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13/03/09 Eur/usd a 1.2950


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Analisi Daily
a cura di: Cfx Intermediazioni

In Giappone il Nikkei ha guadagnato il 5.15% (migliore performance dall’inizio del 2009) aiutato da un buon dato sulle vendite al dettaglio

statunitensi e dalla speranza che le grandi banche americane riusciranno a sopravvivere senza bisogno di essere nazionalizzate. Le parole di Ken Lewis hanno ridato fiducia agli operatori: secondo il ceo di Bank of America la banca non avra’ bisogno di altro capitale dal governo e chiuderà in utile il 2009.

Terzo rialzo consecutivo per Wall Street che ha chiuso la seduta con un +3,46% per il Dow Jones, volato a 7.170 punti. L’S&P-500 ha segnato +4,07%, il Nasdaq +3,97%. Market mover della giornata è stato l’annuncio a sorpresa da parte della banca nazionale svizzera, che ha reso pubblica l’intenzione di intervenire sui mercati dei cambi per impedire alla sua moneta un ulteriore apprezzamento.

A breve, quindi, l’istituto inizierà ad acquistare valuta estera sui mercati dei cambi, nonchè obbligazioni in franchi svizzeri emessi da mutuatari del settore privato. Queste misure, insieme con un taglio dei tassi d’interesse (portati allo 0.25%) sono dirette a prevenire ogni ulteriore guadagno del franco svizzero nei confronti dell’euro. Il franco svizzero è letteralmente crollato contro tutte le principali valute dopo la decisione della SNB: l’eurchf ha toccato un massimo a 1.5395, l’usdchf un picco a 1.1970, mentre il gbpchf ha toccato quota 1.6585. L’economia europea continua a dare segnali di debolezza, che non sembrano destinati a sparire nel corso del 2009.

E’ quanto emerge dal bollettino mensile della BCE, che preannuncia timidi segnali di ripresa solo nel 2010. Il PIL dell’Eurozona di è contratto dell’1,5% nel quarto trimestre, non dando segnali di ripresa neanche nei primi mesi del 2009. Pertanto, la BCE nelle previsioni di marzo ha ridotto la stima di crescita del biennio ribassando la stima sul PIL rispetto a dicembre a -3,2%-2,2% per il 2009 ed a -0,7-+0,7% per il 2010.

Ancora in diminuzione il PPI in Europa, così come la produzione insudstiale, che ha subito una contrazione anche in Giappone: -10% su base mensile a gennaio, peggior calo in assoluto nella storia dell’indicatore. Aumenta invece la fiducia dei consumatori giapponesi, che arriva a 26.7 punti. In Usa nell’ultima settimana le richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate di 654.000mila unità.

Praticamente invariate le vendite al dettaglio negli Stati Uniti: nel mese di febbraio si registra un -0.1%, mentre il valore “core” delle vendite, al netto delle automobili, aumenta dello 0.7%. Greggio sotto i 45 dollari al barile in Asia, sulla base mercato attende la riunione dell’Opec in calendario domenica a Vienna per capire se il cartello varera’ nuovi tagli alla produzione. Il Wti per consegna aprile cede oltre 50 centesimi a 44,57 dollari al barile dai 45,09 della chiusura newyorkese.

Lo stesso contratto per il Brent arretra a 46,6 dollari da 47,03.

Spunti Operativi

Dati economici di oggi

OraNazioneDatoPrevisionePrecedenteImportanza
5.30Industrial Production (YoY) (Jan)-20.8%
5.30Industrial Production (MoM) (Jan)-8.5%
6.00Consumer Confidence (Feb)27
12.00Unemployment Rate (Feb)7.4%7.2%
12.00Net Change in Employment (Feb)-51.000-129.000
13.30Trade Balance (Feb)-38.2 B-39.93B
13.30Import Price Index (YoY) (Feb)-12.5%
13.30Import Price Index (MoM) (Feb)-0.8%-1.1%
15.00Reuters/Michigan Consumer Sentiment Index (Mar)55.456.3

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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