Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.
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Da seguire:
Stati Uniti
Il PPI a marzo è previsto in calo di 0,1% m/m, dopo +0,2% m/m a febbraio; su base tendenziale la variazione dovrebbe passare da -1,3% a/a a -2,5%. Nel mese di marzo i prezzi di petrolio e benzina sono aumentati, ma la correzione stagionale negativa dovrebbe prevalere, insieme a prezzi del gas naturale ancora in calo. L’indice al netto di alimentari ed energia dovrebbe essere aumentato dello 0,1% m/m, 4% a/a, con aumenti generalmente contenuti e un probabile rallentamento della dinamica dei prezzi delle auto rimasta sorprendentemente positiva da fine 2008.
Le vendite al dettaglio a marzo sono previste in aumento di 0,5% m/m, trainate soprattutto dalle vendite di auto. Al netto delle auto, le vendite dovrebbero essere marginalmente positive, con un aumento atteso di 0,2% m/m. Nel mese di marzo le vendite di auto sono aumentate da 9,1 milioni di febbraio a 9,9 milioni di unità: nel mese scorso le vendite di autoveicoli sono state sostenute da incentivi dei produttori, dopo un mese disastroso a febbraio. L’aumento dell’imposta sulle vendite in California, in vigore dal 1° aprile, dovrebbe avere sostenuto soprattutto le vendite di beni durevoli, e in particolare le auto. Le vendite settimanali sono aumentate dello 0,2% m/m per l’indice Redbook e 0,2% per l’indice ICSC. Le vendite di materiali da costruzione dovrebbero essersi stabilizzate dopo ampi cali nei mesi precedenti.
I market mover della settimana
La settimana è assai povera di indicatori congiunturali nell’area euro. La produzione industriale mostrerà ancora un calo nel mese di febbraio, segnalando una possibile contrazione nel 1° trimestre ancor più forte di quella già straordinaria (-6% t/t) vista a fine 2008. L’inflazione dovrebbe essere confermata a 0,6% a/a in marzo, con un probabile calo del CPI core. In Italia, gli ordini all’industria caleranno per il settimo mese consecutivo a febbraio.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini regionali di aprile dovrebbero confermare che il ritmo di contrazione sta rallentando nel settore manifatturiero. La produzione industriale di marzo sarà ancora in ampio calo. Le vendite al dettaglio di marzo dovrebbero tornare a crescere grazie alla ripresa delle vendite di auto. Il CPI e il PPI di marzo confermeranno una dinamica mensile debole e variazioni tendenziali circa nulle. Il Beige Book segnalerà ancora contrazione dell’attività e peggioramento delle prospettive del mercato del lavoro. I cantieri a marzo dovrebbero tornare sui livelli di gennaio, in calo da febbraio, mentre le licenze dovrebbero essere stabili.
Venerdì e lunedì sui mercati
Con i mercati europei chiusi, gli scambi sui mercati americani sono stati sottili. Il mercato obbligazionario americano ha viso un marcato recupero sugli acquisti da parte della Fed di 7,37 mld di dollari di Treasuries a breve termine (2 e 3 anni), con ribassi dei rendimenti diffusi su tutta la curva (-7 pb per il 2 e il 10 anni). Nel pomeriggio la Fed ha acquistato anche 5,15 mld di dollari di titoli delle agenzie. I mercati azionari hanno avuto un andamento misto, appesantito dai timori di fallimento di GM (il titolo ha perso 1l 17% su voci che il Tesoro stia preparando le procedure fallimentari entro il 1° giugno). S&P e Nasdaq hanno chiuso sui livelli della chiusura di venerdì, il Dow Jones ha perso lo 0,4%. I titoli bancari hanno però visto una ripresa, spinti da utili migliori del previsto per Goldman Sachs e dalla conferma che la società intende raccogliere capitale per restituire i fondi ottenuti dal Tesoro dal TARP.
Francia. L’indice dei prezzi al consumo francese a marzo sale per il secondo mese consecutivo di 0,2% m/m considerando sia l’indice nazionale che quello armonizzato, di un decimo inferiore rispetto alle attese del consenso per l’indice armonizzato. L’inflazione annua passa a 0,3% a/a da 0,9% a/a e a 0,4% a/a da 1% a/a per l’indice armonizzato. Aumentano i prezzi dei prodotti manifatturieri (+1,2% m/m) ed in particolare l’abbigliamento (+6% m/m) che registra il rimbalzo maggiore. Calano invece i prezzi di prodotti alimentari (-0,1% m/m), energia (-2% m/m) e servizi (-0,1%m/m).
Francia. La produzione industriale francese cala meno delle attese (consenso: -1% m/m) a febbraio di -0,5% m/m da -3,9% m/m precedente (rivisto da -3,1% m/m). Si tratta del sesto calo consecutivo. Su base annua l’output è in calo del -15,5% a/a da -14,5% di gennaio, rivisto al ribasso da -13,8% m/m. Il calo nel settore manifatturiero è di -0,1% m/m e di -17,8% a/a su base annua. Cala la produzione dei beni capitali (-5,6% m/m) dopo il rimbalzo del mese precedente (+2% m/m, rivisto da +1,8% m/m), corrispondente ad una contrazione annua del -45,9% a/a. Rallenta, grazie all’effetto degli incentivi statali, il ritmo di contrazione nel settore automobilistico (-1,1% m/m) dopo il -5,6% m/m di gennaio. Rimbalza invece la produzione di beni di consumo (+11,6% m/m) dopo la pesante contrazione (-15% m/m) del mese precedente. Registrano segni postivi anche i settori energetico (1% m/m) e di beni intermedi (0,8% m/m).
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