelli positivi ma l’incertezza resta elevata, data la natura temporanea di alcuni dei fattori favorevoli. Riviste al rialzo le stime sul Pil del 2009 (dal -4,5% dell’ultimo rilevamento a -3,9%), del 2010 e del 2011. Ridotte invece le aspettative sull’inflazione 2009 (da 0.3 a 0.1)e riviste al ribasso le attese per quanto riguarda la disoccupazione. L’oro fa rotta verso i 1.300 dollari l’oncia (+27% dall’inizio del 2009)e, secondo le previsioni di analisti e investitori, difficilmente tornera’ sotto quota 1.000 dollari. il petrolio ha proseguito la discesa in chiusura di settimana, con il Wti sotto 76$ al barile. La settimana si aprirà con l’importante incontro bilaterale fra Cina e USa in cui ci sarà l’occasione per parlare di valute e bilancia commerciale.
Principali tassi di cambio
Euro – Dollaro:
Si arresta la corsa rialzista dell’euro sul dollaro dopo la mancata rottura della resistenza in area 1.5050.
Il cross ha ritracciato fino al supporto in area 1.4820 per poi stabilizzarsi in area 1.4960.
Il trend di lungo periodo rimane rialzista ma solo un rialzo sopra i massimi in area 1.5050 invaliderebbe la figura di doppio massimo che si è creata la settimana scorsa.
Possibile un test del supporto 1.4820 che se violato al ribasso aprirebbe la strada per un allungo verso l’area 1.4670.
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Euro – Yen:
Si mantiene in fase laterale il cross EURJPY contenuto tra la resistenza in area 135.40 e il supporto a 133.00.
La configurazione di breve delinea un indebolimento del cross che potrebbe portare nelle prossime ore al test del supporto in area 133.40 prima con possibile allungo verso l’area a 132.80.
Solo una accelerazione sopra l’area 134.40 potrebbe spingere l’euro al test della imprtante resistenza in area 135.40
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Dollaro – Yen:
Non riesce a invertire la tendenza ribassita il cros USDJPY che fallisce il tentativo di rottura rialzista della resistenza posta in area 90.60.
Possibile per le prossime ore un ulteriore indebolimento della valuta americana con test del supporto in area 89.20 prima e 88.70 successivamente dove potrebbero riprendere gli acquisti in ottica di una tentuta dei minimi dell’anno in area 88.00
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Dollaro – Franco Svizzero:
Prosegue la debolezza del dollaro anche nei confronti della valuta Svizzera con il cross che si mantiente in un trend fortemente ribassista confermato non solo dalla serie di minimi e massimi discendenti ma anche dalla impostazione di tutte le principali medie mobili.
Importante sarà la tenuta del supporto in area 1.0030 che potrebbe creare i presupposti per una inversione di tendenza di breve periodo che potrebbe portare il cross a testare la resistenza in area 1.0280.
Il cedimento del supporto porterebbe l’USDCHF a testare i nuovi minimi dell’anno in area 0.9950.
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Sterlina – Dollaro:
Prosegue il recupero della sterlina nei confronti del dollaro con il GBPUSD che in settimana ritrova l’area 1.6800.
Possibile nei prossimi giorni un movimento di storno con test del supporto in area 1.6520 che se violato riporterebbe il cross in area 1.6400.
La rottura rialzista della resistenza 1.6800 permetterebbe di allungare verso l’area 1.6840 prima e 1.6980 successivamente.
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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com













