produzione. Il ministro delle finanze giapponese Kaoru Yosano si è detto convinto che il dollaro resterà la valuta chiave nelle riserve monetarie. La divisa nipponica ha approfittato di questa situazione apprezzandosi considerevolmente sul mercato valutario: lo Yen costringe l’euro a ritracciare a quota 133.15 ed il dollaro a 96.20, riportando anche la sterlina sotto area 157.00. Forza di Yen dunque ma anche il dollaro ha recuperato terreno nei confronti di euro e sterlina: l’eurodollaro dopo aver toccato minimi nella notte a 1.3745, rimbalza nelle prime ore della mattina a 1.3850, così come il cable che strappa al rialzo dai minimi 1.6208 fino a 1.6320.
Soffre l’euro dopo che ieri la Bce, nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, ha detto che le banche dell’Eurozona vanno incontro a nuove svalutazioni su titoli tossici e su prestiti in sofferenza per 283 miliardi di dollari tra il 2009 e il 2010 come effetto della crisi finanziaria globale. La banca centrale aggiunge che le svalutazioni attuate dall’industria bancaria dall’inizio della crisi (agosto 2007) ammontano a 366 miliardi di dollari. I rischi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona «restano elevati» e il ciclo del credito «non ha ancora toccato il suo punto minimo». In aggiunta a questo il presidente del Fmi, Dominique Strauss Khan, ha detto che è troppo presto per parlare di rientro dei pacchetti di stimolo, dicendo che l’economia mondiale deve ancora passare il peggio della recessione che ha colpito la produzione industriale e portando la disoccupazione in Europa a livelli record. Il prezzo del greggio sul finire della seduta asiatica è in calo per il terzo giorno di fila poichè un dollaro forte e borse deboli hanno spinto i prezzi ad allontanarsi ulteriomente dal massimo di otto mesi. Il contratto a luglio sul greggio Usa quota 70,06 dollari il barile , il Brent è a 69,85 dollari.
Tra i principali appuntamenti macro sul fronte europeo quello con l’indagine Zew sul morale della prima economia Ue, l’inflazione in UK e nell’area EU, mentre oltreoceano dati sul settore immobiliare USA, l’indice dei prezzi alla produzione e l’ABC Washington Post consumer Confidence.
Spunti Operativi
Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 3.30 | ![]() | BoJ Interest Rate Decision | 0.1% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 9.15 | ![]() | Industrial Production (YoY) | -5.9% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 9.15 | ![]() | Industrial Production (QoQ) | 0.1% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 10.30 | ![]() | Retail Price Index (YoY) (May) | -1.5% | -1.2% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Retail Price Index (MoM) (May) | 0.1% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 10.30 | ![]() | Consumer Price Index (YoY) (May) | 1.9% | 2.3% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 10.30 | ![]() | Consumer Price Index (MoM) (May) | 0.2% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 11.00 | ![]() | ZEW Survey – Economic Sentiment (Jun) | 35.2 | 31.1 | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index (YoY) (May) | -3.7% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() | |
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index (MoM) (May) | 0.3% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com















