La riunione del FOMC si concluderà con tassi fermi e la ripetizione che le circostanze probabilmente giustificheranno tassi sui fed funds eccezionalmente bassi per un “periodo esteso”
Da seguire:
§ Aste – La Germania colloca 6 miliardi del suo Bund 3,5% 07/2019, il Portogallo 1 miliardo dell’OT 3,6% 10/2014. Nel pomeriggio usuale maxi-asta di UST decennali per 23 miliardi di dollari.
Area Euro
§ Ci aspettiamo una produzione industriale nell’area euro all’incirca invariata a giugno dopo l’incremento di 0,5% m/m (suscettibile di revisione al rialzo) registrato nel mese di maggio. Il dato si tradurrebbe in una variazione trimestrale di -2,5% t/t (da -7,4% t/t precedente) e annua di -16,3% a/a (da -18,1% a/a). In questa fase, la produzione industriale nel complesso dell’area euro sta mostrando un andamento peggiore rispetto alla media di Germania, Francia e Italia a causa dell’andamento più marcatamente negativo di alcune economie minori.
§ Francia. L’indice CPI armonizzato è calato di -0,5% m/m, per un tendenziale di -0,8% a/a. I dati sono inferiori alle attese e riflettono flessioni marcate per alimentari freschi (-6,1% m/m) e abbigliamento (-8,5%). L’indice sottostante di inflazione, che esclude tariffe e merci volatili, registra un +0,8% m/m e 2,2% a/a. Riteniamo che si tratti di un punto di minimo per l’inflazione, che tuttavia dovrebbe rimanere negativa fino ad ottobre. Anche la successiva risalita sarà assai graduale (nostra stima sull’IAPC medio nel 2010: 1,2%).
Stati Uniti
§ La bilancia commerciale a luglio dovrebbe vedere un saldo in deterioramento a 29 miliardi di dollari da 26 miliardi di maggio, spinto dall’aumento dei prezzi all’import (+3,2% m/m a giugno) maggiore rispetto alla dinamica dei prezzi all’export (+1,1% m/m).
§ La riunione del FOMC si concluderà con tassi fermi e la ripetizione che le circostanze probabilmente giustificheranno tassi sui fed funds eccezionalmente bassi per un “periodo esteso”. Un po’ precipitosamente, i mercati scontano attualmente fed funds in linea con l’ipotesi di tassi stabili fino a dicembre 2009 – gennaio 2010, incorporando un primo rialzo di 25pb tra febbraio e marzo 2010. Maggiore incertezza riguarda il resto della strategia di politica monetaria, con il programma di acquisti di Treasuries in vista della scadenza a settembre. Il perdurare di uno scenario di crescita debole, con la previsione di ulteriore peggioramento del mercato del lavoro rende probabile che la Fed non sia ancora pronta a iniziare la fase di ridimensionamento del proprio bilancio e debba segnalare in qualche modo la disponibilità a mantenere aperto l’unico canale di allentamento monetario disponibile con i tassi a zero. Una caratteristica dell’andamento del mercato del lavoro è non solo l’enorme espulsione di occupati, ma anche la riduzione delle ore lavorate degli occupati effettivi: è quindi probabile che anche quando il ritmo di contrazione degli occupati sarà vicino a zero, i tempi per una effettiva ripresa dell’occupazione siano lunghi e più lunghi che in altri cicli. L’avvio della exit strategy, che inizierebbe con la riduzione del bilancio della banca centrale, sarà probabilmente collocata verso fine 2009, secondo le previsioni della Fed.
Regno Unito
§ La Banca d’Inghilterra pubblica l’Inflation Report. È possibile che il rapporto trimestrale contenga una revisione verso il basso del profilo di inflazione, verosimilmente nel medio ma eventualmente anche/o nel breve termine. Altrettanto potrebbe dirsi per il profilo atteso di crescita. L’ipotesi sembra abbastanza ragionevole data la decisione di giovedì scorso di aumentare il plafond per lo stimolo quantitativo, che è stato prorogato per altri tre mesi. A meno che le revisioni non siano molto ampie, tuttavia, è probabile che a questo punto siano già scontate nei prezzi di Gilt e sterlina.
Ieri sui mercati
Netto calo dei principali indici azionari, variabile fra l’uno e l’uno e mezzo percento. Il movimento correttivo interessa, a rovescio, anche i mercati obbligazionari: i rendimenti scendono di 7-11pb sulla curva UST, che registrano l’escursione più ampia sulla scadenza decennale. Il calo dei tassi è più pronunciato sulle scadenze 2-5 anni sulla curva tedesca, dove la flessione tocca il massimo di 4pb sullo Schatz. Prese di profitto sullo spread Btp-Bund, che riallarga da 66 a 72pb. Yen in ripresa contro le principali divise, in un contesto di stabilità per gli altri cambi bilaterali (EUR/USD 1,4108-1,4185).
Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.






