Analisi Daily
a cura di: JC & Associati
Autore: Jacopo Ceccatelli – Nicolò Nunziata – Erasmo Paolella
Di questi tempi, parlare dei Bond argentini come di un’opportunità è certamente una dichiarazione molto “impegnativa”, soprattutto in …
relazione alla congiuntura generale, alla caduta dei prezzi delle materie prime agricole (di cui l’Argentina è
grande esportatore), e anche alla luce della decisione di qualche mese fa dell’Argentina di nazionalizzare i fondi pensione, obbligati di fatto ad acquistare titoli di stato (una mossa quasi disperata per evitare un nuovo “default”).
Eppure alcuni dei più importanti investitori istituzionali a livello internazionale, fra cui Fidelity (il colosso americano dei Fondi Comuni di Investimento), hanno pubblicamente dichiarato che i Bond argentini rappresenterebbero oggi una delle migliori opportunità in termini di rischio/rendimento.
Il motivo alla base di questo ottimismo sarebbe essenzialmente legato alla ristrutturazione del debito domestico recentemente concordata con gli investitori. Ristrutturazione che consentirebbe all’Argentina di passare abbastanza
serenamente (almeno da un punto di vista finanziario) i prossimi 24 mesi, riuscendo quindi meglio di altri paesi a superare la fase più acuta della crisi economica mondiale (prevista per i prossimi 12 mesi).
Di seguito è riportato l’andamento del prezzo di un’emissione della Repubblica Argentina con scadenza 2003. Come si può vedere, le opinioni dei gestori di Fidelity non sembrano per il momento essere granché condivise (il ché ovviamente non impedisce che in futuro non si possano rivelare esatte).

Puntare sui Bond argentini oggi rappresenta certamente una scelta molto rischiosa, da effettuare comunque con una percentuale marginale del proprio portafoglio di investimenti (massimo 2%-3%). Tuttavia, alla luce dei recenti accordi di rifinanziamento e del possibile nuovo aumento delle materie prime agricole (previsto dalla maggioranza degli analisti per i
prossimi 3-5 anni), le prospettive per i prossimi 2-3 anni sembrano meno negative rispetto a qualche mese fa.
Per gli investitori che volessero “azzardare” l’investimento in Bond argentini le cautele ci sembrano d’obbligo: investire con grandissima attenzione e (lo ripetiamo) con percentuali molto limitate del proprio portafoglio complessivo.
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Fonte: jcassociati.it








