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13/07/09 L’ultima settimana può essere definita come una settimana di chiusura dei primi sei mesi del 2009

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L’ultima settimana è stata importantissima non solo per il periodo in considerazione ma soprattutto perché può essere definita come una settimana di chiusura dei primi sei mesi del ..

2009, riepilogativa e da tramite per gli eventi macroeconomici che si svilupperanno nel nuovo semestre del 2009. I giorni scorsi sono stati caratterizzati da una serie di fattori: il ribasso per 6 giorni consecutivi del prezzo delle materie prime, le decisioni di Politica Monetaria attuata dalle principali Banche Centrali che hanno lasciato i tassi chiave invariati, il petrolio che è sceso al di sotto dei 60 dollari al barile ai minimi da metà maggio e che attualmente si sta mantenendo su questo livello, i movimenti di insurrezione in alcuni paesi dell’America latina e in Asia minore, il possibile default per alcuni paesi del Baltico, i dati sulle trimestrali USA e l’incontro a L’Aquila dei leader del G-8. Il calendario macroeconomico ha evidenziato in Gran Bretagna che la Produzione Industriale e quella Manifatturiera hanno registrato performance negative attestandosi rispettivamente al -0.6% e al -0.5% contro lo 0.2% e 0% del mese precedente. Diverso è stato l’indice di fiducia dei consumatori che si è mantenuto a 58 andando a rafforzare il dato di maggio (54). Positivo il risultato della bilancia commerciale di beni e servizi (in miglioramento di 0.83 miliardi di sterline); l’indice dei Prezzi alla Produzione in aumento all’1.5% (0.4% a maggio).In Australia il tasso ufficiale è rimasto invariato al 3% mentre il tasso di disoccupazione è risultato inferiore rispetto alle attese al 5.8% (Consensus 5.9%). Negli USA diminuiscono a maggio le scorte di petrolio a -0.8%. La Bilancia commerciale di maggio subisce un miglioramento dal mese precedente (-28.79 miliardi di dollari) a -25.96 miliardi di dollari. Nonostante l’esito dei principali dati macroeconomici sia stato in linea con le attese i mercati sono stati indeboliti e soffocati dalle vendite che hanno generato performance negative in tutte le Piazze. L’universo dei mercati finanziari è preoccupato e i portatori di voce dei singoli Paesi sembrano timorosi ad esprimere quel grande ottimismo che si è visto finora. India e Cina macinano e producono senza fermarsi cancellando tutto quello che avevano di “Paese Emergente”. Siamo al bivio dell’Euro-Dollaro in area 1.4000 (quando gli USA hanno bisogno di una buona dose di viagra – Buffett), al ritorno del sistema mercantile semplice, all’indebolimento delle Oligarchie e al rafforzamento di nuovi Paesi Emergenti dove lo Stato e il Regime militare sono l’unica forza decisionale. È il caso di alcuni Paesi dell’Africa che hanno individuato i loro rendimenti in un determinato orizzonte temporale (5-10 anni). Tra i principali eventi della prossima settimana sono in evidenza la discussione di Trichet sulla Politica Monetaria dell’Unione Europea, i dati sull’Indice dei Prezzi al Consumo del Regno Unito, la manovra sui tassi di interesse per il Giappone mentre per gli USA sono attesi l’Indice dei Prezzi della Produzione, vendite retail, dati sull’indice dei prezzi al consumo e produzione industriale.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Il cambio Euro-Dollaro nell’ultima settimanca ha lateralizzato poggiandosi su diversi livelli. Attualmente è in area 1.3885 – 1.3970. Quest’ultima è una resistenza che se sfondata potrebbe spingere il cambio prima a 1.4020 poi a 1.4050. Diversamente un nuovo apprezzamento del dollaro indurrebbe il cambio in area 1.3820.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.3830 – 1.3760
Resistenze
1.4100 – 1.4200

Euro – Yen:

In settimana lo yen si è rafforzato vistosamente contro l’euro perforando al ribasso il supporto a 132.80 tracciando verso il basso fino a quota 127.00. In settimana è stato disegnato un trend al ribasso con possibili test a 131 (prima resistenza) e 127.80(primo supporto). Attualmente il pattern di riferimento si trova al di sotto della moving average a 100 periodi (grafico impostato a un riferimento di 4 ore) a ulteriore conferma della debolezza dell’euro.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
127.00 – 124.00
Resistenze
131.60 – 134.40

Dollaro – Yen:

Il Dollaro Yen continua a muoversi in un canale ribassista con un brusco movimento che ha affondato il cambio a un minimo di 91.80 e ritracciando a una prima resistenza a quota 93.35. Un primo test per un ulteriore movimento al ribasso potrebbe verificarsi con la rottura del supporto 91.80 proiettando il cambio in area 91. Lo sfondamento, invece, della resistenza a 93.35 potrebbe rafforzare il dollaro e spingere il pair in area 94.65.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
91.80 – 90.00
Resistenze
93.80 – 95.00

Dollaro – Franco Svizzero:

L’USDCHF dal 1 luglio lateralizza tra un minimo di 1.0700 e un 1.1000. Nelle ultime ore il dollaro si è spinto a 1.0925, vicino ai massimi della settimana, dopo aver rotto una prima resistenza a 1.0885 e ha ritracciato in area 1.0850 in corrispondenza della moving average (100 periodi) che è stata continuamente sfondata al ribasso e al rialzo confermando la presenza di incertezza sui mercati. Un primo test per il rafforzamento del franco svizzero si può avere con lo sfondamento del supporto 1.0850 spingendolo a 1.0820. Un dato importante è che il cambio USDCHF sta testando ripetutamente il supporto rialzista iniziato a metà febbraio.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.0700 – 1.0650
Resistenze
1.0950 – 1.1020

Sterlina – Dollaro:

Dopo una lunga lateralizzazione tra 1.6170 e 1.6720 il cable si sta riportando su un supporto rialzista in area 1.6000 dove potrebbe verificarsi un primo test. Dopo aver battuto sulla media mobile a 100 periodi il cambio GBPUSD a ritracciato al ribasso sfondanto i livelli 1.6340 e 1.6260 fino a poggiarsi in area 1.6170. Un eventuale rafforzamento del dollaro potrebbe spingere il cambio in area 1.6070 – 1.6100. Un ulteriore indebolimento del dollaro vedrebbe il cable rimbalzare in area 1.6500 – 1.6650.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.6000 – 1.5820
Resistenze
1.6500 – 1.6660

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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