S&P 500 lascia sul terreno il 2,69% a 882,8 punti. Piazza Affari ha chiuso in pesante calo affondata dai titoli finanziari, la correzione temuta e attesa dopo il lungo rally di primavera sembra avviata. Il Mibtel -3,91%, mentre S&PMib, -4,7% a 19.381 punti. Milano, è stata la peggiore d’Europa, dove comunque i ribassi sono stati sostenuti: Parigi -2,16%, Francoforte -2,63% e Londra -1,94 per cento.
In Europa vendite generalizzate per tutti i settori, dopo la trimestrale del colosso olandese Ing (-10,2%).
Petrolio in calo (poco sopra i 58 dollari) dopo una fiammata seguita all’inatteso calo delle scorte (4,629 milioni di barili nella settimana conclusasi l’otto maggio scorso) negli Stati Uniti. Dai minimi toccati a febbraio i prezzi sono quasi raddoppiati, eppure il rimbalzo dei prezzi non troverebbe giustificazioni nei fondamentali di mercato.
La giornata di ieri è stata segnata da un recupero generalizzato del dollaro e dello yen, considerate in sostanza come valute di “sicurezza” per l’impiego temporaneo di liquidità, in una giornata di aumento dell’incertezza (avversione al rischio) legato al corso azionario ampiamente negativo. Durante il mese di maggio, a patto che i dati macro mostrino timidi segnali di ripresa, il dollaro dovrebbe stabilizzarsi, consolidare e risalire dai minimi che potrebbe ancora toccare nei prossimi giorni (1.3700). Medesima analisi per lo yen che recupera sull’Euro per quasi quattro figure da 132.30 toccando minimi a 128.86, guadagna inoltre contro dollaro per stabilizzarsi ampiamente sotto quota 96.
La rottura della correlazione tra risk-aversion e yen (che da dopo gli stress test ha assunto addirittura segno opposto) può essere interpretata come anticamera di ritorno degli investitori a volgere l’attenzione verso altre variabili, principalmente quelle fondamentali: tassi e crescita. La compenenete di avversione al rischio che seleziona lo yen come moneta preferita (euryen sotto 130) verrà meno appena sia chiaro quale paese si riprenderà prima e ritroverà una propria sostenibilità durevole nel tempo, lo yen avrà una accellerazione ribassista.
Movimento ampiamente ribassista per la sterlina che perde in sostanza su tutti i cross all’uscita dell’inflation report, il cable si stabilizza dopo una candela di 2 figure in un intorno di quota 1.5130, Eurgbp dopo aver toccato massimi sopra quota 90 riduce i guadagni tornando a quota 89.60.
Spunti Operativi
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Dati economici di oggi
| Ora | Nazione | Dato | Previsione | Precedente | Importanza |
|---|---|---|---|---|---|
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index Ex Food & Energy (YoY) (APR) | 3.4% | 3.8% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index Ex Food & Energy (MoM) (APR) | 0.1% | 0.0% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index (YoY) (APR) | -3.9% | -3.5% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | Producer Price Index (MoM) (APR) | 0.1% | -1.2% | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
| 14.30 | ![]() | Initial Jobless Claims (MAY 9) | — | 601K | ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
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e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com












